Sabato, 16 Febbraio 2019

dalla Russia con amore: il romanzo russo dell'Otto/Novecento

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07/05/2015 16:28 #1 da Novel67

Allora chi apre la sezione russa? Gara a chi lo fa per primo? :laugh:


Ho vinto io! :) Ora però non lasciatemi solo, eh … Non sapendo bene come iniziare, ho pensato di aprire la sezione parlando del mio romanzo preferito, Oblomov di Ivan Goncarov, in attesa di sapere quel che invece è piaciuto a voi.

"Oblom", in russo, significa frammento.

Oblomov, il protagonista del romanzo, è in effetti un frammento del passato catapultato - contro la sua volontà - nel futuro. O magari anche il frammento di un altro pianeta piovuto - chissà come, chissà perché - sulla Terra. In ogni caso, è un essere fuori dal Tempo e fuori dal Mondo.

Chiamarlo “eroe” sarebbe forse troppo. Piuttosto, egli è il ritratto del perfetto anti-eroe: inetto, svogliato, apatico e indolente. Trascorre gran parte delle sue giornate chiuso in casa, indossando una logora vestaglia, sdraiato a letto o sul divano, alternando brevi risvegli a lunghe dormite. Insomma, non fa nulla, fuorché russare. E sognare.

Appartenendo al ceto della vecchia nobiltà terriera, può ancora permettersi di vivere di rendita: infatti lo troviamo a Pietroburgo, in un appartamento sudicio e impolverato, assistito da un servo rozzo e sgangherato. Ma la rendita va di giorno in giorno assottigliandosi. Perché Oblomovka – la sua terra, il suo villaggio - è distante e in lento - ma continuo - disfacimento. Avrebbe senz’altro bisogno di un tempestivo e radicale rinnovamento nell’amministrazione e nella conduzione, per tornare a rifiorire: ma Oblomov è troppo pigro, per interessarsene. E così passano i giorni, passano gli anni, e la vita se ne fugge via …

Può un simile personaggio reggere le sorti di un romanzo lungo circa 500 pagine e suscitare simpatie nel lettore? Per quanto mi riguarda, risponderò subito, appassionatamente e senza riserve: oh, sì!
Sì, perché affezionarsi a Oblomov è quasi impossibile, nonostante i difetti: perché a confronto dei numerosi e spregevoli approfittatori che lo circondano, egli è un’anima candida, pura, buona e innocente. E il suo essere indifeso non può che suscitare tenerezza. Oh, certamente: qualche volta verrebbe pure voglia di sgridarlo, scuoterlo, strattonarlo. In una parola, di salvarlo. Salvarlo da un torpore esistenziale, che gli annebbia il cuore e la mente e gli impedisce di vivere. Al posto nostro ci proveranno Stoltz, attraverso l’amicizia, e Olga, attraverso l’amore. Ma sarà tutto inutile: perché Oblomov non può e non vuole essere salvato. La sua anima, come dicevo, appartiene irrimediabilmente a un altro tempo e a un altro mondo: un tempo ed un mondo che non ci sono più e che ritornano ormai solo nei suoi sogni ricorrenti. Ed è infatti nel sogno, che Oblomov si rifugia, per vivere la sua vita e provare nuovamente delle sensazioni.

Mi rendo conto che qualcuno, a questo punto, potrebbe magari esclamare: che uomo senza carattere, senza spina dorsale, senza dignità! Può darsi sia un’interpretazione corretta: in fondo, il termine "oblomovismo" è entrato nei dizionari in senso non propriamente positivo. Ma può esserci anche un altro punto di vista. Infatti, a Stoltz - che rimprovera l’amico d’essere affetto da inguaribile oblomovismo - Oblomov risponderà, rovesciando le prospettive: “E in che consiste l’ideale della vita secondo te? Non è esso l’oblomovismo? […] Che forse lo scopo di tutto il vostro affaccendarvi, delle vostre passioni e guerre, del vostro commercio e della vostra politica non è il raggiungimento della calma, l’aspirazione a questo ideale di paradiso perduto?”.

E questo dialogo, che insinua perlomeno un dubbio su chi sia effettivamente nel giusto, rappresenta solo un "frammento" della grandezza e della bellezza di un romanzo che potrebbe piacere anche a voi ... ;)
Ringraziano per il messaggio: Graziella

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08/05/2015 14:20 #2 da Claudia1221
Devo dire che quello della letteratura russa è un mondo che sto ancora esplorando, ma che mi piace molto. Non ho ancora letto moltissimo ma devo dire che al momento Tolstoj è in cima per me. Ho apprezzato molto Anna Karenina ( anche se nutro odio profondo verso Anna personaggio :evil: :evil: :evil: ) e ho adorato padre Sergio. ho recentemente letto il Maestro e Margherita e l'ho trovato molto brillante quindi Bulgakov è un autore che voglio approfondire. Con il club abbiamo da poco letto Pasternak, ho trovato il dottor Zivago veramente poetico! infine tra gli autori da me letti c'è Dostoevskij che ammetto di non aver ancora inquadrato bene.
Inoltre Tra le mie prossime letture c'è sicuramente Bukovskij.

