SINOSSI

Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici. Una fossa comune. E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando. Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente. Qualcuno che non si rassegna all'urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare. Fino al giorno dei morti.

RECENSIONE

L'autunno del commissario Ricciardi si svolge in una Napoli stranamente piovosa e fredda, per tutto il romanzo piove: il romanzo si conclude con il giorno dei morti, il 2 Novembre.
Il primo capitolo porta la data del 26 ottobre 1931. La Napoli è quella dei disperati, degli abitanti dei quartieri poveri. La pioggia è in ogni pagina in modo ossessivo, il freddo impregna le ossa. Un bimbo di otto anni, denutrito, mal vestito, con i piedi scalzi, viene trovato morto sulle scale del monumento del Tondo di Capodimonte. La diagnosi è che il bimbo è morto di freddo, ma il commissario Ricciardi, uomo che ha il dono di vedere i fantasmi dei morti uccisi per violenza, non vede il fantasma del bambino e si interroga dove mai sia avvenuta la sua morte. Ordina al medico legale un'autopsia che viene eseguita "Ob torto collo" dal medico legale suo amico. Nello stomaco del bimbo viene trovata traccia di stricnina, un veleno che viene messo nelle polpette come esca per i topi. A Ricciardi sembra strano che il bambino esperto di strada si sia mangiato un boccone avvelenato. Così incomincia la sua indagine che lo porta in giro, sempre sotto la pioggia, per Napoli alla ricerca dei percorsi compiuti dal bambino e quando dopo due giorni dalla suo morte ci sarà l’identificazione del bambino, Ricciardi vorrà scoprire anche chi frequentava e che vita conduceva. Durante le indagini il commissario Ricciardi, verrà a conoscenza di molte cose, non da ultimo la scoperta dell'assassino, una persona insospettata. Questo noir mi è piaciuto molto, così come quello precedente dello stesso autore con i medesimi personaggi. Il commissario Ricciardi è un uomo molto particolare in tutti i sensi, ama di nascosto una ragazza molto timida, è amato da una bellona molto ricca ed appariscente. Il commissario è un uomo onesto e ricchissimo, ma non segue le sue ricchezze alle quali pensa la sua balia, altro personaggio molto particolare. La Napoli descritta è quella del periodo fascista, infatti in questo romanzo si attende con trepidazione e ossessione la visita incombente del Duce. Il commissario con la sua sensibilità e il suo amore verso i diseredati, risolverà anche in questo romanzo un caso di omicidio veramente difficile.

[RECENSIONE A CURA DI GRAZIELLA]

Autore Maurizio De Giovanni
Editore Einaudi
Pagine 312
Anno edizione 2012
Edizione Einaudi. Stile libero big
ISBN-10(13) 9788806213930
Prezzo di copertina 14,00 €
Prezzo e-book 5,99 €
Categoria Giallo - Poliziesco - Noir