SINOSSI

A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano sul campo di baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza. Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce sprezzantemente un "apicoros", cioè un eretico, che ha l'ardire di profanare la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica, di sfregio e di sfida, e insieme la cerniera narrativa che consente a Potok di mettere a confronto due modi di concepire la fedeltà alla tradizione e di vivere l'esistenza. La scrittura di Potok riluce soprattutto nell'ascolto che riesce a prestare a quegli immensi silenzi famigliari, gonfi di tensione, che legano biologicamente i padri ai figli; antichi linguaggi muti che "dicono più col silenzio che con le parole di una vita intera", perché "le parole sono crudeli, nascondono il cuore, il cuore che parla per tramite del silenzio".

RECENSIONE

Il romanzo inizia con il I capitolo (47 pagine) dedicate alla partita di baseball fra due squadre di ragazzi ebrei americani residenti nello stesso quartiere (Williamsburg) ma appartenenti a due scuole ebraiche diverse (Yeshivà). Il motivo per cui le diverse comunità decidono di formare delle squadre di baseball è questo, come dice il narratore: "se l'America non fosse entrata nella seconda guerra mondiale, e se quindi alcuni inseganti d'inglese delle scuole ebraiche non si fossero piccati di mostrare ai gentili che gli alunni delle loro yeshivà, malgrado le lunghe ore di studio, avevano la stessa efficienza fisica degli alunni di una qualsiasi altra scuola americana." La partita si fa durissima, la squadra di Danny è arrivata sul campo per vincere a tutti i costi. La partita infuria con alti e bassi per entrambe le squadre finché si trovano a fronteggiarsi Reuven e Danny, considerati i migliori dalle proprie squadre. Qui avviene l'incidente, una delle palle tirate da Danny, va a finire sopra l'occhio di Reuven, che porta gli occhiali, questi si rompono creando un po' di scompiglio, ma la partita prosegue con Reuven sistemato su una panchina: vincerà la squadra di Danny. In questo primo capitolo Potok con vera maestria e una leggerezza ci prenderà sottobraccio per inoltrarci in questo suo stupendo racconto, fatto di descrizioni splendide, di personaggi e dialoghi interessantissimi. Il secondo capitolo, quello in cui Reuven è ricoverato in ospedale al reparto di oculistica, è un altro piccolo capolavoro della narrativa. Già da subito il lettore si rende conto che qui in America, gli ebrei sono cittadini di serie A esattamente come tutti gli altri. Ogni gruppo qui può vivere la sua vita, nel suo quartiere, nella sua comunità, nella sua sinagoga, e per questo motivo non è un outsider, anche gli ebrei vestiti in modo che li connota vengono al limite guardati con curiosità. Brooklin degli anni 1943 i tram che funzionano, biblioteche nelle quali non manca nulla, teatri, scuole di tutti i tipi. Reuven e Danny rincontrandosi in ospedale superano le rivalità e diventano amici fraterni. Reuven, la voce narrante del libro ci farà partecipare alla loro solida amicizia con la presenza costante di Danny. Oltre all'amicizia fra i due ragazzi, Polok ci narra i rapporti di amore e rispetto fra padri e figli. Quello di Reuven con il padre amatissimo dal quale è amato a sua volta, studioso e professore di ebraico nella scuola frequentata dal figlio, pieno di confidenza e di dialogo quotidiano; quello di Danny, figlio primogenito del Rabbino Saunders, capo assoluto della comunità Chassidica di quella zona, un rapporto fatto di riverente timore e silenzi pieni di tensione fra padre e figlio. Alla fine del romanzo questo silenzio ostinato del padre di Danny nei confronti del figlio viene spiegato: queste pagine mi hanno fatto venire la pelle d'oca e mi sono commossa. Ho concluso la lettura con l'animo sazio convinta di aver ricevuto un cibo spirituale altissimo. Ovvio è un romanzo che consiglio, per la sua capacità di stupire e per la sua capacità di raccontare in modo storico, alcune vicende accadute agli ebrei polacchi al tempo della loro migrazione in Polonia, scacciati dalle altre nazioni europee.

[RECENSIONE A CURA DI GRAZIELLA]

Autore Chaim Potok
Editore Garzanti Libri
Pagine 357
Anno edizione 2007
Edizione Nuova biblioteca Garzanti
ISBN-10(13) 9788811683421
Prezzo di copertina 18,60 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico