SINOSSI

Anatolia, 260 d.C. L'assedio dei Persiani ha stremato la resistenza della città romana di Edessa, l'imperatore Valeriano è stato catturato insieme al capo della sua guardia personale, Marco Metello Aquila, eroe dell'impero e leggenda vivente, e ad altri dieci dei suoi uomini più valorosi. Marciranno ai lavori forzati, in una miniera da cui nessuno è mai riuscito a evadere. Ma c'è chi conosce quei cunicoli bui: Metello e i suoi fuggono e trovano rifugio in un'oasi dove è atteso un misterioso personaggio braccato dai Persiani. I Romani ne diventano la milizia privata con il compito di scortarlo nel mitico regno della seta, la Cina. Ha inizio così un'epopea straordinaria attraverso le foreste dell'India, le montagne dell'Himalaya, i deserti dell'Asia centrale: un viaggio favoloso al termine del quale Marco Metello scoprirà di non essere il primo Romano ad aver raggiunto quel mondo remoto...

RECENSIONE

Il racconto prende le mosse dalla cattura di Valeriano a Edessa nel 260 d.C., in seguito ad una trappola tesa dai persiani, proprio per catturare l’imperatore. Insieme a lui cadono prigionieri Marco Metello Aquila, legato della Seconda Legione Augusta, e protagonista della storia, e un gruppo di dieci legionari valorosi e a lui fedeli. Cominciano così le loro peripezie che porteranno Metello e i suoi legionari ad attraversare l’impero Sasanide fino ad arrivare in Cina.
Il libro può essere suddiviso pertanto in tre sezioni. La prima parte si svolge all’interno dell’Impero Persiano e riguarda la cattura dei Romani, la prigionia nelle miniere di turchese di Aws Daiwa e la fuga dai persiani. La seconda parte inizia con l’incontro nell’oasi tra Metello e Daruma, un mercante indiano. Daruma assolda Metello e i legionari affinché lo aiuti a compiere una missione molto pericolosa: recuperare e scortare un personaggio misterioso, il principe cinese Dan Qing, in Cina. Partito per la Persia in cerca di un accordo con i persiani, il principe cinese sarebbe stato trattenuto lontano dalla patria contro la sua volontà dai persiani, mentre il suo Impero, diviso da una guerra interna e minacciato da un usurpatore, versava nel disordine e si dirigeva verso la catastrofe. Con la promessa di essere riportati verso la loro patria una volta conclusa la missione, i legionari accettano. Inizia così la navigazione attraverso l’oceano, l’arrivo alla foce dell’Indo e il passaggio dei valichi montani che separano l’India dalla Cina. La terza parte si svolge in Cina, dove Metello e i suoi uomini devono affrontare altre difficoltà contro un nemico totalmente sconosciuto. Metello sarà introdotto all’interno della filosofia taoista e scoprirà di non essere il primo romano a mettere piede in una terra così lontana e sconosciuta. I personaggi meglio caratterizzati sono Marco Metello Aquila e Dan Qing, che rappresentano rispettivamente l’espressione del pragmatismo romano, temprato dalla fides e dalla virtus, e la manifestazione del concetto del Tao della religione taoista. L’autore descrive abbastanza dettagliatamente i luoghi e i paesaggi che variano lungo il viaggio di Metello e dei romani, e lo stupore degli stessi alla vista di scenari mai visti (ad esempio i campi di riso) e di animali dei quali non immaginavano nemmeno l’esistenza (per esempio i panda). Alcuni dialoghi tra Metello con il mercante indiano Daruma o con Dan Qing offrono anche diverse spunti di riflessione circa l’incontro di due culture tanto diverse, quella occidentale e quella orientale, sottolineandone le differenze, ma anche le somiglianze tra due dei più grandi imperi dell’antichità.

[RECENSIONE A CURA DI SHEILAS]

Autore Valerio Massimo Manfredi
Editore Mondadori
Pagine 420
Anno edizione 2016
Edizione Oscar bestsellers
ISBN-10(13) 9788804667162
Prezzo di copertina 12,50 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Classico - D'ambiente - Storico