Lunedì, 19 Novembre 2018

La Reverse Literature: come apprezzare la (solita) minestra girata al contrario

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08/12/2015 15:05 #1 da guidocx84

Si è di fronte a una nuova moda letteraria che sembra essere sul punto di diventare dilagante, quella dei libri scritti da altri punti di vista, che qui chiameremo Reverse Literature.

La moda è partita dall'autrice erotica più sfumata del momento, E. L. James, che avendo probabilmente terminato la gamma dei colori a sua disposizione e non avendo più donne da sodomizzare, ha pensato bene di scrivere la stessa storia mutando il punto di vista, indossando i panni del sensualissimo dominatore narciso Grey.

Nota: l'articolo può essere letto anche al contrario, girando il monitor del PC, del tablet, del cellulare o mettendosi a testa in giù. Sarà lo stesso articolo, ma letto in modo creativo...

Leggi tutto...

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere." Gustave Flaubert

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09/12/2015 06:20 #2 da Francis
a suffragare ancora di più (se mai ce ne fosse bisogno) il fatto che si tratti di una semplice operazione di marketing sta il fatto che la Meyer già aveva provato con la riscrittura di Twilight dal punto di vista di Edward e non di Bella, prima che (come ha dichiarato l'autrice) le rubassero il manoscritto e lo pubblicassero a metà stesura.
Io l'ho letto: i primi 12 capitoli riletti dal punto di vista di Edward sono gli stessi ma semplicemente narrati in prima persona singolare dall'altro personaggio principale.
Tuttavia non si è lasciata scoraggiare ed ha scelto di raccontare una storia nuova (simile) invertendo il ruolo dei protagonisti principali: vampira lei e umano lui..
e la gente lo comprerà e ne saranno fatti dei film...

...in medio stat virtus...

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12/12/2015 16:26 - 12/12/2015 18:21 #3 da pierbusa
Caro Giuseppe Garufi Bozza,

uno di problemi più gravi dell'editoria italiana e internazionale è trovare titoli che possano indurre i lettori, gli aspiranti lettori o chi non legge per niente ad andare regolarmente in libreria. Si legge sempre meno e probabilmente si legge sempre peggio. A Modena però si suol dire "Piuttosto che niente, meglio piuttosto!". I libri da lei citati non sono certo la summa della letteratura mondiale hanno però il pregio di indurre tanta gente ad entrare, spesso anche per la prima volta, in libreria per acquistare quell'oggetto antitecnologico per eccellenza che è il libro. Pensi lei che è uno dei pochi oggetti che attualmente non possono essere collegati a internet. Certo, una volta trovato un filone, un personaggio, una copertina che vende si spreme fino all'inverosimile quel filone, quel personaggio, quello stile di copertina ma questo è il mercato che lo chiede e la necessità assoluta di fare cassa. E nonostante questo le casse languono...

Capisco il dente avvelenato ma il suo pensiero vada anche a chi, come me, con la vendita dei ibri, sia pur usati, tenta di portare a casa un sia pur modesto guadagno.

Ho poi visto con interesse la lista delle sue letture "utili". Sono sobbalzato quando ho letto tra gli autori proposti anche il suo nome e superato l'iniziale momento di imbarazzo ("l'autore avrà voluto farsi pubblicità?" mi sono scioccamente chiesto) sona partito alla ricerca del suo libro. L'ho trovato su IBS in versione ebook e con la possibilità di leggere l'anteprima che però, sfortunatamente per la mia curiosità, si ferma all'indice e alle dediche iniziali. Per farla breve l'ho acquistato, pagato, e messo quindi tra le letture da fare nel 2016.

Sono sicuro, e lo dico senza un filo di ironia, che la lettura del suo libro sarà molto utile al mio spirito un po' come quando in senso più materiale vendo un libro della E.L. James. L'una e l'altra cosa mi possono arricchire sebbene in modi diversi.

Con sincera stima,
Pietro B.


