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Per il terzo anno consecutivo, Il Club del Libro ha vissuto l'esperienza indimenticabile del raduno nazionale. Dopo Firenze nel 2012 e Bologna nel 2013, quest'anno la città scelta per il ritrovo è stata Torino, luogo tra i più importanti non solo per la storia, ma anche per la cultura e la letteratura del Belpaese. Il terzo raduno nazionale del Club del Libro si è svolto all'insegna dell'amicizia e delle nuove conoscenze, ma anche di un po' di turismo e tanti libri...

Terzo ritrovo nazionale del Club del LibroIncontrarsi dopo un anno

Sin dal primo incontro, la mattina di sabato 27 settembre, si è capito che quest'anno ci sarebbero state delle belle sorprese e novità. Io e Giovanni, arrivati dall'Umbria, abbiamo salutato per primi Elisa, Sergio ed il piccolo Leo (che diventa via via sempre meno piccolo), sbarcati nel capoluogo piemontese direttamente dalla Germania. Subito dopo sono arrivati Guido e Sara dalla Toscana ed abbiamo potuto conoscere la prima new entry del raduno: Satchmo, il loro meraviglioso e tenero Shiba Inu di otto mesi. Insieme a loro, un amico di Guido, nonché uno dei primi iscritti solidali del Club del Libro: Antonio.
In un battibaleno il gruppo, sotto i portici di via Cernaia, si è espanso ed abbiamo finalmente potuto abbracciare Katya, una delle prime iscritte del Club ed anche lei per la prima volta al raduno, arrivata direttamente dalla Sicilia insieme al marito Sebastiano ed alla splendida Ilaria. Dalla provincia torinese, è arrivata tra noi anche Elle, che non riusciremo mai a chiamare Elisa a quanto pare...
L'arrivo di Emiliano, a cui è stato strappato il titolo di “più meridionale del raduno” (la Sicilia ci batte tutti!), ha completato il cerchio ed il gruppo ha potuto così mettersi finalmente in marcia per scoprire le bellezze della città che ci ha ospitato.

Passeggiando per la città

Portici e parchi ci hanno accompagnati fino al cuore di Torino, la spettacolare Piazza Castello, un luogo dove l'architettura non ha paura di mostrare i segni del tempo che passa. I grandi edifici che circondano ed abbelliscono questa piazza, infatti, rappresentano una commistione di stili e di epoche che vanno dalle torri medievali sul retro di Palazzo Madama, con la sua facciata anteriore barocca, fino al cosiddetto Dito del Duce, un palazzo adibito ad abitazione di impostazione chiaramente fascista, passando dalle architetture di ispirazione tipicamente francesi del Palazzo Reale e degli altri edifici che rappresentavano i luoghi del potere dei Savoia.
Favoriti da una splendida giornata di sole, dopo aver ammirato gli affascinanti interni di Palazzo Madama, abbiamo approfittato ovviamente della cucina locale ed abbiamo così assaggiato uno dei prodotti tipici della città, la farinata, fatta con farina di ceci e venduta in ogni singolo locale di Torino. Dopodiché abbiamo scoperto una vera e propria chicca nascosta nelle mura della piazza: la cosiddetta "chiesa senza facciata", San Lorenzo, fatta costruire come cappella reale dai Savoia ma priva di una vera e propria facciata, per non rovinare il colpo d'occhio di piazza Castello.
Prima di lasciare la piazza, tuttavia, una sconcertante scoperta ha turbato gli animi dei convenuti al raduno: in un meraviglioso bar incastonato nelle mura del Palazzo Reale, il Caffè Reale, una barista ha svelato a noi poveri turisti che il liquore che ogni italiano ha sempre chiamato “bicerin”, in realtà è la crema gianduia, mentre il bicerin è una bevanda assolutamente analcolica, a base di caffé, cioccolato e panna...
Dopo esserci ripresi dalla sconvolgente notizia, ci siamo diretti verso il duomo ed i giardini reali, dove abbiamo conosciuto altre new entry, Beatrice e Jonas. A questo punto il gruppo era quasi al completo e ci si è apprestati al momento cruciale del raduno: il caffé letterario. Sulla strada, però, ci siamo fermati ad ammirare l'elegante e monumentale Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano. Qui la nostra Elisa, che ci faceva da guida, ha avuto non poche difficoltà a svolgere il suo ruolo di Cicerone per via dei continui interventi di un artista di strada che la interrompeva continuamente con frasi e rumori divertenti, facendoci ridere e distrarre.

Terzo ritrovo nazionale del Club del LibroLa seduta è aperta

Il gruppo si è definitivamente concluso con l'arrivo di Carla ed Andrea direttamente da Milano e, davanti a degli analcolici bicerin, il nostro Admin ha cominciato a guidarci in una lunga e divertente conversazione fatta di obiettivi raggiunti, nuove idee per il Club, chiacchiere e risate.
Il caffé letterario Mood ci ha ospitati tra libri, musica e drink e, tra una risata e l'altra, siamo giunti alla scelta del Libro Itinerante 2014. Dopo l'esperienza che ancora continua de L'isola di Arturo, scelto a Bologna lo scorso anno, abbiamo deciso di ripeterci e ognuno dei convenuti ha proposto un titolo, messo poi ai voti. A spuntarla quest'anno è stato Sciascia, con Gli zii di Sicilia, che già ha cominciato a passeggiare per l'Italia, raggiungendo Cambiano insieme alla nostra Elle.
Un momento tutto nuovo dell'incontro al caffé letterario, invece, è stato lo scambio dei libri: ognuno di noi ha portato, infatti, dalla propria libreria libri che non leggeva più, libri di cui voleva disfarsi, libri che voleva condividere, libri di qualsiasi genere e li ha scambiati con tutti gli altri. In una mezz'ora sono scivolati sul tavolo libri di qualsiasi genere letterario e di un gran numero di autori. I libri erano stati precedentemente incartati, così scartarli ha reso l'atmosfera ancora più gioiosa e ilare.

A cena

Appetito e relax, ma soprattutto felicità e soddisfazione, quando ci siamo seduti al ristorante, la Trattoria Aldente, riempiendo un'intera sala con la nostra presenza. Qui anche il bel Satchmo ha trovato compagnia, grazie all'arrivo di Sirio, il barboncino di Elle, accompagnato da Salvo. Partecipa alla cena anche un amico di Antonio, Francesco.
Tra una portata e l'altra, pieni di appetito e di voglia di festeggiare, Emiliano ci ha regalato un momento particolarmente divertente: il Cruciverbone del Club del Libro, creato da lui con tanto di matite per coppia di partecipanti. Le definizioni riguardavano gli iscritti del Club e gli articoli della nostra Rubrica Letteraria... ed ovviamente alla fine nessuno ha pensato a capire chi avesse terminato il gioco per primo, perché il divertimento è stato troppo grande e la gara non interessava più a nessuno!

Per chiudere in bellezza

Facce riposate, ma ancora un po' assonnate si sono salutate nella sala ristorante dell'Hotel Diplomatic, che ci ha ospitato per la notte. Dopo esserci ripresi con una buona ed abbondante colazione, però, eravamo già pronti per ripartire e Torino ci ha regalato un'altra delle sue meraviglie: lo splendido Museo del Cinema.
Abbiamo passeggiato nei locali allestiti di un museo più unico che raro, con le sue numerose locandine, le antiche macchine da ripresa, i set ricostruiti e gli spazi espositivi ed interattivi. Siamo saliti poi sulla sommità della Mole Antonelliana e la foschia di una giornata poco luminosa non è comunque riuscita a toglierci la meraviglia dello spettacolo che la città offriva ai nostri occhi.
Il pomeriggio è proseguito con ancora un giro degli ultimi partecipanti, che hanno chiuso in bellezza la loro visita a Torino: Piazza Vittorio Veneto e la Gran Madre di Dio, Piazza Carlina e Piazza Statuto.
Il momento dei saluti non è stato per niente triste: eravamo anzi felici di aver passato quei giorni insieme, sicuri di rivederci il prossimo anno, e comunque sempre in contatto grazie al nostro meraviglioso Club.

(articolo a cura di Francesco Gioia)

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