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .

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09/05/2015 20:14 #3 da bibbagood
Wow che bella analisi di Oblomov, complimenti! Lo hai letto per piacere o perchè hai studiato letteratura russa o cose simili? Perchè è difficile trovare qualcuno che si avvicina a questa letteratura proprio con Goncarov!
È passato ormai qualche anno da quando l´ho letto ed è stato un piacere rinfrescarmi le idee con il tuo intervento. L´impressione di cui ho un ricordo vivido riguarda proprio la staticità dell´opera da te menzionata, non tanto a livello psicologico,quanto ad azione ed evolversi degli eventi, e mi ricordo di come nonostante le lunghe descrizioni, sia di luoghi, che di sogni,che soprattutto di cibo ( :laugh: ) la lettura sia stata molto veloce,perchè erano descrizioni che argomentavano il modo di vivere del protagonista-antieroe e quindi non erano parentesi superflue durante la narrazione ma parte integrante della storia. Il fatto che vi siano descrizioni cosi frequenti e lunghe servono secondo me ad esprimere pienamente lo stato di apatia in cui vive Oblomov, a cominciare da tutte le volte che viene nominata la sua vestaglia,le pantofole che gli mette il servo e il piacere di bere vari tipi di vodka ad ogni pasto. Non vorrei allontanare potenziali lettori dichiarando Oblomov un romanzo noiosamente descrittivo,perchè non lo è proprio. A me anzi i romanzi con descrizioni non piacciono molto. In Oblomov pero le descrizioni mi hanno compito perchè sono di fatto descrizioni "psicologiche",se cosi si puo dire. Danno perfettamente l´idea di come spesso l´abitudine,il quotidiano diano delle certezze effimere, danno una parvenza di sicura che ci impedisce di vivere pienamente la vita, per la solita paura di restare delusi,o di provare nostalgia per il passato, e via dicendo.Meglio non prendere decisioni,in modo tale da non avere rimorsi,da non pentirsi. Anche se magari prendere quella decisione avrebbe reso la nostra monotona vita molto migliore. E direi che in Oblomov ciò è espresso benissimo ;)

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09/05/2015 20:20 #4 da bibbagood

Claudia1221 ha scritto: infine tra gli autori da me letti c'è Dostoevskij che ammetto di non aver ancora inquadrato bene.
Inoltre Tra le mie prossime letture c'è sicuramente Bukovskij.


Cla per Dostoevkij non fare riferimento alle Notti Bianche! per quanto io e te possiamo essere affezionate a questo libro essendo la nostra prima lettura col Club (o tu avevi iniziato con vergogna?!), secondo me Dostoevskij sa offrire molto di piu! O ne hai letti altri?

Ma Bukowski....non Charles vero xD?

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09/05/2015 20:25 #5 da Claudia1221

Ma Bukowski....non Charles vero xD?

ahahahah no Bea, mi riferivo a Vladimir ;)

per quanto riguarda Dostoevskij oltre alle notti bianche ho letto delitto e castigo. Non sono però ancora riuscita a capire se mi pace o no. leggerò sicuramente altro

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .

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09/05/2015 20:35 #6 da bibbagood
Ma delitto e castigo è bellissimoooo!Se non sei rimasta folgorata da quello,allora forse lascia perdere con lui :(
E come mai Vladimir Bukowski?È ancora meno conosciuto di Goncarov xD

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09/05/2015 20:39 #7 da Claudia1221
in realtà mi è stato consigliato, ho un suo libro pronto nello scaffale delle prossime letture

"Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?"
Harper Lee, Il buio oltre la siepe .

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10/05/2015 09:49 #8 da Novel67

bibbagood ha scritto: Wow che bella analisi di Oblomov, complimenti! Lo hai letto per piacere o perchè hai studiato letteratura russa o cose simili? Perchè è difficile trovare qualcuno che si avvicina a questa letteratura proprio con Goncarov!


Grazie, Bibba :) . Ho studiato lettere, ma la letteratura russa proprio no (come del resto, ogni altra letteratura che non fosse quella italiana :( ). Mi sono avvicinato ai russi per pura curiosità: sai, il fascino dell'ignoto ... Ma non ho cominciato con Goncarov: prima c'è stato Dostoevskij.
L'idiota è stata un'autentica rivelazione; poi sono arrivati Povera gente, Umiliati ed offesi, Il giocatore, Delitto e castigo e I fratelli Karamazov.
Dei romanzi russi (e non solo di Dostoevskij) mi sono così innamorato: anzi, forse il piacere della lettura è nato proprio con loro, anche se ormai ricordo vagamente le trame.
Ma Oblomov l'ho letto e riletto. Dunque lo rammento bene. Concordo anche con quanto dici: gli elementi descrittivi servono ad illustrare la psicologia del personaggio, ma non appesantiscono il romanzo (come ad esempio io ho riscontrato in Flaubert). Anzi, lo spiegano!

Concordo anche nel giudizio su Delitto e castigo: è bellissimo. Ma in fondo comprendo le incertezze di Claudia: perché la lettura della prima parte del romanzo (il delitto) mi ha letteralmente conquistato, ma la seconda (il castigo) si è rivelata a tratti davvero faticosa. E la stessa impressione mi è capitata con Bulgakov e il Maestro e Margherita, che temo peraltro di non aver compreso fino in fondo. Molto meglio mi son trovato con Turgenev: Padri e figli è davvero un capolavoro ...

Ora però, Bibba, svelaci anche tu qualcosa riguardo le tue preferenze ...

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11/05/2015 07:55 #9 da EmilyJane
In tutta sincerità io, Goncarov e il suo Oblomov, non li avevo mai sentiti nominare...però mi avete incuriosita e senz'altro lo aggiungo all'infinita lista di libri da leggere. ;)

Anche per me gli scrittori russi sono una conoscenza recente e tra l'altro da prendere a piccole dosi: tutto il contrario rispetto alla letteratura inglese, con cui ci vado giù di brutto, un libro dietro l'altro...qui dopo un romanzo russo devo prendermi una bella pausa. :pinch:

Anch'io ho letto Anna Karenina di Tolstoj e mi è piaciuto molto, soprattutto il personaggio di Levin (e assolutamente odiosa la protagonista).
Di Dostoevskij invece ho letto Le notti bianche e L'idiota...nessuno dei due mi è piaciuto...io lo trovo troppo melodrammatico, posso cercare di capire le sue intenzioni narrative ma non le apprezzo. Pesante, per me molto e con personaggi isterici che non mi piacciono per nulla. Continuano a consigliarmi I fratelli Karamazov ma passerà del tempo prima che io trovi la forza di leggerlo. :dry:

Di Bulgakov ho letto solo Cuore di cane: bello, sicuramente leggerò anche Il maestro e Margherita (che ho già sullo scaffale) e mi incuriosiva tantissimo anche Appunti di un giovane medico di cui ho visto la trasposizione in miniserie tv.

Anni fa lessi anche Il gabbiano di Cechov ma dire che non mi ricordo nulla è dire poco...vorrei rileggerlo perchè sono sicura che mi fosse piaciuto.

"No one ever made a difference by being like everyone else." (The greatest showman)

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11/05/2015 09:47 - 11/05/2015 09:48 #10 da porthosearamis
Erica....per te, in questo momento, ci vuole.....il teatro, l'opera :ohmy:

Checov - Le nozze, Una domanda di matrimonio e L'orso
Gogol - Il matrimonio
Majakovskij - La cimice

e....tranquilla!!!...nonostante l'ironia dei tre, quando avrai finito avrai ancora voglia di sposarti :laugh:
Ultima Modifica 11/05/2015 09:48 da porthosearamis.

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Avatar di Geronimo Geronimo - 09/02/2019 - 15:36

Salve a tutti, credo che questo sia il luogo giusto: cerco una bella storia da adattare al cinema. Caratteristiche: autore italiano, drammatico-giallo-thriller. Narrazione complessa con flashback.

Avatar di Luuigi Luuigi - 05/02/2019 - 21:42

Buonasera, sono un nuovo arrivato.Tempo fa ho letto un libro tra il giallo e il poliziesco parzialmente ambientato in Normandia/Bretagna.Potete aiutarmi a ritrovare il titolo?Vi ringrazio

Avatar di Fede95 Fede95 - 03/02/2019 - 23:25

Ciao a tutti! Buona lettura :)

Avatar di aleinviaggio aleinviaggio - 03/02/2019 - 18:37

ciao, Gisela! non serve prenotarsi né altro. è auspicabile leggere il libro del mese :D :D se vuoi, puoi mandarmi in privato mail e cellulare per aggiungerti al gruppo whatsapp. e ci si vede il 23! :)

Avatar di Gisela Gisela - 03/02/2019 - 13:34

Ciao a tutti, vorrei partecipare all’incontro del 23 febbraio. È necessario prenotare/scrivere a qualcuno nello specifico?Grazie in anticipo per la risposta e buona lettura a tutti!

Avatar di Fede95 Fede95 - 03/02/2019 - 09:45

Ciao a tutti e benvenuti! Grazie :)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 31/01/2019 - 21:57

Ciao Maria, puoi inviare un messaggio privato a Charlotte4787 oppure scrivere un post nella sezione dedicata al gruppo di Milano ;)

Avatar di Mariangh Mariangh - 31/01/2019 - 14:29

Ciao, vorrei sapere i prossimi appuntamenti del gruppo di lettura di Milano.Grazie!Maria

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 30/01/2019 - 23:27

Siamo un po' indietro con la pubblicazione delle recensioni... ma non preoccupatevi, a breve ripartiamo! Grazie a tutti per avercene inviate così tante!! ;)

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 26/01/2019 - 16:30

Ciao Sonia! Tieni d'occhio il forum e il calendario eventi per gli aggiornamenti su data e luogo del prossimo incontro. ;)

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