Domenica, 19 Agosto 2018

Kazou Ischiguro "Gli inconsolabili"

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30/04/2018 16:42 #1 da Graziella
Dalla quarta:
Tutto inizia con quella che sembra essere soltanto una strana forma d'amnesia: un pianista di fama internazionale, Ryder, arriva in un albergo della città in cui deve tenere un concerto. E mentre Gustav, un facchino pieno di idee, lo accompagna alla sua stanza, Ryder prende atto con un'imperturbabilità appena venata d'ansia, di non sapere quasi nulla del soggiorno che lo attende. Eppure, probabilmente, ha già abitato in quella città; e forse c'era una donna ad aspettarlo, o addirittura un bambino. Ma perché ha dimenticato il passato?
Kazuo Isghiguro disegna qui un universo fragile e complesso, malinconico e labirintico, dove il mistero è la chiave di volta di ogni vicenda, e la speranza - anche se contrastata dall'evidenza dei fatti più dolorosi - resiste alla forza distruttiva della città degli inconsolabili. Perché potrebbe sempre succedere che <<una corda si spezzi all'improvviso e uno spesso sipario cada a terra rivelando un mondo pieno di luce e di calore>>.
Con questo libro si chiude la rassegna dei romanzi di Ishiguro postati, almeno così mi sembra.
A mio avviso questo scrittore lo definirei un crepuscolare, alcuni suoi romanzi mi sono piaciuti senza farmi impazzire, altri no. Trovo che si adattino bene ad un certo tipo di film.
Ad ogni modo, se qualcuno vuole unirsi alla lettura sarò ben felice di affrontarla assieme. Penso di iniziare fra una decina di giorni.

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09/05/2018 22:28 #2 da Graziella
sono arrivata a pag. 187 su 500 e passa. Romanzo molto pesante e noioso. Non ho ancora in mano dei punti per definire quale potrebbe essere il finale di questa storia.
Il romanzo, secondo me è molto kafkiano, ogni avvenimento che viene narrato e descritto non si conclude mai, il protagonista continua a dire che è stanco, che vuole andare a dormire, ma si trova impegolato con una donna e un bambino che probabilmente sono o sono stati moglie e figlio. La città non ha un nome, si parla molto di città vecchia e mi viene sempre in mente Praga. La donna viene persa per strada, lui resta con il bambino, di notte nella città vecchia la freddo. Incontra il figlio del portiere dell'Hotel che lo riporta in albergo. Ma anche qui l'azione è interrotta da un'altra, sembra un gioco di scatole cinesi. si parla di un evento importante che deve avvenire con un direttore d'orchestra alcolista e ormai fuori di testa. Pare che il nostro protagonista sia un celebre solista di pianoforte. All'evento suonerà anche lui? Boh? Finalmente a letto, dopo pochi minuti viene chiamato dal direttore dell'albergo e così come si trova con la vestaglia da camera e in pantofole, si deve recare a una cena.
Riuscirò a finire questo romanzo?

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13/05/2018 13:13 #3 da Graziella
Sono arrivata a meta libro circa a pag. 250. Continuo a non capire nulla. Non trovo nessun significato, anzi.
Ryder continua a girare a vuoto, ora con uno ora con un altro. Si rincontra la moglie Sophie, abbandona il figlio Boris in un bar mentre lui partecipa a un incontro con giovani musicisti ribelli.
Per raggiungere queste persone, viene portato in auto per ben due volte, cammina e scende da una collina, ma quando poi deve tornare al bar per riprendersi il figlio, basta passare attraverso una porticina che gli viene aperta e si ritrova nel bar dove il figlio lo sta aspettando per andare a recuperare un pezzo di "lego" dimenticato nella vecchia abitazione. Ricompare la moglie, e altri personaggi.
Un vero labirinto kafkiano nel quale io non capisco assolutamente nulla.
Finirò sicuramente questo romanzo, ma continuerò a non capirne il senso.

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16/05/2018 13:36 #4 da Graziella
Finito il romanzo, e dopo alcuni giorni, mi si è accesa la lampadina: woohoo: :woohoo: :woohoo:
Gli inconsolabili siamo noi individui incapaci di avere rapporti profondi, autentici, fra di noi. Incapaci di portare a termine delle azioni perché veniamo continuamente distratti dagli altri che ci chiedono sempre qualcosa. Incapaci di vivere pienamente la nostra vita sempre oppressi da mille impegni. Incapaci di un rapporto intimo con il proprio coniuge. I figli vengono dimenticati o lasciati in custodia in giro perché non abbiamo ne la voglia ne la pazienza di dedicarci a loro. I bambini vivono una vita esasperata e a volte incomprensibile al seguito di genitori con la testa altrove.
Anche i figli ventenni, talentuosi, vengono disprezzati da madri snob, che spesso hanno pretese assurde nei loro confronti. Madri snob, preoccupate solo di apparire. Nonni che cercano di essere presenti e di tappare i buchi educativi lasciati da genitori incompetenti.
E poi i componenti della "Buona società" i così detti notabili, quelli che contano, sempre in mezzo alle feste, ai pranzi, in cerca di visibilità, ammaliati ed attirati dagli eventi, preoccupati solo di apparire.
Tutto ciò è dall'inizio alla fine raccontato da questo scrittore amante della metafora, ma secondo me in questo romanzo, difficile da digerire.
Ringraziano per il messaggio: Kira990

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Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 15:15

*a Scusate alcuni errori ma scrivo dal telefonino e senza occhiali

Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 15:10

Massi, leggendo il tuo post ho pensato ha Prendimi l' anima di Roberto FaenzaNe hanno prodotto anche il filmLa storia, vera, di Jung e di una sua paziente

Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 11:21

Un saluto ai nuovi iscrittiBenvenuti!

Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 11:20

Un saluto ai nuovi iscritti

Avatar di Kira990 Kira990 - 16/08/2018 - 11:10

Ciao Massi benvenuto nel club! Purtroppo la trama del libro che cerchi non mi dice nulla, non credo di averlo letto.

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:22

Poi lo psichiatra anziano racconta il caso che gli ha sconvolto la carriera, una ragazza di adolescente che si era tolta la vita

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:20

Forse era ambientato a Torino

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:20

Uno psichiatra anziano rinchiuso in una clinica viene visitato periodicamente da uno psicologo di mezza età, affiorano antichi ricordi tra la saccenza del vecchio e le paure de giovane

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:18

Buon giorno a voi, mi sono iscritto poiché ho letto un libro che mi era molto piaciuto ma ho dimenticato il titolo

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 06/08/2018 - 19:29

Ciao Laura! In effetti durante l'estate la partecipazione cala un po'... è fisiologico... ma hai fatto bene ad iscriverti. Inizia a prendere confidenza con le varie sezioni del Forum ;)

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