SINOSSI

Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Seguono altri delitti, apparentemente immotivati, e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra porre fine all'azione di questi "demoni".

RECENSIONE

Quest'opera di Dostoevskij è ambientata nella Russia dell'ottocento. E' un romanzo fortemente politico. Dostoevskij prende una netta posizione politica contro il movimento rivoluzionario che stava investendo la Russia a quei tempi: il nichilismo terroristico. L'identificazione dei protagonisti è un po' lenta anche perché essi sono un gruppo. L'autore fa ruotare vari avvenimenti intorno ad un obiettivo centrale: dei delitti, che sembrano apparentemente immotivati. Si narra di vari avvenimenti che distraggono da ciò che sta accadendo realmente in penombra nel romanzo: la nascita di una cellula terroristica. Nel racconto abbiamo un narratore, confidente di Stephan Trofimovic.  Stephan Trofimovic è uno scrittore occidentalista, molto ingenuo e sentimentale, padre di Petr Verchovenskij. Innamorato e succube della dispotica ed eccentrica Varvara Petrovna, madre di Nikolaj Vsevolodovic. Petr Stepanovic  è colui che dà vita alla cellula terroristica ed è guidato da Nikolaj Vsevoldovic il demone del racconto. E' lui il vero motore del romanzo, attorno al quale ruotano tutti gli altri. Satov è un liberalista, è stato in America con Kirillov, e crede nella grande missione del popolo russo. Kirillov è un ingegnere nichilista, che per dimostrare che Dio non esiste si suicida. E ancora altri personaggi di spicco si avvicendano nel racconto. Ci sono molti avvenimenti che servono da contorno e molti che servono a sviare l'attenzione da ciò che è successo o sta per succedere. Esistono forti relazioni tra i vari personaggi tali da rendere molto complessa la storia. Si affrontano anche molte tematiche: l'emancipazione dell'"io", il desiderio di staccarsi dal passato buio e nebuloso della Russia e l'inseguimento di una propria utopia e tanti altri.Questo romanzo anche se così "vecchio" è così attuale! Leggendo, infatti, si nota come le vicende della cellula terroristica siano molte vicine a certe situazioni della nostra storia, come gli anni di piombo. Per me quest'opera, è stata un po' problematica nella lettura. Ci sono momenti di stallo, situazioni pesanti e noiose e molte incomprensibili e ciò ti porta ad una stanchezza che, se profonda, non ti aiuta alla cattura dei particolari essenziali per la comprensione della storia. Se letto con molta attenzione, si scopre la semplicità dell'opera e le lezioni che essa può dare.

[RECENSIONE A CURA DI KATYA]

Autore Fëdor Dostoevskij
Editore Newton Compton Editori
Pagine 752
Anno edizione 2011
Edizione Collana Grandi tascabili economici
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788854119055
Prezzo di copertina 12,90 €
Prezzo e-book 1,99 €
Categoria Horror - Thriller - Mistero - Gotico