SINOSSI

Un gruppo di viaggiatori che, per un complesso di circostanze diverse, hanno perso la parola si ritrovano in un castello. L'unico mezzo che hanno per comunicare è rappresentato da un mazzo di tarocchi. Un romanzo affascinante composto da tante storie intrecciate.

RECENSIONE

A volte, capita di dover fare i conti con la fantasia. Forse è ciò che ha pensato Italo Calvino lavorando al suo "Il castello dei destini incrociati". Dietro quest'opera non vi è semplicemente l'immaginazione e la bravura di uno scrittore. Vi è molto di più. Un lavoro certosino, maniacale, che Calvino stesso descrive come sofferto e pieno di insidie. Non solo. Vi è la precisa volontà di porre dei vincoli predefiniti alla fantasia, in modo che questa non ne esca avvilita ma vigorosa, impetuosa e travolgente più di prima. Il mazzo dei tarocchi, collocato al centro della tavola, alla quale siedono dame e cavalieri muti, è il solo strumento attraverso cui raccontare la propria storia. Ma le carte sono polivalenti, posso essere lette in più direzioni: da destra a sinistra, da sinistra a destra, dall'alto in basso, dal basso all'alto. E così, il tarocco "Il Sole" che nella prima delle storie indica un monello che gioca con il suo aquilone, più tardi, diventa il senno di Orlando che vola via. È lo stesso narratore ad ammonirci: in alcuni casi occorre seguire il significato allegorico delle carte, in altri quello letterale. In altre parole, quel mazzo di carte racchiude tutte le possibili esperienze, tutte le possibili vite, anche quella del narratore, anche quella del lettore. Calvino costruisce un mondo fiabesco, onirico, nel quale ogni carta diviene l'incrocio di mille possibili sviluppi. Alcuni li suggerisce lo stesso narratore, gli altri li lascia all'immaginazione del lettore. Il gioco risulta, forse, più appagante nella prima parte, intitolata "Il castello dei destini incrociati". Nella seconda parte diviene vorticoso, travolgente, pura illusione di un abile giocoliere "…che dispone sul suo banco da fiera un certo numero di figure e spostandole, connettendole e scambiandole ottiene un certo numero d'effetti." Forse, l'unico ad aver ragione è "Il Penduto", appeso a testa in giù, il quale dichiara: "Lasciatemi così. Ho fatto il giro e ho capito. Il mondo si legge all'incontrario. Tutto è chiaro."

[RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS]

Autore Italo Calvino
Editore Mondadori
Pagine 100
Anno edizione 1999
Edizione Collana Oscar opere di Italo Calvino
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788804390275
Prezzo di copertina 9,00 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Fantascienza - Fantastico - Fantasy