Quattro (4) anni al club.
Ultima Modifica 12/12/2015 18:21 da guidocx84. Motivo: Tolto il tag quote inserito erroneamente

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13/12/2015 10:28 #4 da Novel67

pierbusa ha scritto: Caro Giuseppe Garufi Bozza ...


Bella la tua letterina, Pier (però avresti dovuto indirizzarla a Giovanni Garufi Bozza, non a Giuseppe ... :lol: )

Ma non avresti dovuto comprargli il libro: o forse è stato l'aggettivo "utile", a spingerti a un così rischioso investimento? :)

Scherzi a parte: per curiosità ho cercato in internet "Giovanni Garufi Bozza". Trovo che ha rilasciato un'intervista e leggo: "Giovanni Garufi Bozza è un giovane e poliedrico scrittore, psicologo, vicedirettore di Radio Vortice. E’ utile leggere la seguente intervista, perché Giovanni illustra come sta creando nuovi progetti letterari e allo stesso tempo li sta promuovendo con grande efficacia, studiando e applicando nuove tecniche promozionali". :ohmy:

A questo punto sarebbe interessante capire da quale "punto di vista" l'autore - che disprezza gli esperimenti di marketing in campo letterario - ha scritto l'articolo ... :lol:

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13/12/2015 10:34 #5 da pierbusa

Novel67 ha scritto:

pierbusa ha scritto: Caro Giuseppe Garufi Bozza ...


Bella la tua letterina, Pier (però avresti dovuto indirizzarla a Giovanni Garufi Bozza, non a Giuseppe ... :lol: )

Ma non avresti dovuto comprargli il libro: o forse è stato l'aggettivo "utile", a spingerti a un così rischioso investimento? :)

Scherzi a parte: per curiosità ho cercato in internet "Giovanni Garufi Bozza". Trovo che ha rilasciato un'intervista e leggo: "Giovanni Garufi Bozza è un giovane e poliedrico scrittore, psicologo, vicedirettore di Radio Vortice. E’ utile leggere la seguente intervista, perché Giovanni illustra come sta creando nuovi progetti letterari e allo stesso tempo li sta promuovendo con grande efficacia, studiando e applicando nuove tecniche promozionali". :ohmy:

A questo punto sarebbe interessante capire da quale "punto di vista" l'autore - che disprezza gli esperimenti di marketing in campo letterario - ha scritto l'articolo ... :lol:


Lorenzo chi mi conosce sa bene che cambio i nomi a tutti, figlia, moglie e madre compresi!!! :(

Giovanni Garufi Bozza mi perdonerà la svista, spero. Giuseppe era il nome di mio padre e Giuseppina è il nome di mia moglie. :)


Quattro (4) anni al club.

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13/12/2015 11:47 #6 da giovannigarufibozza
Salve Pier,

nessun rimprovero per il cambio di nome, anche perché è una vita che mi chiamano Giuseppe invece che Giovanni. Sto meditando di cambiare nome all'anagrafe, così mi chiameranno Giovanni invece che Giuseppe :whistle: :laugh: Scherzi a parte, l'accostamento a un nome che le è caro, non può farmi che piacere.

Cerco di rispondere nell'ordine a tutto. La definizione "dente avvelenato" mi sta un po' stretta, lo confesso. Mi piace fare ironia su una tendenza delle case editrici che mi appare discutibile. Prima di scrivere l'articolo, mi sono immaginato una situazione che forse non sarà mai avvenuta: la James che propone alle case editrici il suo "romanzo nel cassetto", lontano dalle sfumature. Mi sono immaginato la casa editrice rifiutarglielo, spronandola a continuare sul suo filone erotico.

Perché un pensiero simile? Perché spesso mi capita di sentire case editrici richiedere scritti che con l'arte hanno poco a che fare, ma che sono vendibili. La migliore che ho sentito: 5000 euro per chi avesse presentato "i centouno modi per portare a letto una donna". Mi ci sarei rifatto la cucina scrivendolo... ma ne conosco solo 3 o 4 di modi, e hanno pure funzionato poche volte... :silly:

Il punto è che la prima selezione dovrebbe essere delle case editrici, che prima di pensare al soldo dovrebbero pensare alla cultura. Ma in una società occidentale dove il soldo è tutto, è pura utopia.

Se non ho capito male, Pier, lei è un libraio. Ho profondo rispetto per il vostro lavoro, anche perché sulle vostre spalle grava un mondo che parte da, mi passi il termine, "molto in alto". Se un libraio vuole campare del suo lavoro, deve esporre titoli e nomi commercialmente validi nella sua libreria, e dato che non c'è posto per tutti, meglio rinunciare ai libri più validi, per quelli più vendibili (se capita che la validità e la vendibilità coincida, ben venga, ma spesso non è così). Ma è un sistema che sta abbassando il nostro livello culturale. La speranza è che chi entri per la prima volta in una libreria per la James, torni per altri autori che valgono maggiormente, senza seguire la moda del momento. Ma forse anche qui è utopia.

Alla fine dell'articolo, ho consigliato anche il mio libro, è vero. Penso di averlo cancellato e rimesso almeno cinque volte. Poi mi sono detto che, dal momento che citavo autrici e autori che avevano assunto un altro punto di vista per la narrazione, avendolo fatto anche io, nel rispetto del lavoro che avevo portato avanti per sei anni di ricerca sulla costrizione della prostituzione, e nel rispetto anche dell'associazione che finanzio col libro (Progetto Alina di Ostia), che ogni settimana va a incontrare le schiave del marciapiede, potevo inserirlo, a costo di peccare di poca umiltà.

Inoltre, mostra che sull'assunzione di un punto di vista diverso dal mio, parlo con cognizione di causa, avendo faticato non poco per mettermi nei panni di una delle tante diciassettenni costrette a prostituirsi sui nostri marciapiedi, per narrare una storia dal suo punto di vista.

Mi spiace che lo abbia visto su IBS che mostra meno pagine di anteprima rispetto ad altri siti (Es. questo: www.youblisher.com/p/849990-Alina-di-Giovanni-Garufi-Bozza/ ) Ad ogni modo, sarò contentissimo di ricevere opinioni e critiche sul tema, c'è anche la mia mail a fine libro per avere un feedback.

Rispondo anche a Novel67 con lo stesso post. Ho ricercato in rete l'articolo a cui si riferiva. Si tratta di un articolo di tre o quattro anni fa, di un sito che si occupa di "promuovere modalità di promozione in campo librario". Per quanto mi riguarda, le uniche modalità di promozione che utilizzo sono la creazione di reti di aiuto tra autori, tramite le interviste radiofoniche, e, nel caso del romanzo citato, il contatto con le associazioni che si occupano di violenza di genere e di politiche di pari opportunità. Sta funzionando, dal momento che viaggio per l'Italia per il libro, ma non le chiamerei, come ha scritto l'autore dell'intervista "innovative". Né mi definirei "scrittore" come mi ha definito lui. Al massimo autore, dal momento che ho il copyright su alcuni scritti. Se io sono "scrittore", Tommaso di Lampedusa o la Wolfe cosa sono? Dei Vate?
Per il resto, sono l'ultimo a scrivere testi che sono commercialmente validi, probabilmente.

Per quanto attiene al "punto di vista" dal quale scrivo, semplicemente quello del lettore, un lettore a cui non piace la minestra riscaldata, e che, per onestà intellettuale, non disprezza gli esperimenti di marketing, bensì le mode e il pensiero dominante che le propina.

Al contempo, apprezzo moltissimo gli esperimenti culturali, la commistione di generi letterari diversi, l'unione di più arti. E ne abbiamo tanti di esempi, tra i più famosi autori e meno famosi.

Mi passi una commento, Novel67, ma è molto curioso che nonostante tutto quello che porto avanti con il romanzo, come per esempio convincere i comuni a mettere targhe contro il femminicidio nelle aule consiliari, denunciare la tratta e la schiavitù delle donne, creare progetti per la promozione della socio-affettività nelle scuole, e via dicendo, il primo articolo che esce legato al mio nome riguarda proprio la promozione dei libri, il marketing, ed è di tre anni fa... Dà da pensare, non le pare? Il marketing e la vendita sono più importanti di ogni progetto che porti avanti. :blink:

Spero di aver risposto a tutto, segnalatemi se ho mancato in qualcosa.

E a disposizione per altri scambi di opinioni.

Nato a Roma nel 1985, dove vive e lavora, è psicologo dal 2011. Lettore bulimico, ama viaggiare. E' autore di Selvaggia, i chiaroscuri di personalità (2012) e di Alina, autobiografia di una schiava (2014).
Ringraziano per il messaggio: guidocx84

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13/12/2015 14:45 #7 da Novel67
Buongiorno Giovanni. :)

Anzitutto mi permetta di scusarmi se sono stato troppo pungente, con la mia ironia: il web, del resto, mi ha fornito un assist troppo ghiotto, per non essere sfruttato ... :lol:

Anche lei, tuttavia, non ha risparmiato frecciate a certa “letteratura”: ed è questo l’aspetto che più ho apprezzato - e che più mi ha divertito - del suo articolo, di cui ho condiviso anche il contenuto, almeno fino alle due ultime fatidiche righe.

E a dire il vero, nemmeno posso rimproverarla per aver scritto un libro, né per avercelo fatto sapere. Lei stesso, però, si sarà accorto di una nota stonata, dicendo, a proposito del titolo "incriminato", "penso di averlo cancellato e rimesso almeno cinque volte".

Ecco: forse, se per "pubblicizzare" la sua opera avesse aperto un thread qui sul forum accedendovi col suo nome utente, avrebbe cancellato ogni dubbio, nella sua mente e in quella di noi “malpensanti”. Perché così non si sarebbe posto il problema dell'oggettività del giudizio.

In ogni caso, sono lieto abbia voluto rispondere e chiarire il suo punto di vista. Ora, non posso prometterle che comprerò il suo libro, perché certe vicende tratte da una realtà tanto cruda mi fanno star male (sì, è vero: in questo caso mi comporto come quelli che nascondono la testa sotto la sabbia); ciò non toglie che il suo impegno sia assolutamente lodevole e spero vivamente che possa ottenere presto un giusto riconoscimento, non solo nelle librerie.

Lorenzo

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13/12/2015 17:29 #8 da pierbusa
Caro Giovanni,

mi permetto di usare il solo nome (anche questo a me molto caro) per dire che credo che ci siamo capiti a sufficienza e quindi non voglio proseguire oltre sulla polemica delle minestre "girate e rigirate". Stiamo lottando per lo stesso scopo ossia diffondere la lettura. Se fosse "buona" sarebbe meglio, e sulla definizione di "buona" magari potremmo discuterne...

Voglio invece parlare brevemente del suo libro, Alina Autobiografia di una schiava, che proprio questo pomeriggio ho iniziato a leggere.

Bellissima la frase riportata come seconda dedica ad apertura del libro attribuita a William Shakespeare e in realtà di Ignoto:

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto,
per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!


L'introduzione di Ilaria Fanton e il suo personale Prologo mi hanno spinto a proseguire la lettura anche se la frase finale "Fatte le dovute precisazioni, ti auguro, per quel che è possibile, una buona lettura." non poche ansie mi ha fatto nascere.

E in effetti il pugno allo stomaco arriva quasi subito...la protagonista e Io narrante, all'epoca dei fatti in cui è stata coinvolta, aveva 17 anni. Quindi l'età di mia figlia.

Certo lei, Govanni, lo dice badate bene si tratta di opera di fantasia però poi dice essere il frutto di anni di ricerche e documentazione, quindi storia verosimile.

L'Io narrante usa un linguaggio asciutto, scarno, quasi da diario personale. E non si può non rabbrividire con Alina mentre pensa:

Tremavo all’idea di quello che sarebbe stato il nostro futuro e mi chiesi come potessero avere lo stomaco di sfruttare due ragazzine di diciassette e di quattordici anni come noi. Eravamo palesemente le più giovani dentro quella stanza.


Già, tremo anch'io nel leggere e so che tremerò ancora di più nel seguito. Ma lo finirò. La letteratura, e qui mi rivolgo a Lorenzo quello della testa sotto la sabbia, serve anche a farci aprire gli occhi e la verità, la cruda realtà, spesso fa soffrire. Senza sconti.

Vado quindi avanti! :)

Con stima,
Pietro B.


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16/12/2015 20:32 #9 da guidocx84
Ciao Giovanni!
Grazie mille per essere passato da queste parti a trovarci. ;) E' sempre un piacere quando i redattori della Rubrica Letteraria vengono qui sul Forum, tra la gente, a discutere dei propri articoli.
E' un approfondimento che, personalmente, vorrei vedere per tutti gli articoli. Chissà quante discussioni si genererebbero oltre a quelle che quotidianamente vengono affrontate su queste pagine...
Detto questo colgo l'occasione per ringraziarti per il lavoro che fai per la rubrica. I tuoi articoli, talvolta molto pungenti, riescono (e questa discussione lo rende evidente) sempre a suscitare spunti di riflessione e di questo, noi membri dello Staff, siamo fieri e grati. A presto!! ;)

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17/12/2015 13:26 #10 da giovannigarufibozza
Ma grazie a voi :lol: :lol: :lol:

Nato a Roma nel 1985, dove vive e lavora, è psicologo dal 2011. Lettore bulimico, ama viaggiare. E' autore di Selvaggia, i chiaroscuri di personalità (2012) e di Alina, autobiografia di una schiava (2014).

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Avatar di VALLINA VALLINA - 18/11/2018 - 19:20

Ciao a tutti sono Valeria, mi sono appena iscritta. Cercavo appositamente un forum dove potessi avere la possibilità di confrontarmi sulla lettura ed essere stimolata ad intraprendere nuove letture :P

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 18/11/2018 - 18:57

Sono tornato ciurma! ;)

Avatar di Bibi Bibi - 16/11/2018 - 12:39

Benvenuta, Chiara! Spero di leggerti presto in qualche conversazione, buone letture!!

Avatar di anyone anyone - 16/11/2018 - 11:31

Ne hai passate di ogni sorta, Annina88, e ti innsmori ancora cosi pienamente. Devi essere in gamba, davvero. In bocca al lupo con il ragazzo e con tutto.

Avatar di Mi-chan Mi-chan - 15/11/2018 - 22:10

Ciao a tutti!! :)Mi chiamo Chiara ho 30 anni e amo leggere!! Non ho un genere preferito, leggo tutto quello che cattura la mia attenzione. Spero di poter far parte di questo meraviglioso club! :)

Avatar di anyone anyone - 15/11/2018 - 19:48

Mi riferivo all'innamorata. Scusami se non mi sono espresso bene, Graziella.

Avatar di Graziella Graziella - 15/11/2018 - 18:39

Anyone, proprio perché sono convinta che la letteratura non risolve i problemi di cuore, ho fatto quell'intervento. Vuoi che alla mia età non sappia cosa vuol dire essere innamorate respinte? ;)

Avatar di pierbusa pierbusa - 15/11/2018 - 16:55

Annina88 regalagli "Un Uomo" della Fallaci.Può succedere che lo gradisca e che "capisca", o che te lo tiri dietro. In quest'ultimo caso avrai perso lui ma guadagnato un bellissimo libro.

Avatar di anyone anyone - 15/11/2018 - 16:27

Abbiamo un'innamorata che cerca un libro da regalare, Graziella. La letteratura non risolve nulla in casi del genere, pero fa piacere sapere che esiste gente convinta del contrario.

Avatar di Bibi Bibi - 15/11/2018 - 15:02

Graziella, cerchiamo di aiutare Annina a trovare un libro da regalare a un innamorato poco convinto :D

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