Un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent'anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un'aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilità remota e perduta: l'irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell'America suburbana degli anni Settanta. Il libro segna l'esordio folgorante di uno scrittore poco più che trentenne, ma già padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.

«Le figlie dei Lisbon avevano rispettivamente: tredici (Cecilia), quattordici (Lux), quindici (Bonnie), sedici (Mary) e diciassette anni (Therese). Statura bassa, glutei rotondi nei jeans, guance pienotte che evocavano come un'eco quella morbidezza posteriore. I loro visi, le volte che riuscivamo a posarvi lo sguardo, ci colpivano come una sorta di rivelazione impudica, quasi fossimo avvezzi a vedere soltanto donne coperte da un velo. Nessuno sapeva spiegarsi il fatto che i Lisbon avessero messo al mondo quelle splendide creature.»

Le vergini suicide, opera prima dello scrittore statunitense Jeffrey K. Eugenides, è il Libro del Mese che gli utenti de Il Club del Libro leggeranno ad ottobre 2018.

Pubblicato nel 1993, il romanzo è noto anche per l'adattamento cinematografico che ne trasse Sofia Coppola nel 1999, e che vede James Woods, Kathleen Turner ed una giovanissima Kirsten Dunst tra i protagonisti.

Il tema è quello dell'adolescenza, delle prime esperienze, della voglia di libertà e della curiosità per il sesso. Ma è anche quello dell'iperprotettività dei genitori, che può trasformare l'amore, la casa e la famiglia in una prigione, da cui è difficile evadere.

Così è per le cinque sorelle Lisbon, che nel suicidio finiranno per vedere - e per trovare - l'unica via di fuga. Il racconto di Eugenides parte appunto dalla fine:

«La mattina che si uccise anche l’ultima figlia dei Lisbon (stavolta toccava a Mary: sonniferi, come Therese) i due infermieri del pronto soccorso entrarono in casa sapendo con esattezza dove si trovavano il cassetto dei coltelli, il forno a gas e la trave del seminterrato a cui si poteva annodare una corda.»

Svelati dunque subito delitto ed assassino, il romanzo si dedica alla ricerca di un movente. E' per cercare di capire, di dare una spiegazione logica all'insano gesto, che gli amici di un tempo – la voce collettiva narrante - provano a rievocare e a collegare immagini, sensazioni, voci e ricordi, raccogliendo indizi, esaminando "reperti", ascoltando testimonianze.

Ma nulla può spiegare veramente il dramma. E mentre ipotesi, teorie e generalizzazioni si rincorrono inutilmente, "le sorelle spente si fanno sempre più distanti, eteree, cristalline, come una stella morta che continua a brillare…" (L'Indice dei Libri del Mese, 1995, n. 1)

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Autore Jeffrey Eugenides
Editore Mondadori
Pagine 224
Anno edizione 2008
Edizione Oscar contemporanea
ISBN-10(13) 9788804583615
Prezzo di copertina 10,00 €
Prezzo e-book 6,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico