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Proprio oggi, verso l'ora di pranzo, è stato reso noto il nome del vincitore del Premio Nobel per la Letteratura di quest'anno: si tratta della canadese Alice Munro, definita dall'Accademia Reale Svedese "maestra del racconto breve contemporaneo". E' la tredicesima donna, dal 1901, ad essere insignita del prestigioso riconoscimento.

Nata nel 1931 in Ontario da madre maestra e padre contadino, Alice Munro cominciò a scrivere da adolescente ma pubblicò la sua prima novella, The Dimensions of a Shadow, durante gli anni dell'università. Abbandonati gli studi, nel 1951 aprì una piccola libreria. Solamente molti anni dopo, nel 1968, avrebbe visto la luce la sua prima raccolta, La danza delle ombre felici, che ottenere un notevole successo di pubblico e critica in Canada.
E' stata vincitrice per tre volte del Governor General's Award, il principale premio  letterario canadese, nonché di numerosi premi internazionali. In Canada sono pure ambientati quasi tutti i suoi racconti. Tra le sue raccolte, pubblicate in buona parte in Italia da Einaudi, ricordiamo Chi ti credi di essere?, Il percorso dell'amore, Stringimi forte,non lasciarmi andare, Segreti svelati e Troppa felicità. Proprio quest'anno, Mondadori ha inoltre pubblicato Racconti, un'antologia con le sue più famose storie.
La Munro viene considerata la più importante autrice canadese contemporanea ed uno dei maggiori scrittori di racconti vivente. E' soprannominata "il Chekhov canadese" per i suoi racconti intimi e delicati e per la valorizzazione del lato psicologico ed introspettivo dei suoi personaggi e degli ambienti delle sue storie.
Lo scorso luglio, all'età di 82 anni, la scrittrice aveva annunciato di "non voler più scrivere", sulla scia di Philip Roth. Chissà se questo Premio Nobel, così inusuale perché conferito ad uno scrittore di racconti brevi (per di più, donna), saprà farle cambiare idea...