SINOSSI

Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

RECENSIONE

In questo libro, Holden ci racconta di come ha trascorso alcuni giorni a ridosso del Natale dopo l'espulsione dall'ennesima scuola e prima di tornare a casa dagli ignari genitori e dalla sorella minore. Holden si presenta come uno sbruffone, un tipo tosto, uno che sa come gira il mondo e lo dimostra raccontando diversi aneddoti della sua vita, le sue idee e le sue opinioni. Lo fa come da uomo vissuto, ma è un adolescente che fuma e beve alcolici fino a star male, uno che vuole andare con una prostituta ma divaga, non lo fa, e viene derubato e malmenato dal magnaccia. Holden ha una gran fantasia e poca voglia di studiare, contrariamente a ciò che vuol far credere non è molto coraggioso, né cinico, spende soldi ma ne fa anche beneficenza, è educato e ascolta le paternali che gli vengono fatte, scambia sempre una parola con tutti. Holden arriva a definirsi matto, è anche un po' depresso, vorrebbe farsi una famiglia, alcune volte piange, ma questo perché ha una gran sensibilità: sente la mancanza del fratello Allie defunto, adora suo fratello D.B. e soprattutto la sua sorellina Phoebe fino a cambiare i piani per il futuro che aveva già fatto e disfatto, fino a trovare il suo posto nel mondo. Salinger ha una penna magnifica, riesce con grande efficacia a descrivere un personaggio molto complesso che ti lascia il segno e ci riesce con la sua maestria nelle digressioni, Holden parla di un aneddoto o un aspetto della sua vita senza che ti accorgi di come riesca a cambiar discorso, senza scossoni, senza forzature. L'unica pecca è riuscire a fermarsi, lo fa con intercalari come "compagnia bella", "via discorrendo" e "eccetera eccetera" che a volte sono superflui. Per me "Il giovane Holden" è un classico da leggere.

[RECENSIONE A CURA DI REMITE05B]

Autore J.D. Salinger
Editore Einaudi
Pagine 251
Anno edizione 2014
Edizione Collana Super ET
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788806218188
Prezzo di copertina 12,00 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico