SINOSSI

"Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta... Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un'abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica". (Pietro Citati)

RECENSIONE

La storia mi ha turbato un po'. Tutto sommato è una storia erotica di una ragazzina, definita appunto Lolita, che si chiama Dolores, o Lo dal suo patrigno. La tecnica narrativa prende anche se ogni tanto il racconto diventa a mio parere un po' noioso. Una nota sicuramente positiva del romanzo e che non cade nello scabroso, data anche la diversità di età dei due protagonisti. Ma durante la lettura, anche se apprezzavo alcuni passaggi, mi rimaneva sempre vivo il quadro generale: come chiamare quello che stavo leggendo diversamente da "pedofilia"? Il racconto si può suddividere in 3 parti: prima conosciamo la vita del patrigno e come arriva questi arrivi a sposare la madre di Lolita. Poi leggiamo dei pensieri scabrosi che egli indirizza verso Lolita e dei sui primi tentativi di approccio. Poi c'è la parte del viaggio del patrigno con Lolita che descrive come i due, in qualche modo, vivono questa loro storia. La parte finale del racconto è un resoconto che l'autore fa per tirare le somme su questi due protagonisti, sui riscatti e le inadeguatezza della vita.

[RECENSIONE A CURA DI KATYA]

Autore Vladimir Nabokov
Editore Adelphi
Pagine 395
Anno edizione 1996
Edizione Collana Gli Adelphi
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788845912542
Prezzo di copertina 11,00 €
Prezzo e-book 4,99 €
Categoria Altri generi