SINOSSI

L'angosciosa e dolorosissima attesa di un uomo che sta per essere privato del suo unico bene, della sua stessa vita, si consuma lenta e inesorabile, al ritmo ossessivo, martellante degli ultimi penosissimi pensieri e dei deliranti fantasmi di una mente incredula e atterrita. E con questa sorta di lucidissima e appassionata perorazione letteraria a favore dell'abolizione della pena di morte, pubblicata nell'ultimo anno della monarchia dei Borbone, che Victor Hugo, all'età di ventisette anni, prese posizione in difesa dei diritti inalienabili dell'uomo e innanzitutto di quello alla vita. La sua vocazione letteraria nasce e si costruisce infatti quotidianamente proprio in quel luogo vivo, presente, tangibilissimo che è la realtà circostante. Introduzione di Arnaldo Colasanti.

RECENSIONE

L'ultimo giorno di un condannato a morte è un piccolo libro di poco più di cento pagine scritto da Victor Hugo nel 1829. In esso l'autore fa trasparire in modo evidente e travolgente la sua netta opposizione nei confronti della pena di morte. La narrazione parte dal momento della condanna, tralasciando ciò che ha portato ad essa, e prosegue con il racconto degli ultimi giorni di prigionia, soffermandosi molto sui pensieri del protagonista, questi corrono per tutto il tempo dalla speranza di una grazia, al destino che toccherà alla moglie, alla madre, ma soprattutto alla piccola figlia di soli tre anni, che non avrà mai modo di conoscerlo, se non attraverso il suo errore, e che dovrà quindi convivere per il resto della sua vita con le colpe del padre. I giorni che il protagonista trascorre in galera sono vissuti tutti in attesa del momento fatidico, ed è proprio l'attesa in realtà ad uccidere lentamente il protagonista, sei lunghe settimane per riflettere sul proprio destino e sulla propria vita, settimane accompagnate dalla presenza fissa e ingombrante della ghigliottina, elemento costantemente i suoi pensieri. Le esperienze e le paure vengono trascritte su dei fogli che il prigioniero trova, scrivere infatti lo aiuta ad andare avanti per il resto del tempo che gli rimane, la scrittura è per lui valvola di sfogo e di speranza. Hugo mantiene un alone di mistero intorno al suo protagonista, non ci vengono date molte informazioni né su di lui né sulla sua colpa e questo perché in fin dei conti sono dettagli che non hanno importanza rispetta al tema della pena di morte che l’autore vuole rendere centrale. Il romanzo di Hugo, per il tema che affronta, rimane ancora oggi attualissimo, è uno di quei libri che, se pur breve, non può non rimanerti dentro e farti riflettere.

[RECENSIONE A CURA DI CLAUDIA1221]

Autore Victor Hugo
Editore Newton Compton
Pagine 131
Anno edizione 2011
Edizione Collana Grandi tascabili economici
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788854123861
Prezzo di copertina 6,00 €
Prezzo e-book 1,49 €
Categoria Classico - D'ambiente - Storico