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Da alcuni mesi, come molti sapranno, i soci e gli amici del Club del Libro hanno partecipato alle votazioni per il Libro d'Oro 2010, una specie di Oscar della letteratura che ha visto in gara i Libri del Mese letti e discussi nel primo anno di vita del Club del Libro. Gli iscritti sul sito internet ufficiale del Club del Libro hanno potuto scegliere inizialmente tre libri per ciascuna nomination. Terminata la composizione delle dieci categorie, il gioco si è spostato sulla nostra Fan Page su Facebook, in cui tutti i nostri fan hanno potuto esprimere una loro personale opinione. Vi mostriamo ed analizziamo i risultati finali.

La prima cosa interessante da notare, è la posizione in classifica per ciascun libro. I testi sono stati ordinati in base al numero di premi vinti.

"Il nome della rosa", di Umberto Eco: 4 premi
"Il gusto proibito dello zenzero", di Jamie Ford: 3 premi
"Nel mare ci sono i coccodrilli", di Fabio Geda: 1 premio
"L'amico ritrovato", di Fred Uhlman: 1 premio
"Lo strano caso del Dott. Jackyll e del Signor Hyde", di  Robert Louis Stevenson: 1 premio

"Il nome della rosa" ed "Il gusto proibito dello zenzero" sono stati in generale i Libri del Mese più apprezzati, e non solo dagli iscritti al Club del Libro che ne hanno discusso molto sul Forum, ma anche dai fan che non partecipano direttamente alla vita del Club ma che hanno voluto esprimere una loro opinione. Onore quindi al mostro sacro della letteratura, "Il nome della rosa", e ad un romanzo di un giovane autore, Jamie Ford, al debutto con un libro senza dubbio molto apprezzato in tutto il mondo. Ma il 4 a 3 in favore del libro di Eco in realtà rischia ingannare perché, se andiamo a vedere nello specifico i premi vinti da questi due libri, troviamo una sorpresa.

"Il nome della rosa" si aggiudica infatti i premi per:

  • La "Migliore ambientazione spaziale" (diciamo la scenografia, in termini cinematografici);
  • Il "Miglior personaggio protagonista", con un grande Guglielmo da Baskerville, perno di tutta la storia;
  • Il "Miglior autore", riconoscendo di fatto ad Umberto Eco un premio alla carriera per il merito, tra le altre cose, di aver creato un qualcosa di straordinario, che rimarrà per sempre nella storia della letteratura;
  • La "Migliore trama", intrisa di misteri ed in grado di lasciare il lettore costantemente con il fiato sospeso.


"Il gusto proibito dello zenzero" si aggiudica però i premi per:

  • Il "Miglior personaggio non protagonista", con la fondamentale e carismatica presenza di Sheldon (tra l'altro i rumors dicono che Jamie Ford stia scrivendo un libro incentrato proprio su tale personaggio);
  • La "Migliore narrazione", sulla cui preferenza hanno forse influito le prime 100 pagine de "Il nome della rosa", non proprio scorrevoli e difficili da superare (ma Eco, con la metafora dell'alpinista, ci ha già chiarito che quello è il prezzo da pagare, per poter poi ammirare il libro in tutto il suo splendore);
  • Il "Miglior libro", ed eccoci giunti alla sorpresa! Solitamente la notte degli Oscar viene ricordata per la categoria "Miglior film" che identifica il successo dell'anno. Analogamente, anche noi del Club del Libro premiamo "Il gusto proibito dello zenzero" con l'onoreficenza più importante.


In base a quanto visto, e considerata l'importanza di quest'ultimo premio che in effetti potrebbe considerarsi doppiamente importante, ci piace pensare che "Il nome della rosa" ed "Il gusto proibito dello zenzero", almeno in questa nostra particolare gara, abbiano terminato in parità.
Naturalmente è impossibile non ricordare altri tre libri che ci hanno toccato il cuore e che sono stati apprezzatissimi dai lettori che ne hanno condiviso l'essenza. Tre libri che elenchiamo in ordine di importanza del premio.

  • "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda, per il "Miglior spunto di riflessione";
  • "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, per il "Miglior colpo di scena";
  • "Lo strano caso del dottor Jackill e del signor Hyde" di Robert Louis Stevenson per la "Migliore ambientazione temporale".


Il primo è stato un libro che non dimenticheremo mai. Sul Forum ne abbiamo parlato tantissimo e, per la nostra Rubrica Letteraria, abbiamo anche avuto l'onore di intervistare il grande Fabio Geda. Un momento tra i più interessanti di tutta la stagione (qui trovate l'articolo, nel caso l'aveste perso). Un libro che dovrebbe essere letto da tutti e che continua oggi, a distanza di quasi un anno, a totalizzare record di vendite in tutto il mondo (è stato tradotto già in svariate lingue).
Il secondo si meriterebbe un premio migliore di quello che ha vinto (premio che comunque, e chi lo ha letto lo sa, non poteva andare ad altri se non al libro di Uhlman!) Il libro ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo proseguito nel mese di Maggio 2011 con la lettura degli altri due testi che concludono la "Trilogia del ritorno" di cui "L'amico ritrovato" è il primo libro. Siamo sicuri dunque che a posteriori anche questo libro avrà i premi che si merita.
Per quanto riguarda "Lo strano caso del dottor Jackill e del signor Hyde", è un grande classico che non può non essere amato. In particolare però è stato apprezzato il periodo storico in cui è ambientato piuttosto che altri aspetti. In generale resta una lettura più che piacevole e vivamente consigliata.

Sperando che vi siate divertiti a premiare i nostri Libri del Mese, vi diamo appuntamento al prossimo anno: a Febbraio 2012 premieremo i Libri del Mese del 2011. Chi vincerà?