In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

Quello che andremo a leggere a settembre sarà un libro che l'autrice stessa, Margaret Atwood, definisce violento, spietato e profetico. Pubblicato per la prima volta nel 1985 e tre anni dopo tradotto in Italia dalla casa editrice Mondadori, Il racconto dell'ancella è una forte denuncia contro patriarcato, religione e sottomissione femminile. Ambientato in un futuro distopico dove il mondo è afflitto dall'inquinamento, ha come tema principale lo sfruttamento del mondo femminile. A causa dell'inquinamento, infatti, le donne non sono più fertili, e per i teocrati che gestiranno la politica, niente ha importanza, né le risorse primarie né altro, solo il corpo delle donne visto come macchina per creare vita. Vi aspettiamo sul Forum per discuterne insieme come sempre anche durante la lettura.

Autore Margaret Atwood
Editore Ponte alle Grazie
Pagine 400
Prezzo di copertina 16,80 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Fantascienza - Fantastico - Fantasy