SINOSSI

Dopo il grandissimo successo in digitale ottenuto grazie al self publishing, Il cappotto della macellaia arriva finalmente in libreria in una versione corretta e rivista. Pagnottina era isolata dal mondo esterno da tre giorni, questa volta sul serio. La punizione di Dio per aver infranto uno dei sette peccati capitali. Ma a Pagnottina il peccato di gola non poteva fregar di meno. Per una bella bistecca con purea avrebbe infranto i dieci comandamenti, i sette peccati capitali e consegnato la sua anima al diavolo. "Mi chiamo Lilia Carlota Lorenzo, sono argentina. Ho una laurea in architettura che mi è servita solo per fare bella figura. Adoro l'ozio, ma non è colpa mia se sono nata in Sudamerica. Nella mia vita ho cambiato trentatré indirizzi, fatto i mestieri più disparati, vissuto in alberghi di lusso, topaie di infima categoria, belle case borghesi. Ho frequentato gli indios del Chaco ma anche gli smorfiosi radical chic europei. Questo mi ha molto arricchita. Adesso non esco più di casa, e ho solo amici virtuali. Di tutti i mestieri che ho fatto, scrivere è senza dubbio il più divertente: niente male come compagno della vecchiaia che si avvicina."

RECENSIONE

Il cappotto della macellaia è un libro molto particolare. Da tempo non mi capitava di leggere un libro così strano. Strano nella struttura, strano nella narrazione, strano nella suddivisione temporale delle vicende e anche nella trama. Il tutto però funziona alla perfezione. L'autrice ci racconta le vicende di un piccolo paesino, Paolo santo, dove tutti conoscono tutti e dove tutti si fanno gli affari di tutti. Anche la vicenda che si crede più segreta, in realtà è di pubblico dominio. Il filo conduttore intorno a cui ruota tutta la vicenda è la realizzazione di un cappotto ad opera della sarta, per la figlia della macellaia. Impresa ardua e complicata perché la ghiotta ragazza continua ad ingrassare rendendo il lavoro della donna inutile e complicatissimo. Nell’arco di tempo che ci vorrà per la realizzazione del cappotto, in paese accadranno tante altre cose. In questa atmosfera, apparentemente così familiare, l’autrice getta un alone di mistero: accade qualcosa al piccolo figlio della sarta che lo porterà ad avere una grande paura della merciaia (la splendida donna più desiderata e invidiata del paese) ma accadrà qualcosa anche tra la sarta e la macellaia, tra il garzone della macelleria e la figlia del macellaio,tra la maestra e il suo alunno, insomma un concatenarsi di eventi che invogliano alla lettura, incuriosiscono e divertono anche! Lo stile della Lorenzo è molto ironico e riesce ad infilare nel giallo/thriller (perché in fin dei conti di questo si tratta) un'ironia leggera e piacevole che alleggerisce il racconto. Nel corso della lettura ci si domanda più volte dove l'autrice voglia andare a parare e la fine della storia è molto originale e inaspettata. Se si vuole leggere un romanzo leggero che non impegni e che diverta, Il cappotto della macellaia è senza ombra di dubbio la scelta più azzeccata.

[RECENSIONE A CURA DI CLAUDIA1221]

Autore Lilia Carlota Lorenzo
Editore Mondadori
Pagine 231
Anno edizione 2016
Edizione Scrittori italiani e stranieri
ISBN-10(13) 9788804661177
Prezzo di copertina 18,00 €
Prezzo e-book 3,49 €
Categoria Giallo - Poliziesco - Noir