SINOSSI

"In fondo, a Fantozzi, la signorina Silvani, che lavorava su in contabilità, piaceva abbastanza. Non era certo una bellezza, anzi a voler essere un po' severi era un 'mostrino' di gamba corta all'italiana, denti da coniglietto e capelli tinti, ma certo più viva di sua moglie signora Pina, della quale lui odiava la rassegnazione nel subire il loro tragico ménage matrimoniale senza speranze, ma soprattutto più giovane." Inizia così il racconto crudele delle vicende del ragionier Fantozzi, il personaggio creato da Paolo Villaggio nel 1968 durante la trasmissione televisiva "Quelli della domenica", diventato protagonista di vari libri e, grazie alla trasposizione cinematografica, uno dei personaggi più amati dagli italiani.

RECENSIONE

Prima di essere un personaggio cinematografico di grandissimo successo, il ragionier Ugo Fantozzi era un personaggio letterario, uno straordinario personaggio letterario. Il libro consiste in una serie di racconti, divisi in quattro capitoli, "Fantozzi di primavera, Fantozzi d'estate, Fantozzi d'autunno e Fantozzi d'inverno", che hanno come protagonisti Fantozzi, ragioniere modesto, e il suo amico e collega mostruosamente miope, ragionier Fracchia. Forse, per apprezzare a pieno il Fantozzi letterario occorre dimenticare quello cinematografico. Occorre dimenticare le movenze, la parlata di Paolo Villaggio attore, in modo da apprezzarne le qualità di scrittore. Villaggio infatti, con la sua grammatica volutamente scorretta e con i suoi termini surreali ed esagerati, ha innovato, influenzato di sicuro il nostro linguaggio, molto più di quanto si possa pensare, per cui espressioni come mega-ditta, presidente galattico, craniata pazzesca, spigato siberiano che prima non esistevano, oggi sono diventate di uso comune.

[RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS]

Autore Paolo Villaggio
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Pagine 185
Anno edizione 2003
Edizione Collana Narrativa
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788817107730
Prezzo di copertina 7,50 €
Categoria Altri generi