SINOSSI

Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

RECENSIONE

Fahreneiht 451 è un libro che ho sempre adorato e che, per chi vuol andare oltre la lettura di un bel romanzo, da moltissimi spunti di riflessione sull’avanzare della tecnologia e l’evolversi della società; fa ragionare sugli aspetti negativi, se non ben compensati, del nostro modo di vivere e in quello che verrà. E' un classico della letteratura in cui il futuro e rappresentato e descritto come negativo e sgradevole. Il linguaggio è scorrevole anche se, per qualcuno, in alcuni passaggi, può essere un po' pesante, ma l'autore rende benissimo l'atmosfera squallida, irreale e vuota del mondo in cui vive il protagonista e non saprei immaginare un altro modo di esprimersi altrettanto adeguato. Per meglio inquadrare il contesto in cui si muove il protagonista bisogna tener presente la realtà dell’epoca in cui è stato scritto (1953). Forse per i più giovani è difficile da immaginare, visto che non parliamo di un remoto passato ma, senza Internet e collaterali, l'unica fonte di conoscenza erano i libri e, di conseguenza, il futuro immaginato dall'autore, senza libri, immersi nell'alienazione data dall'ubiquitaria presenza dei mega schermi della televisione, poteva essere così terribile perché eliminava la conoscenza e tutto quello che l'Uomo aveva costruito ed acquisito negli anni. Parlando dei libri: "I libri hanno un po' l'odore della noce moscata o di certe spezie di origine esotica"; "I libri erano solo una specie di veicolo, di ricettacolo in cui riponevamo tutte le cose che temevamo poter dimenticare". Il percorso che intraprende il protagonista è come una salita che lo porta a smontare le falsità della sua epoca per avvicinarsi alla verità e riacquistare la sua umanità. "Nessuno più ascolta... ho bisogno di qualcuno che stia a sentire quello che ho da dire. E forse... potrei anche dire qualcosa di sensato". E più avanti quella che a mio avviso è una delle frasi più belle: "Questa è la cosa meravigliosa dell'uomo: che non si scoraggia mai, l'uomo, o non si disgusta mai fino al punto di rinunciare a rifar tutto da capo, perché sa, l'uomo, quanto tutto ciò sia importante e quanto valga la pena di essere fatto". Non saprei che altro dire per invogliarvi a leggerlo se non riportare alcuni stralci dell'intervista a Ray Bradbury nell'edizione per il cinquantesimo anniversario del libro: "Il problema principale è l'istruzione. E' il sistema educativo che si deve correggere." Poco tempo fa si è parlato del concorso per insegnanti e dell'"ignoranza" emersa dagli elaborati (errori grammaticali, ecc.). "Immaginiamo che ci sia un terremoto domani in una qualunque città universitaria. Se alla fine del terremoto potessero rimanere solo due edifici, quali dovrebbero essere per ricostruire tutto ciò che è andato perso? Il primo dovrebbe essere l'ospedale, perché è necessario aiutare la gente a sopravvivere, a curare ferite e malattie. L'altro edificio dovrebbe essere la biblioteca. In essa è contenuto tutto il resto. La gente potrebbe andare in biblioteca e prendere tutti i libri di letteratura o di economia sociale o di politica o di ingegneria di cui ha bisogno e portarli fuori sul prato, sedersi e leggere. Leggere è il centro delle nostra vita. La biblioteca è il nostro cervello. Senza biblioteca non esisterebbe civiltà." "Il problema principale è la TV idiota. Se guardi le notizie locali, la tua testa si trasforma in poltiglia". Direi che il pensiero dell'autore, tra l'altro sempre attuale, non necessita di ulteriori commenti.

[RECENSIONE A CURA DI MARGIj]

Autore Ray Bradbury
Editore Mondadori
Pagine 166
Anno edizione 2017
Edizione Oscar moderni
ISBN-10(13) 9788804665298
Prezzo di copertina 12,00 €
Prezzo e-book 6,99 €
Categoria Fantascienza - Fantastico - Fantasy