SINOSSI

Come si fa a diventare buoni? E soprattutto, che cosa significa essere buoni? Katie Karr non se l'è mai chiesto: una donna che ha scelto di diventare medico per aiutare gli altri e che ha cresciuto i figli ai valori morali più profondi non ha nemmeno bisogno di chiederselo. Finché quella donna non tradisce il marito. E allora il marito, David, decide di dare una svolta alla sua vita. Abbandona le arguzie sarcastiche con le quali non risparmiava nessuno, nemmeno la moglie e i figli, e rinuncia a versare veleno su tutto e tutti nella rubrica che firmava regolarmente su un quotidiano locale; insomma smette di essere "l'uomo più arrabbiato di Holloway" per diventare buono. Ma buono sul serio, facendo perdere a Katie ogni punto di riferimento.

RECENSIONE

Come diventare buoni! I protagonisti di certo non hanno preso in considerazione il titolo! Libro tranquillo, leggero, scorrevole. La storia nel suo complesso descrive perfettamente la vita di oggi, il pensiero di persone prese da loro stesse e dal lavoro. Tutti inizia quando Katie, medico affermato nella piccola cittadina inglese di Holloway, decide di divorziare da  suo marito David, eccentrico giornalista, burbero,  che non sa dimostrare i propri sentimenti.

Perché lei vuole separarsi?

Perché non si sente apprezzata, considerata all'interno della famiglia, amata; così lo tradisce con una persona diversa e simile alle sue aspettative. Ma non è così! Quando David, aiutato da un ragazzo con "poteri mentali" che si fa chiamare BuoneNuove, cambia il suo atteggiamento, il suo pensiero e diventa una persona Buona, Katie entra in crisi e si rende conto che in fondo preferiva il vecchio David.

BuoneNuove ha la capacità di influenzare David a livello psicologico e lo porta a realizzare un progetto:  far vivere dei ragazzi senzatetto in una casa; però si rivela un disastro, in quanto i giovani non vogliono cambiare le loro abitudini.

La crisi matrimoniale ed il piano per i senzatetto si intrecciano facendo scoprire ai personaggi la propria vera natura: Non essere buoni e non diventarlo. Anche BuoneNuove crede di essere "buono" verso gli altri, ma in realtà non è così perché il suo estremismo  nel cambiare le persone porta solamente crisi e momenti di discussioni.

Per me l'autore, con questo libro, vuole proprio farci riflettere sulla facilità nella società attuale di prendere delle decisioni e credere di "essere buoni" con poco o solamente con il pensiero. La parola “altruista” è piena di sfaccettature, di diverse sfumature. E' facile dire di essere bravi facendo attraversare una vecchietta per la strada, ma in realtà ha un valore più profondo. Katie, pensa di essere buona, per il suo lavoro da medico, in realtà non è sufficiente e non può esserlo. Lei stessa pensa di non essere amata, di non essere immischiata nella vita famigliare da suo marito, e di non volere più quell'uomo accanto; invece quando Lui cambia, Lei vorrebbe tornare indietro.

Questo mi ha fatto riflettere sulle tante idee che si hanno, sempre presi a ricercare la felicità che non esiste, sulla mania di provare nuove emozioni ad ogni costo e di non supportarci e sopportarci gli uni con gli altri! Per me il messaggio di questo libro, è di ascoltare e di rimanere vicino alle persone che amiamo, di non scappare, di affrontare i problemi e le incomprensioni. Ci vuole coraggio a rimanere e non a fuggire. Non bisogna credere a chi predica cambiamenti radicali, ma "rimboccarci le maniche" per il bene altrui, senza trasformare noi stessi da quelli che siamo e pretendere troppo da chi ci sta accanto.

Nel complesso è stato un bel libro! Lo consiglio vivamente!

[RECENSIONE A CURA DI BRUNY79]

Autore Nick Hornby
Editore Guanda
Pagine 292
Anno edizione 2016
Edizione Tascabili Guanda. Narrativa
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788823514294
Prezzo di copertina 12,00 €
Prezzo e-book 8,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico