SINOSSI

Siamo nei Paesi Bassi, durante il Secolo d'Oro, il diciassettesimo, in cui tutto fiorisce, e non solo i famosi tulipani che hanno dominato la prima bolla speculativa della storia del capitalismo: fiorisce anche la pittura con Vermeer e Rembrandt; la matematica e la fisica con Huygens; la filosofia con Baruch Spinoza; i viaggi per mare della Compagnia Olandese delle Indie Orientali; le maioliche di Delft. E le donne? Le donne, di solito, lavorano silenziose nelle case, come madri o governanti, cuoche o contadine. Il Secolo d'Oro esiste anche per quelle come Catrijn, nate e cresciute in povertà, schiave della terra e del marito. Ma il vento cambia, e bisogna saper issare la vela giusta: quando Catrijn si ritrova vedova di Govert, uomo alcolizzato e violento, capisce che è arrivato il momento per buttarsi nella mischia e tentare di realizzare i propri desideri. Cercare fortuna in città, guadagnare dei soldi, innamorarsi e, perché no, inseguire il suo grande sogno: diventare decoratrice di ceramiche. Ha inizio così un'avventura che la porterà nella grande Amsterdam e nelle fabbriche di ceramiche di Delft. Nei luoghi dove passa la Storia e le donne coraggiose come lei possono pensare di forgiare il proprio destino.

RECENSIONE

È un romanzo rosa a tinte un po' scure, quello della scrittrice dei Paesi Bassi Simone Van Der Vlugt. Ambientato nell'Olanda del Secolo d'Oro, anni pieni di successi in tutti i campi per questo territorio, Blu come la notte ha come protagonista Catrijn, una giovane donna a cui la vita non risparmia niente. Catrijn, dopo la morte "accidentale" del marito, si vedrà costretta a lasciare la sua casa e, da sola, ricominciare una vita in un paese lontano dal suo al servizio di gente superiore al suo stato sociale. Si innamorerà più volte nel corso della sua vita. A volte della persona giusta, altre volte della persona che il destino le mette davanti in quel preciso momento, ma non lo farà mai senza sentimenti. Potrei dire di lei che è una donna facile all'innamoramento, e forse lo è realmente, ma fare la morale a un personaggio che lotta da solo per il successo della propria vita non è da me. Catrijn è indubbiamente una donna sfortunata ma forte. Si ritroverà a lottare contro un marito violento che la costringerà ad azioni disumane. Ma quello per lei sarà solo l’inizio di una lunga vita di sacrifici e sofferenze. Lotterà contro la povertà, le minacce e il destino vendicativo e crudele. Ed è proprio per questo che sarà costretta a fare delle scelte, discutibili indubbiamente, ma estremamente personali e doverose. La storia, narrata in prima persona, risulta scorrevole con uno stile di scrittura semplice e a tratti impersonale. I personaggi, seppur ben caratterizzati, non mi hanno conquistata, non sono riuscita ad entrare in sintonia con nessuno di loro. Non li ho sentiti amici, e questo per me è grave perché leggi con distacco. L'ambientazione nel mio immaginario è discretamente bella. Mi sarebbe piaciuto leggere di più sui paesaggi: l'Olanda e il suo secolo d'Oro non emergono molto dalle pagine del libro. Mi è piaciuto molto, invece, l'inserimento nella storia di alcuni personaggi realmente esistiti in quell'epoca. L'intera essenza della protagonista è racchiusa nell'unica citazione che ho sottolineato: "Il dolore non conosce superlativi, non ha più lacrime di quante il tuo corpo sia in grado di produrre. A un certo punto non si può più piangere, si rimane ammutoliti." Una lettura piacevole, un po' troppo veloce, ma piacevole. Consigliato a chi vorrebbe leggere una storia d'amore non convenzionale e non troppo rosa.

[RECENSIONE A CURA DI BIBI]

Autore Simone Van der Vlugt
Editore Ponte alle Grazie
Pagine 297
Anno edizione 2016
Edizione Scrittori
ISBN-10(13) 9788868335939
Prezzo di copertina 16,80 €
Prezzo e-book 5,99 €
Categoria Classico - D'ambiente - Storico