SINOSSI

Il bandito Bantine Bagolaris ritorna a Maragolò, in Barbagia, con un proiettile confitto in testa. Vuole raccontare al figlio il destino che gli ha segnato l'esistenza, ma lo farà solo a patto che il figlio giuri di non rivelare mai la sua confessione. Sappiamo così che il giovane Bantine, appena sposato ed entrato nella criminalità locale, deve affrontare un lungo periodo di latitanza, minacciato dalla ricca famiglia dei Gunzanes. Primula Rossa della Barbagia, Bantine viene poi identificato ed è costretto a riparare nel continente. Giunto a Roma, viene preso sotto l'ala protettrice del bandito er Fiamma e fa banda con Alfio er Cannoniere, Serafino er Corvetto e Peppe er Giunco, eseguendo ordini che arrivano da sempre più lontano. Uniti da un legame solido e misterioso, i Quattro dell'Apocalisse, come sono stati ribattezzati, non hanno più bisogno di mediazione: credono di poter agire da soli, ma soprattutto conferiscono sempre più alle loro gesta il crisma dell'atto di giustizia contro la ricchezza e contro i potenti. Ed è proprio allora che torna il fantasma di Celestinu Gunzanes. Romanzo d'azione, di vita e malavita, "La quinta stagione è l'inferno" cerca nell'allucinazione della memoria il filtro che accende il delirio, il delitto, l'amore che gonfia il petto, e la musica della giovinezza. Salvatore Niffoi inventa una nuova terra che non è solo Barbagia e non è soltanto la campagna del Centro Italia: siamo in un Texas interiore dove l'atrocità si imbeve della luce della giustizia...

RECENSIONE

Nella calura dell'estate sarda, una macchina si fa largo tra le strade di Maragolò inchiodando bruscamente davanti ad una porta: i due uomini che ne escono, con i gesti rapidi e precisi di chi ha fretta di ripartire, lasciano di fronte a donna Veronica e al figlio Remundo l'agonizzante Bantine Bagolaris, dopo vent'anni di silenziosa latitanza nel continente. Febbricitante e stremato per la pallottola che si fa largo tra il suo cranio e il cervello, l'uomo è riuscito per miracolo a compiere il viaggio dalla penisola fino alla Sardegna, spinto da un pressante desiderio: morire nella sua terra, ma soprattutto quello di raccontare al figlio le sofferenze e i dolori di quella vita da bandito che l'ha allontanato dai sui cari e costretto ad una nuova identità. E' così che scopriamo, tra momenti di lucida amarezza e delirante passione, l'alter ego di Bantine Domenico Calindri, detto dai compagni 'er Caciotta che dopo essere stato preso sotto l'ala protettrice del bandito 'er Fiamma di Roma, si mette in proprio diventando ultimo componente de "i Quattro dell'Apocalisse", sanguinoso gruppo dedito a rapine, sequestri e regolamenti di conto. Bantine porta alla luce un mondo violento e brutale, a metà tra il far west e le azioni delle bande armate degli anni'80, che non rinnega nemmeno quando cerca di spiegare al figlio (onnipresente nei ricordi dell'uomo, ma semplice comparsa nel momento della narrazione) quanto fosse straziante l'impossibilità di vivere una vita piena e alla luce del sole con sua madre. Il monologo dell'uomo salta con la memoria da una vita all'altra, da Domenico a Bantine, da fantasie idilliache su di un futuro con la famiglia a sparatorie e attentati freddamente calcolati. Ma la sua storia è dominata da una sorta di rassegnato fatalismo: senza mezzi o possibilità per cambiare le cose, egli non può fare altro che diventare ciò che già da bambino era destinato a diventare ovvero una mela marcia, un bandito. Il racconto, nonostante momenti di accorato lirismo e amarezza per la mancata giustizia, rimane in superficie e i personaggi non sembrano realmente mettere in discussione il loro destino; anche le più grandi ingiustizie vengono risolte con sanguinose vendette fini a se stesse, senza riabilitare né oppresso né oppressore.

[RECENSIONE A CURA DI CHAN]

Autore Salvatore Niffoi
Editore Feltrinelli
Pagine 144
Anno edizione 2014
Edizione Collana I narratori
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788807030765
Prezzo di copertina 14,00 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Azione - Avventura