SINOSSI

E' la storia centenaria della famiglia Buendia e della città di Macondo. In un intreccio di vicende favolose, secondo il disegno premonitorio tracciato nelle pergamene di un indovino, Melquiades, si compie il destino della città dal momento della sua fondazione alla sua momentanea e disordinata fortuna, quando i nordamericani vi impiantarono una piantagione di banane, fino alla sua rovina e definitiva decadenza. La parabola della famiglia segue la parabola di solitudine e di sconfitta che sta scritta nel destino di Macondo, facendo perno sulle 23 guerre civili promosse e tutte perdute dal colonnello Aureliano, padre di 17 figli illeggittimi e descrivendo in una successione paradossale le vicende e le morti dei vari Buendia.

RECENSIONE

"Cent'anni di solitudine" non ha certo bisogno di presentazioni: scritto dal Premio Nobel Gabriel Garcia Màrquez, è la sua opera più celebre ed una pietra miliare della letteratura del Novecento. 
Sei generazioni della famiglia Buendia si susseguono lungo il romanzo: sempre dagli stessi nomi e dallo stesso destino segnate. Una saga familiare fatta di uomini, ma anche - in fin dei conti, soprattutto - di donne, che trova la sua essenza nella sua stessa ambientazione, l'immaginaria città di Macondo, fondata proprio dai Buendia e metafora della situazione sudamericana e dell'umanità tutta.
Potrebbe essere complicato districarsi tra i vari José Arcadio e gli Aureliano, ma è proprio questa ripetitività dei nomi a contribuire al senso di circolarità del romanzo, del destino, della vita. Così come potrebbe essere difficile seguire una narrazione molto veloce e tanto povera di dialoghi quanto densa di personaggi, eventi e suggestioni, non fosse per la prosa eccezionale e lo stile evocativo eppure pulito di Garcia Màrquez.
"Cent'anni di solitudine" è un romanzo poetico e malinconico, in cui sogno, soprannaturale e realtà vengono sapientemente mescolati tra loro. Un romanzo che accompagna il lettore a Macondo, lo fa vivere insieme alla famiglia Buendia per un secolo e gli fa scoprire una verità universale: la solitudine dell'uomo, intrinseca in lui ed ineluttabile, in qualsiasi tempo ed in qualsiasi luogo.

[RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY]

Autore Gabriel García Márquez
Editore Mondadori
Pagine 406
Anno edizione 1995
Edizione Collana Oscar scrittori moderni
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788804404071
Prezzo di copertina 10,50 €
Prezzo e-book 6,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico