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Come consuetudine ormai radicata, l'ultimo week-end di settembre è tempo di raduno nazionale! Così, il fine settimana a cavallo tra settembre ed ottobre (30/09/2017 – 01/10/2017), ha avuto luogo il sesto raduno nazionale de Il Club del Libro. Luogo di destinazione la Milano letteraria: quella di scrittori del calibro di Gadda e Manzoni.

Partiamo speranzosi e, nonostante per molti il viaggio sia lungo e faticoso, sappiamo che in fondo non ci aspettano soltanto bei posti da vedere, l'efficienza nei trasporti o un cielo probabilmente grigio sopra la testa, ma una comunità viva che si nutre anche dei suoi incontri, della sua voglia di discutere guardandosi negli occhi, senza cristalli liquidi o microfoni a fare da intermediari.

Il luogo dell'incontro è l'Hotel Sant'Ambroeus: ognuno lo pronuncia a modo suo ma per fortuna o per miracolo ci capiamo e ci ritroviamo. Arriviamo tutti alla spicciolata; la piccola Hall del Sant’Ambroeus prende vita. Ci salutiamo o ci presentiamo e, cosa importante, ci riposiamo quel tanto che basta. Verso le 11:00 inizia ufficialmente il nostro raduno. Posato il bagaglio si riparte: zaino leggero e scarpe comode, da ora non si scherza e ce lo dicono subito in milanese: "El primm che s'è casciàa l'è mort"!

La direzione è ovviamente il centro! La metro e subito andiamo verso il lazzaretto (di cui narra Alessandro Manzoni nel capitolo XXXV de I promessi sposi): venne costruito tra la fine del 400, come ricovero per i malati durante le epidemie. Il nostro gruppo di lettura di Milano, il Dead Readers Society, che ha organizzato l'evento, è prodigo di informazioni: a turno ci illustrano la storia di questo interessante palazzo Milanese.

Il cammino poi prosegue alla volta della Milano bene, quella dello stile liberty: ne è l'emblema l'ampio parco della bellissima Villa Invernizzi situata in via dei Cappuccini. L'idea, sicuramente a dir poco singolare, fu del Cavalier Invernizzi (quello dei "formaggini Mio" per intenderci) che volle creare questa oasi negli anni '70 importando i fenicotteri dall'Africa e dal Cile e che ancora oggi si possono scorgere nel rigoglioso giardino passeggiando davanti al cancello del parco. Passaggio surreale, che sembra quasi averci riportato tra le pagine del capolavoro di Carroll nel giardino della regina a giocare a croquet!

Il tour prosegue alla volta del Duomo, ovviamente con sosta per ammirare le splendide vetrine dei negozi d'alta moda. Sulla facciata esterna della rinascente erano in bella mostra un'esposizione molto suggestiva di diverse maschere colorate, allestite per la fashion week tratta dal progetto "Il cosmo della bellezza".

Giriamo intorno al Duomo osservandolo in tutta la sua imponente bellezza, scansando attentamente turisti e piccioni. Del resto l'area del Duomo è vasta (come dicono quì "ghe voeur vint ghè de tram a giràgh in gìr") ma non ci tiriamo indietro e proseguiamo.

Non basta riempirsi gli occhi di strade e monumenti o la mente delle pagine di capolavori letterari. Prosaicamente ci rendiamo conto che dobbiamo anche riempire il nostro stomaco di cibo. Si apre una disputa che ormai divide gli uomini più della loro appartenenza ad un popolo e alla sua cultura. C'è chi vuole mangiare vegano e chi, messo alle strette, mangerebbe anche un vegano. I due gruppi, per accontentare le diverse fazioni e come segno di grande civiltà, si separano in modo consensuale (e senza nemmeno l'intervento del nostri valenti avvocati): un gruppo si è diretto verso Luini, dove poter mangiare il famoso panzerotto milanese fritto o al forno, e l'altro opta per l'alternativa vegana.

Da Luini non c'è ristoro. Non si perde tempo. Tutti in fila e in ordine. L'inserviente ci bacchetta, ci dice dove sistemarci, dove stare e dove no. La parola d'ordine è ordine. Rigido e rigoroso. Sarà per questo che la fila scorre veloce. Ognuno entra ed esce con il suo bottino di panzerotti: dolci, fritti, al forno, non ci sono limiti ma devi essere preciso e veloce. In poco tempo ci riuniamo tutti in piazza San Fedele, alla ricerca di un posto dove accomodarci, dove riposare le membra sempre più stanche. Troviamo ristoro sugli stessi scalini su cui Alessandro Manzoni riportò il trauma cranico che lo condusse alla morte per meningite. L'altro gruppo nel frattempo si è fermato da Exki dove mangia un gustoso pranzo vegano al tavolo.

Terminato il pranzo ci dirigiamo tutti insieme verso la Galleria Vittorio Emanuele, per ammirarne l'architettura, i negozi ed il Toro che campeggia al centro di uno dei mosaici della preziosa pavimentazione. Una vecchia usanza vuole che per avere fortuna durante l'anno si dovessero schiacciare i testicoli dell'animale ruotandoci sopra in equilibrio sul tallone del piede per tre volte. Perplessi sull'efficacia del rituale, ci rimettiamo in moto senza prestarci ad umiliare inutilmente la raffigurazione del povero animale. Ci concediamo però uno sguardo agli splendidi negozi e la sosta in libreria con la consueta foto di rito!

L'incontro pomeridiano, evento centrale di ogni raduno nazionale (arricchito quest'anno dalla presenza dello scrittore di uno dei nostri Libri del Mese), si avvicina! Così, dopo una breve sosta davanti alla casa di Alessandro Manzoni, passeggiamo verso il Caffè Letterario luogo dell'incontro.

Giunti alla Libreria Verso, diamo il via alle nostre attività. Vengono presentate due succulente novità per tutti gli iscritti: le Riletture del mese, mediante le quali gli utenti interessati possono organizzare insieme una seconda, nuova o più attenta lettura condivisa dei nostri Libri del Mese, ed il gioco Libri al buio, mediante il quale gli utenti possono proporre tre "libri al buio" (titoli nascosti) descrivendoli unicamente mediante tre aggettivi. La Community, sulla base dei tre aggettivi che descrivono ciascun libro, vota il suo preferito ma, prima di leggerlo insieme, inizia il gioco vero e proprio: gli utenti, tramite una serie di indizi, devono indovinare i titoli dei tre libri al buio.

Nel frattempo, sorseggiando un efficace aperitivo, ammiriamo la splendida libreria ed accogliamo, adeguatamente brilli ed incantanti, l'autore del nostro Libro del Mese di Luglio 2017: Non aver paura dei libri. L'autore è Christian Mascheroni, che con garbo, gentilezza e brio, spiega i retroscena del suo libro rispondendo con precisione a tutte le domande che gli vengono poste dai lettori facendoci entrare "dietro le quinte" del suo interessante racconto di vita.

Infine Christian ci racconta dei dodici libri che maggiormente lo hanno segnato come scrittore e come persona e di cui consiglia la lettura ad Il Club del Libro. La discussione è stata cosi lunga ed articolata che abbiamo perso il senso del tempo, trascinati in un vortice letterario da cui siamo usciti sicuramente frastornati ed arricchiti. Le "liste dei libri da leggere" ringraziano!

Terminato l'incontro pomeridiano, siccome "ne a l'ustaria ne in lecc se diventa vecc" ci dirigiamo convinti all'Antica Hostaria della Lanterna per una cena molto abbondante e gustosa in un ambiente totalmente dedicato a noi. Mentre si alternano vino e portate di piatti tipici milanesi, va in scena la consueta consegna dei libri che molte case editrici ed autori regalano al club per farsi conoscere dai lettori. Tramite la lotteria c'è chi è stato fortunato e ne ha vinti ben quattro, ma i libri sono davvero tanti e nessuno torna a casa a mani vuote! La serata termina tranquilla con una passeggiata digestiva che porta ciascuno di noi al suo agognato giaciglio.

La seconda giornata inizia con la ricca colazione di rito, per poi riunirci tutti verso la pinacoteca di Brera. Fortunatissimi a non trovare ressa alla biglietteria (e senza nemmeno aver dovuto pestare selvaggiamente il povero toro!) ci godiamo la visita della splendida galleria organizzata in modo impeccabile e con una interessantissima selezione di opere (si alternano Picasso, Caravaggio, Modigliani, Guercino, Piero della Francesca, Canaletto, Bronzino ed Hayez, solo per citarne alcuni).

Terminata la visita, ci dirigiamo all’Ostello Bello per un brunch. E' qui che viene scelto, con votazione, il prossimo Libro itinerante: La Grammatica di Dio di Stefano Benni, proposto dal nostro Gruppo di Lettura di Napoli (Napul’è Mille Letture), luogo da cui partirà a breve per dirigersi verso il resto d'Italia (e non solo), accumulando tra le sue pagine come di consueto osservazioni, immagini, dediche, ecc.

Al termine del pranzo, dopo una passeggiata al Castello Sforzesco, purtroppo il raduno volge al termine: è ora di salutarci e di separarci. Ma non c'è tristezza nell'aria bensì solo la consapevolezza che, comunque vadano le cose, ci rivedremo il prossimo settembre!

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