Domenica, 19 Agosto 2018

Mendel dei libri di S. Zweig

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08/02/2018 20:07 #1 da Graziella
L'autore entra in un Cafè a Vienna per ripararsi dalla pioggia, rilassato quasi narcotizzato dal calore del locale guarda alle pareti i manifesti, ma improvvisamente si sente inquieto ed ha la sensazione di essere già stato in quel locale, ma non riesce a produrre un ricordo preciso. Poi l'autore ricorda, proprio lì, vent'anni prima al Caffè Gluck, stava seduto Kacob Mendel e leggeva i suoi cataloghi e i suoi libri dondolandosi come gli avevano insegnato a leggere nella scuola talmudica. Egli leggeva e non sentiva nulla di ciò che accadeva nel bar intorno a lui. "Perché lui leggeva come gli altri pregano"
Vado avanti dopo. Ciao.

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08/02/2018 22:20 #2 da VFolgore72
Grazie mille, Graziella! Hai aperto il thread, ovverosia un nuovo argomento. Ti scrivo appena iniziero' a leggerlo.

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09/02/2018 16:51 #3 da Graziella
Ho finito di leggere questo gioiello di letteratura di 53 pagine. Tento un riassunto:
L'autore così ricorda Jakob Mendel l'uomo dei libri. "Lui riesce a scovare un libro strano nella più sperduta libreria." "Jacob Mendel era un vero repertorio o catalogo universale ambulante"
Quest'uomo vive completamente nel mondo dei libri, Zweig ne descrive l'aspetto, l'attività giornaliera con parole e immagini poetiche. L'autore ora, vent'anni dopo nel Caffè glucK, ricorda quell'omino e passati vent'anni si chiede che fine ha fatto. Non c'è più nessuno che lo aveva conosciuto, tranne una vecchietta addetta alla pulizia della toilette.
La vecchietta racconta cosa è avvenuto durante la guerra. Il povero Mendel era stato coinvolto a seguito di due cartoline da lui spedite per sollecitare ritardi di abbonamenti da lui sottoscritti ad editori in Francia ed in Inghilterra in un vero e proprio interrogatorio da parte della polizia austriaca che viene a sapere che Mendel, emigrato a suo tempo dalla Russia, non si era mai presentato alle autorità austriache per regolarizzare la sua posizione di immigrato, quindi le autorità lo spediscono in un campo di internamento per prigionieri civili russi. In modo del tutto fortuito alcuni altolocati collezionisti clienti di Mendel vengono a sapere delle sue condizioni e smuovendo le loro conoscenze, nel 1917, dopo oltre due anni di confino, Mendel tornerà libero.
Tornò a Vienna al Caffe Gluck, ma non era più lui "qualcosa era andato in pezzi".
Queste a conclusione del racconto sono le ultime righe di Zweig che si rammarica di aver dimenticato per tanti anni Mendel Jakob, l'uomo dei libri:
"proprio io che avrei dovuto sapere che i libri si fanno solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall'inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l'oblio.
Grande autore! Ne consiglio la lettura.

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09/02/2018 18:17 #4 da VFolgore72
Stasera penso di iniziarlo anch'io.

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10/02/2018 13:53 #5 da VFolgore72

Graziella ha scritto: "proprio io che avrei dovuto sapere che i libri si fanno solo per legarsi agli uomini al di là del nostro breve respiro e difendersi così dall'inesorabile avversario di ogni vita: la caducità e l'oblio.

Credo che possa essere il compendio a latere di ogni millennio ... la caducità e l'oblio. Caducita' ed oblio che ovviamente non si riserva solo al mondo dei libri.

Tornando invece al breve romanzo, davvero un piccolo gioiello di letteratura, un inno ai libri ed alla conoscenza del sapere. Splendido!!!

In questo libro, parafrasandolo, l,'autore ha mostrato in vita due mondi possibili ... il "magnate" della cultura, in questo caso nei panni del vecchio proprietario Standhartner, disposto a sopportare il costo (mantenere, senza chiedere nulla in cambio, Jacob nel suo Caffè' Gluck), pur di diffondere il sapere insito nella mente illuminata Mendel e l'avaro di turno, in cui ogni logica e' legata al denaro e dove se non c'e' un utile, non si pensa due volte a tagliarne il costo, rappresentato dal nuovo proprietario Gurtner, il quale non perdera' tempo a trovare un pretesto pur di cacciare Mendel, visto appunto da Gurtner come un semplice parassita.

Ancora oggi, questo libro si dimostra di un'attualità' direi disarmante ... dopo tutto quando i governi affrontano il bilancio economico, non si parla mica del tagliare i costi, cosiddetti inutili, a partire dal mondo della cultura in generale?

Riflettiamo ragazzi!
Ringraziano per il messaggio: Katya, Novel67

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11/02/2018 12:20 - 11/02/2018 12:21 #6 da Graziella
Certo Folgore 72, mi è stato molto utile il tuo post, ha evidenziato cose a cui io non avevo pensato e ha arricchito di un nuovo "taglio" la discussione con la quale sua in sintonia.
Io vorrei aggiungere anche:
Considerato che il breve racconto è stato pubblicato nel 1929, l'anno della grande crisi che suggellerà la scomparsa del mondo di ieri, già nel cielo a quell'epoca comparivano le nuvole nere e l'aria agghiacciante di una nuova epoca, con le prime organizzazioni che porteranno tutta l'Europa nel baratro della II guerra mondiale, Il mondo di Mendel non potrà più essere il rifugio di chi assorto nel suo mondo, non vuol vedere ciò che gli accade intorno.
Zweig, dopo essersene andato in Brasile, si suiciderà nel 1944 insieme alla moglie, non volendo più vivere in un mondo in preda al caos.
C'è un libro che resiste all'oblio: la Bibbia.
Mi pare che abbiamo fatto un ottimo lavoro, scrivi quando vuoi proseguire con la lettura di un altro libro dell'elenco. Magari quello proposto da Guido?
Ultima Modifica 11/02/2018 12:21 da Graziella.
Ringraziano per il messaggio: Novel67

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11/02/2018 17:42 - 11/02/2018 17:43 #7 da VFolgore72
Lo faro', vedo che Emily Jane ha aggiunto altri interessanti libri, ma non mancano i consigli di guido e tuoi. Ora mi prendo una pausa breve breve con Lansdale con il primo volume del ciclo "Harp & Leonard". Uno spasso!

Comunque non mi ricordavo piu' che Zweig si fosse suicidato con sua moglie. Hai ragione, Graziella!
Ultima Modifica 11/02/2018 17:43 da VFolgore72.

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13/02/2018 14:15 #8 da Ariel
Risposta da Ariel al topic Mendel dei libri di S. Zweig
Che meraviglia!! ho letto anche io questo "racconto" breve, ma ricco e intenso. Che piacevole scoperta questo autore, elegante e pacato, insomma il suo stile mi ha colpito, cosi semplice, ma non banale anzi le parole nella loro semplicità sembrano pure attentamente ricercate. Sicuramente leggerò altro di questo autore e curioserò nella sua biografia.
Per quanto riguarda "Mendel dei libri" è un piccolo concentrato di emozioni, ti immedesimi subito nell'anonimo narratore che cerca di recuperare un ricordo legato al Caffe Gluck nel quale è entrato per sfuggire alla pioggia. Sei lì in attesa del racconto di un ricordo speciale e vivi insieme al narratore la frustrazione di non riuscire ad afferrarlo, speri e fai il tifo per lui...Poi finalmente eccolo!!! il ricordo è una persona, un uomo straordinario Mendel "lui leggeva come gli altri pregano, come i giocatori giocano e gli ubriachi tengono lo sguardo fisso nel vuoto, storditi; il suo rapimento quando leggeva era cosi commovente.." attraverso la descrizione che il narratore fa di Mendel senti anche tu quell'ammirazione e poi lo stesso desiderio di sapere che ne è stato di lui, ed è secondo me a questo punto che il racconto diventa più intenso, la realtà storica cruda distrugge la meraviglia e ci ricorda come siamo facile vittime dell'oblio.

"...Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima." William Ernest Henley
Ringraziano per il messaggio: Bibi, Novel67, Graziella

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13/02/2018 18:56 #9 da Novel67
Risposta da Novel67 al topic Mendel dei libri di S. Zweig
Conosco - e apprezzo tantissimo - Zweig per altri romanzi/racconti: vedrò di procurarmi anche questo ;)

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13/02/2018 21:40 #10 da guidocx84
Avete messo voglia di leggerlo anche a me... e il numero di pagine non mi spaventa :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: ;)
Forse a marzo riesco a incastrarlo tra le letture ;)

"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere." Gustave Flaubert
Ringraziano per il messaggio: Graziella

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Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 15:15

*a Scusate alcuni errori ma scrivo dal telefonino e senza occhiali

Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 15:10

Massi, leggendo il tuo post ho pensato ha Prendimi l' anima di Roberto FaenzaNe hanno prodotto anche il filmLa storia, vera, di Jung e di una sua paziente

Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 11:21

Un saluto ai nuovi iscrittiBenvenuti!

Avatar di La salamandrina con gli occhiali La salamandrina con gli o - 19/08/2018 - 11:20

Un saluto ai nuovi iscritti

Avatar di Kira990 Kira990 - 16/08/2018 - 11:10

Ciao Massi benvenuto nel club! Purtroppo la trama del libro che cerchi non mi dice nulla, non credo di averlo letto.

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:22

Poi lo psichiatra anziano racconta il caso che gli ha sconvolto la carriera, una ragazza di adolescente che si era tolta la vita

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:20

Forse era ambientato a Torino

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:20

Uno psichiatra anziano rinchiuso in una clinica viene visitato periodicamente da uno psicologo di mezza età, affiorano antichi ricordi tra la saccenza del vecchio e le paure de giovane

Avatar di Massi Massi - 13/08/2018 - 17:18

Buon giorno a voi, mi sono iscritto poiché ho letto un libro che mi era molto piaciuto ma ho dimenticato il titolo

Avatar di guidocx84 guidocx84 - 06/08/2018 - 19:29

Ciao Laura! In effetti durante l'estate la partecipazione cala un po'... è fisiologico... ma hai fatto bene ad iscriverti. Inizia a prendere confidenza con le varie sezioni del Forum ;)

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