SINOSSI

Questo libro è per gli umanisti curiosi, che pensano di poter dare un contributo importante - con l'informatica - nel mondo del lavoro, in particolare in quei settori dove l'informazione è la prima risorsa e la comunicazione vitale. Non è vero che chi ha studiato Lettere e Filosofia (o un'altra disciplina umanistica) non ha attitudini "tecnologiche", perché l'informatica, a qualsiasi livello, è traducibile in un linguaggio. E l'umanista, forte degli anni passati a studiare documenti e lingue definite dal migliore computer in circolazione - il cervello umano - può facilmente comprendere e utilizzare questi linguaggi. Basta cambiare approccio e andare all'essenza della tecnologia, cominciando a studiare la sintassi delle lingue (codici e protocolli) delle macchine, che per quanto sofisticate non raggiungono la complessità della mente umana. Fatto questo la differenza la fa solo l'esperienza.

RECENSIONE

L'autore parte dal presupposto che chi è intenzionato a realizzare un sito internet o a gestire una banca dati sia già in possesso di conoscenze informatiche basilari abbastanza approfondite. Il libro non è di difficile lettura, ma sicuramente un neofita dell'informatica potrebbe incontrare qualche difficoltà a districarsi tra linguaggio di programmazione, siti web e motori di ricerca. Tuttavia il testo è impreziosito da grafici, tabelle, screen-shot ed esempi pratici che ne rendono davvero agevole la comprensione. L'argomento informatico è affrontato dall'interno: si cerca di spiegare non soltanto il funzionamento di un database o di un linguaggio di programmazione, ma cosa c'è alla base, quali sono le sue motivazioni, così da renderne più comprensibile l'utilizzo.

[RECENSIONE A CURA DI FRANCIS]

Autore Fabio Brivio
Editore Apogeo
Pagine 224
Anno edizione 2009
Edizione Collana Pocket
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788850328475
Prezzo di copertina 7,90 €
Prezzo e-book 0,99 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia