SINOSSI

Un libero professionista frustrato. L'incarico per un documentario sullo scienziato Deodati, eroe della Resistenza. Ideali, credenze, consuetudini che improvvisamente cambiano e si scontrano con una visione della storia decisamente meno eroica di come era sempre stata dipinta. Un profondo senso di declino tardo imperiale accompagna A., sia che questi si muova in un centro sociale, sia che si trovi ad un evento promozionale in un centro commerciale, sia che filmi una manifestazione politica o che legga il diario di Deodati nel suo appartamento solitario.

RECENSIONE

L'esordiente Alessandro Cavazza ci regala un titolo nuovo, una via di mezzo tra narrativa e romanzo di esperienza umana, trattando temi delicati in modo molto intelligente. Il tardo Impero di A. racconta la storia di un documentarista che, studiando un episodio eroico di Resistenza, comincia a vedere la pochezza del mondo in cui vive. Dopo un inizio dove ogni cosa sembra limpida, procedendo nel lavoro, egli scopre che nulla, in realtà, è chiaro e definito. L'epica del passato diventa un inestricabile groviglio di eroismi e viltà, buona fede ed opportunismo, pensieri assoluti e contraddizioni insanabili. Ciò lo rivela soprattutto il presente globalizzato. Un presente di decadenza da tardo impero che proietta le proprie ombre su un passato di lotta ormai cristallizzato nel mito. I nipoti della stagione della "Liberazione", con il loro insensato agire consumistico e con l'ancor più insensato richiamarsi alle ideologie del XX° secolo, rivelano così l'effetto delle speranze tradite della generazione della Resistenza e il non minore dramma dell'Italia umiliata dall'adesione all'ennesimo modello di vita inumano. La guerra di popolo contro l'invasore tedesco, si fonde allora con la ferocia della guerra civile tra italiani e con la viltà del si salvi chi può diventando momento fondante del Male odierno. Un male nel quale gli eroi del passato, spesso loro malgrado, hanno ottenuto la propria nuova collocazione quali sacerdoti della religione dei diritti umani su cui il capitalismo globale e "umanitario" fonda la propria legittimità. Il confine tra amici e nemici perde così di senso, giusto e sbagliato si sfumano sfociando talvolta nel tragicomico mentre sconcertanti similitudini cominciano a notarsi tra i totalitarismi del XX° secolo e le democrazie eque e solidali del XXI°.Tra l’incudine del passato e il martello del presente A., il protagonista, fa un viaggio nel cuore di tenebra della sua epoca. Tra centri sociali e centri commerciali, tra professionisti della memoria e manifestazioni violente di piazza egli comincia a ritrovare il proprio senso esistenziale anche se ciò significa accettare il buio di un mondo ormai giunto al tramonto mentre una nuova alba sembra dietro l'angolo benché i suo primi bagliori dorati non sembrino esattamente rassicuranti.Il tardo impero di A. è edito da Parallelo45 Edizioni.

[RECENSIONE A CURA DI PARALLELO45]

Autore Alessandro Cavazza
Editore Parallelo45 Edizioni
Pagine 204
Anno edizione 2013
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788898440139
Prezzo di copertina 12,00 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico