SINOSSI

Le spiagge, le favole, i riti, le razze e i cibi del Brasile. Diario di un vagabondaggio ai tempi del presidente Lula, inframmezzato dal resoconto della traversata in solitario dei tre Oceani. Il viaggiatore, nei due mesi del suo peregrinare, narra i suoi incontri con la natura, le città e gli abitanti del Brasile, con un'attenzione alle politiche sociali del presidente Lula, senza trascurare gli incontri con i "lavoratori del sesso" e la lotta alla pedofilia. Nell'isola di Fernando de Noronha, ricca di miti e leggende, incontra Jean Paul che ci racconta la sua navigazione in solitario del Pacifico e dell'Indiano, il naufragio al largo del Capo delle Tempeste e la successiva traversata dell'Atlantico, che gli hanno concesso, a suo dire, un rinvio dell'appuntamento con la morte per cancro. Salutato Jean Paul, il viaggiatore riprende la narrazione, descrivendo tra l'altro un candomblè a Salvador de Bahia, fino al giorno della partenza dal Brasile.

RECENSIONE

E' innegabile che, per chi ama viaggiare, la cosa più bella oltre al viaggiare stesso, sia parlare di viaggi. I propri, quelli degli altri, quelli da progettare, quelli sognati e perché no... anche quelli che per un motivo o l'altro probabilmente non faremo mai... purché se ne parli! Spesso sono portato a pensare che non tutti coloro che amano viaggiare abbiano poi effettivamente la possibilità di farlo quanto e quando lo vorrebbero... o almeno questo è il mio caso! Ecco che allora provo un enorme piacere nell'avventurarmi tra le pagine di un buon libro che, di fatto, è sempre un nuovo viaggio, un'esperienza unica, che ci porteremo sempre nel cuore. Se poi il libro scelto racconta di un viaggio, e lo fa con la naturalezza tipica di chi sta scrivendo un diario di memorie personale, il mix di emozioni che si prova è davvero sorprendente. Questo, e molto altro, è quello che il lettore/viaggiatore troverà tra le pagine di "Appunti dal Brasile" di Guido Corazziari. Un libro che, a mio modesto parere, raggiunge vari obiettivi. Oltre a quello apparentemente d'obbligo ma non scontato per chi parla di viaggi (ovvero quello di infondere nei propri lettori la voglia di partire immediatamente per il Paese di cui si parla), direi senza dubbio quello di farci conoscere alcuni degli aspetti meno turistici del Brasile di cui magari abbiamo sentito solo parlare (o di cui non siamo proprio a conoscenza). Mi riferisco, ad esempio, al rituale tipico del candomblè, una religione afrobrasiliana mescolanza di riti indigeni e credenze africane diffusa principalmente in Sud America. Questo aspetto è molto importante perché, invece di assumere le forme di un reportage meramente turistico, il libro ci mostra sfaccettature, luoghi, eventi e aspetti delle usanze e della cultura brasiliana che soltanto chi ha viaggiato intensamente e nella profondità di un paese riesce a portare alla luce. La struttura a diario (con i giorni e i luoghi visitati dai viaggiatori) ed il giusto numero di pagine per un libro di questo genere, ne farebbero già di per sé un testo da leggere. Ma c'è qualcosa in più che, a mio modesto modo di vedere, trasforma il libro in un qualcosa di ancor più sorprendente. Mi riferisco alla storia che l’autore incastona come una gemma al centro del suo libro e che, giustamente, riporta in anteprima sulla sua copertina:”la veridica storia di Jean Paul che sconfisse il cancro facendo il giro del mondo a vela”. Una storia sorprendente, quasi surreale, che fa riflettere. Non voglio svelare altro. Termino questa mia recensione dicendo che grazie a questo libro ho passato due ore davvero piacevoli, ho imparato cose nuove e ho riflettuto sul senso della vita. Cosa desiderare di più da un libro? Consigliatissimo!

[RECENSIONE A CURA DI GUIDOCX84]

Autore Guido Corazziari
Editore Robin
Pagine 105
Anno edizione 2012
Edizione Collana Libri da scoprire. Terra
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788867400546
Prezzo di copertina 10,00 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia