Tenero seduttore di donne di ogni ceto e origine, nobili e zingare, vergini e coniugate, Zorro ha il fuoco di una madre india che gli scorre nelle vene e un incrollabile senso di giustizia che ne nutre il coraggio. Il suo è un nome in codice: lo ha scelto entrando nella massoneria, che all'alba dell'Ottocento non è una setta oscura e avida di potere, ma un motore di pensiero razionale e illuminista. Sorretto da un talento virtuosistico con la spada, il nostro eroe indossa la maschera non solo per non farsi riconoscere, ma per celare al mondo, soprattutto femminile, un paio di incongrue orecchie a sventola. Vezzo che testimonia le tinte fragili del suo temperamento, che invece di sminuirlo gli danno un'anima in più, come ciliegine sulla torta. Così Isabel Allende, nel suo romanzo Zorro, l'inizio della leggenda, scritto su commissione della "Zorro Foundation", narra il glorioso cavaliere mascherato, ispiratore di altri celebri campioni, dall'Uomo Ragno a Batman. Giustiziere incline al travestimento, in lotta per i miseri e gli oppressi, Zorro è un irrinunciabile simulacro collettivo, dinamico e adattabile nei trasformismi, dai serial della Disney alle parodie di Ciccio e Franco, e ideale per il cinema d'azione, che ne ha proposto incarnazioni sempre fascinose, dagli occhi di velluto di Tyrone Power fino all'irresistibile broncio di Banderas. Però lo Zorro della Allende è un'altra cosa: bello è anche lui, nonostante le orecchie da Dumbo; oltre che prode con la spada e festeggiatissimo dalle signore a letto. Ma è anche candido e mammone, fanciullesco e garbato, attaccato come una sanguisuga al fratello di latte Bernardo e perdutamente innamorato solo di donne che non lo corrispondono. Oltre ad offrirci questo spunto inaspettato, il libro della Allende ha il pregio dell'ambientazione. Ricostruita, sostiene l'autrice, in base ad accurate ricerche storiche, ed affidata a uno stile senz'enfasi, piano e dimesso, la trama scorre nel periodo dell'ascesa e caduta di Napoleone in Europa e delle guerre per l'indipendenza in America Latina, viaggiando con ricchezza di dettagli da un capo all'altro dell'oceano: vasti mari percorsi dai pirati, Caraibi turgidi e infetti, una Barcellona lercia, popolosa e invasa da malviventi col coltello facile e gli sguardi disperati.>

Il Club del Libro conclude un 2013 denso di letture con Isabel Allende ed il suo "Zorro", ultimo dei libri sorteggiati durante il primo ritrovo nazionale del Club del Libro svoltosi a Firenze a settembre 2012.
Un meraviglioso e divertentissimo racconto di avventura e formazione, che si muove su 2 continenti, più coinvolgente, del più avvincente film che lo ha ispirato. Il libro giusto per allietare le fredde serate d'inverno dei lettori che vorranno concedersi un po' di avventura! Come sempre vi aspettiamo sul Forum per parlarne tutti insieme! Buona lettura a tutti!

Autore Isabel Allende
Editore Feltrinelli
Pagine 348
Prezzo di copertina 16,50 €
Categoria Azione - Avventura