SINOSSI

In questo romanzo oscuramente profetico, scritto alla vigilia della guerra, Simenon affronta un tema che gli sta molto a cuore, e lo fa scegliendo il punto di vista di un personaggio apparentemente marginale. La casa dei Krull è al margine estremo del paese, e loro stessi ne vengono tenuti ai margini. Benché naturalizzati, restano gli stranieri, i diversi. Da sempre, e nonostante gli sforzi fatti per integrarsi. Nel loro emporio non si serve la gente del luogo, neanche i vicini, ma solo le mogli dei marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. E quando davanti all'emporio viene ripescato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti cadono fatalmente su di loro. In un magistrale crescendo di tensione, e con un singolare (e formidabile) rovesciamento, vediamo montare l'ostilità della popolazione francese verso la famiglia tedesca, e l'avversione per una minoranza, che rappresenta un perfetto capro espiatorio, degenerare progressivamente in odio e violenza. Mentre all'interno della casa dei Krull ciascuno deve fare i conti con le proprie colpe e le proprie vergogne nascoste. In questo romanzo oscuramente profetico, scritto alla vigilia della guerra, Simenon affronta un tema che gli sta molto a cuore, e lo fa scegliendo il punto di vista, disincantato e sagace, di un cugino dei Krull, un ospite tanto più inquietante, e imbarazzante, in quanto diverso, per così dire, al quadrato: diverso, come i Krull, dagli abitanti del paese, ma diverso anche da loro stessi, perché dotato di un buonumore «sconosciuto in quella casa», e di una disinvoltura, di una «leggerezza fisica e morale» che la rigida etica protestante paventa e aborre – e sarà proprio questa sua intollerabile estraneità a scatenare la tempesta.

RECENSIONE

La famiglia Krull, emigrata in Francia da parecchio tempo è di origine tedesca, naturalizzata francese, vive all'estremo del paese, in periferia e loro stessi, vengono tenuti ai margini come persone poco desiderate. Nonostante abbiano un emporio fornito di svariata merce ed un angolo di mescita, non hanno clienti fra i loro vicini, che preferiscono andare altrove per i loro acquisti. Gli unici clienti sono alcuni ubriaconi e le mogli dei marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. La famiglia è composta da padre (ha un laboratorio nel quale intreccia cestini) madre, si occupa dell'emporio, ina figlia trentenne che si occupa della casa, un figlio che sta scrivendo la tesi di laurea in medicina, e una ragazza di 17 anni che studia pianoforte. Il romanzo inizia con l'arrivo presso la casa di un nipote, figlio del fratello di papà Krull, che si installa a scrocco nella famiglia, in modo invadente, bighellonando nelle stanze delle casa, e facendo finta di non accorgersi di essere poco desiderato. Proprio questo nipote sarà la causa di una nuova crescente e violenta ostilità della popolazione francese verso la famiglia tedesca, dopo il ripescamento nel canale del cadavere di una ragazza violentata e uccisa: i sospetti ricadranno su uno della famiglia Krull. Simenon descrive le situazioni in un singolare crescendo di tensione, senza omettere la sua meravigliosa capacità di descrivere il paesaggio, gli odori e l'atmosfera che permea per tutto il racconto. Nonostante sia da considerarsi un noir, nel finale non c'è la scoperta dell'assassino che resta anonimo, ma c'è chi nella famiglia finisce con fare da capro espiatorio.

[RECENSIONE A CURA DI GRAZIELLA]

Autore Georges Simenon
Editore Adelphi
Pagine 220
Anno edizione 2017
Edizione Biblioteca Adelphi
ISBN-10(13) 9788845931383
Prezzo di copertina 19,00 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Giallo - Poliziesco - Noir