SINOSSI

Allan Quatermain, esperto cacciatore di elefanti, viene ingaggiato dal gentiluomo inglese sir. Henry Curtis come guida in una spedizione nel cuore dell'Africa alla ricerca di suo fratello, scomparso mentre seguiva le tracce delle miniere di diamanti del re Salomone. Tra colpi di scena, guerre e incontri inattesi, il viaggio si trasformerà in un'esperienza cruciale, un confronto con un mondo sconosciuto e con se stessi. Uno dei più celebri romanzi d'avventura, che Haggard scrisse per scommessa in sole sei settimane per dimostrare di essere capace di un racconto migliore de "L'isola del tesoro". Un viaggio in Africa fuori dai limiti del colonialismo più angusto, ma anche un itinerario spirituale nelle regioni più nascoste dell'anima.

RECENSIONE

Le miniere di re Salomone, pubblicato nel 1885, da Haggard, il quale voleva dimostrare di poter scrivere in breve tempo un romanzo più avvincente de "L'isola del tesoro", è il primo di una serie di 15 volumi, tutti incentrati sulle storie dell'avventuriero e cacciatore di elefanti, Allan Quatermain, che ebbero grandissimo successo a cavallo tra l'800 e il '900. La prima di queste avventure vede il cacciatore di elefanti, assoldato da Lord Henry, al fine di ritrovare il fratello George, scomparso nella ricerca delle famose miniere di re Salomone, con la promessa di poter tenere i diamanti ritrovati nelle miniere. Con loro, il capitano Wood e lo schiavo indigeno Umbopa. Il romanzo ha una svolta avvincente e restituisce una scarica adrenalinica  quando, Umbopa, dopo aver aiutato gli altri tre ad attraversare il deserto e a passare la catena montuosa nominata i Seni di Saba, rivela la sua vera identità, cioè di essere pretendente al trono del regno che sorge su quelle terre e inizia una ribellione contro il re usurpatore Twala. Prima e dopo questa corposa e avvincente parte centrale, il romanzo scorre molto velocemente senza troppi approfondimenti e, purtroppo, senza guizzi, tanto che, chi si avvicina a questo scritto nella speranza di trovare un romanzo dal sapore storico, con riferimenti alle storie di Salomone e della regina di Saba, ne rimane inesorabilmente deluso. Anche i personaggi sono descritti in modo molto superficiale, senza alcun approfondimento psicologico. Ciò può apparire scontato in un libro di avventura. Ciò che appare curiosa, dunque, è la grande fama raggiunta dal personaggio di Allan Quatermain, che nel romanzo, spesso, si confessa prudente e pauroso. Probabilmente, essa si deve, soprattutto nelle generazioni più recenti, ai film tratti dal romanzo e al graphic novel di Alan Moore "La lega degli uomini straordinari". In ogni caso, da un punto di vista storico letterario, occorre riconoscere che questo romanzo ha avuto una notevole influenza sulla letteratura mondiale, dando vita al genere avventuroso del mondo perduto e ispirando direttamente opere come "L'uomo che volle farsi re" di Kipling, "Il mondo perduto" di Conan Doyle e "Le caverne dei diamanti" di Emilio Salgari.

[RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS]

Autore Henry Rider Haggard
Editore Donzelli
Pagine 230
Anno edizione 2004
Edizione Collana Narrativa
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788879898683
Prezzo di copertina 21,80 €
Categoria Azione - Avventura