Le vicende di un medico travolto dall'impatto della rivoluzione russa e dalla successiva vacuità spirituale in cui precipita il suo paese. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di un romanzo che valse a Boris Pasternak il Nobel per la letteratura nel 1958 e l'ammirazione di critica e lettori.

Per il mese di marzo 2015, la community del Club del Libro ha scelto di leggere "Il dottor Zivago", l'unico romanzo dello scrittore russo Boris Pasternak che, nel 1958, gli valse il Nobel per la letteratura.
L'opera non poté essere pubblicata in Russia perché considerata antisovietica. In Italia fu pubblicato nel 1957 da Feltrinelli. La narrazione si sviluppa in un arco temporale che va dalla prima rivoluzione del 1905 fino alla seconda guerra mondiale rappresenta quindi una ricostruzione dei primi tre decenni della storia Russa. Protagonista della vicenda è Jurij Zivago, figlio di un industriale e medico di professione, Jurij cresce in un ambiente di intellettuali raffinati; è dotato di grande sensibilità ed è spesso in contraddizione con gli altri. Il suo destino è quello di passare attraverso la guerra e la rivoluzione. All'inizio accoglie la rivoluzione come evento liberatorio, come sogno di giustizia universale. Quando la rivoluzione bolscevica assume però il carattere "normativo" ed il nuovo potere vuole imporre anche il modo di pensare, Zivago cerca scampo e si rifugia in un villaggio degli Urali. Zivago ha una moglie, che rappresenta la famiglia, gli affetti normali, di tipo borghese, la sicurezza del focolare. Poi Zivago incontra Lara che rappresenta la passione. Si trova davanti la donna, non la moglie, non la madre. Uomo sostanzialmente debole diviso tra due donne, che sono agli antipodi.

Autore Boris Pasternak
Editore Feltrinelli
Pagine 608
Prezzo di copertina 12,00 €
Prezzo e-book 5,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico