SINOSSI

Pubblicato nel 1958 nei "Gettoni" di Vittorini, poi di nuovo nel 1960 con l'aggiunta di un importante racconto, L'antimonio, che è un po' un romanzo interrotto, "Gli zii di Sicilia" è la prima apparizione di Sciascia come narratore puro, fabulatore di storie che qui sono della Sicilia e della Spagna. Con voce sommessa e ferma, con una sorta di energia compressa, raccolta in sé, lo Sciascia narratore disegna il suo primo territorio. E subito si riconoscono certi suoi tratti essenziali: l'attenzione alle cose e al dettaglio, il confronto perenne fra la Sicilia e il mondo (il libro si avvia con quell'evento subito favoleggiato che fu lo sbarco degli Alleati), la lucidità nel cogliere i paradossi, gli inganni e le beffe della Storia.

RECENSIONE

Gli zii di Sicilia è una raccolta di racconti di Leonardo Sciascia, i racconti sono quattro: "La zia d’America", "La morte di Stalin", "Il quarantotto" e "L'antimonio". Filo conduttore la Sicilia rurale degli anni '30- '40 ad eccezione del terzo racconto ambientato invece nel 1848.
Nel libro si parla molto di guerra e Sciascia riesce a farlo con una semplicità sconvolgente. Riesce a farti vivere le emozioni della trincea, la paura delle bombe e le speranze della liberazione. Nel primo racconto descrive l'arrivo degli americani in Sicilia attraverso una doppia visione. Oltre allo sbarco degli americani l'autore ci racconta il difficile rapporto con gli italiani migrati in America che arricchitisi tornano in patria con aria di superiorità e ricchi di pregiudizi e critiche. Il tema è ancora attualissimo, il senso di superiorità che provano coloro che lasciano la loro terra, la Sicilia, è ancora oggi fortissimo. Colpisce molto l'umorismo di Sciascia che diverte con i dialoghi siculo- americani. Nel secondo racconto, "La morte di Stalin", si mette in luce invece l'ostinata forza e convinzione  degli ideali, la volontà di giustificare ogni errore  pur di non  riconoscere gli sbagli di un pensiero politico. Dei quattro il terzo è quello che ho meno apprezzato un po' più corto sarebbe stato perfetto. Mentre il quarto, "L'antimonio",  mi ha entusiasmata! In esso Sciascia dà il meglio di se, scrive delle vere e proprie perle. Si descrive la guerra di Spagna dal punto di vista delle truppe Italiane inviate a sostegno di Franco. Il racconto è descritto da un giovane minatore siciliano che, dopo un incidente nella miniera, decide di non rischiare più la vita  arruolandosi. Già questo la dice lunga sulle condizioni di lavoro nelle zolfare. Gli zii di Sicilia è un libro che merita assolutamente di essere letto, trasmette delle forti emozioni  attraverso le descrizioni degli eventi e dei meravigliosi paesaggi. Forse per una Siciliana come me questo libro ha un sapore più agre, soprattutto quando si parla di problemi che c'erano negli anni '30-'40 e che ahimè persistono ancora oggi. Leggere della Sicilia, da siciliana, è per me sempre un arma a doppio taglio.

[RECENSIONE A CURA DI CLAUDIA1221]

Autore Leonardo Sciascia
Editore Adelphi
Pagine 247
Anno edizione 2013
Edizione Collana Gli Adelphi
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788845927645
Prezzo di copertina 12,00 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico