SINOSSI

"Andersen scopre nuove sorgenti del meraviglioso [...], non si deve equivocare con prodotti artigianali e surrogati quali la novelletta edificante, il raccontino didascalico o moralistico, insomma quella che viene chiamata [...] "letteratura pedagogica"". Così Gianni Rodari, che vedeva nel narratore danese un grande innovatore e sperimentatore del genere favolistico. Infatti, mentre i fratelli Grimm per la loro raccolta attinsero prevalentemente al folklore e alle fonti tradizionali del popolo tedesco, Andersen fa della materia esistente il punto di partenza per le sue elaborazioni fantastiche, per le sue invenzioni anche stilistiche. Prende spesso spunto da episodi della sua vita, cosicché l'elemento tradizionale si intreccia e compenetra con il vissuto personale - esperienza reale o memoria di un racconto ascoltato da bambino per poi lasciar libera la fantasia di galoppare e percorrere strade di cui egli stesso si stupisce. La novità e la diversità della sua opera scandalizzarono gli accademici e disorientarono i lettori, sia per l'introduzione della lingua parlata in ambito letterario, sia per le invenzioni anche sintattiche e grammaticali in cui ci si imbatte leggendo i suoi testi. Ma proprio attraverso queste "sconvenienti" deviazioni dalla regola e dalla tradizione, il narratore riesce a incantare, a trasmettere l'intima poesia di un animo sensibilissimo e a esprimere l'essenza dello spirito popolare danese, allegro, scanzonato, bonario e saggio.

RECENSIONE

La raccolta di fiabe non è esattamente quello che ci si aspetta. Le fiabe di Andersen per lo più non sono adatte a bambini, parlano di persone che muoiono di fame, di sofferenza, e pene d'amore. Sono tutte a lieto fine e ognuna di esse ha una morale con una forte impronta cristiana. Non per questo non vale la pena leggerlo, anzi vi stupirà,  vi intrigherà capire quello che cerca di dire, quello che vuole far entrare in testa al lettore: l'amore vince sempre, e l'amore è Dio. A volte ci sono sgozzamenti, a volte i buoni muoiono ma c'è sempre una luce in fondo al tunnel. Andersen vuole dare nuova speranza a tutti coloro che l'hanno persa. Vuole dare vita a coloro che credono che sia meglio morire. Forse non è un libro adatto a tutti ma può dare qualcosa, e in fondo è proprio questo che chiediamo ai libri. Uno tra i racconti principali è la "Pietra Filosofale" e i cinque fratelli che partono alla sua ricerca, ognuno di loro rappresenta un senso (gusto, olfatto, udito, tatto e vista) ma solo uno riuscirà a capire il senso di questa ricerca, il punto focale, la famosa pietra filosofale non è nient'altro che la fede, la fede in Dio che riesce a portarti ovunque tu voglia, volete sapere quale senso la otterrà? Leggetelo!

[RECENSIONE A CURA DI ELLE]

Autore Hans Christian Andersen
Editore Newton Compton Editori
Pagine 798
Anno edizione 2010
Edizione Grandi tascabili economici. I mammut.
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788854122093
Prezzo di copertina 14,90 €
Prezzo e-book 2,99 €
Categoria Altri generi