SINOSSI

In una mattina d'inverno Grace, unica figlia di Annie, una giovane donna in carriera, e di Robert, un avvocato, viene travolta da un camion mentre è in sella al suo cavallo. La ragazzina, in seguito alla caduta, deve subire l'amputazione della gamba, ma anche Pilgrim, l'amato cavallo di Grace, è gravemente ferito e dovrebbe essere abbattuto. Tornati a casa, sia Grace che Pilgrim manifestano i sintomi di un grave trauma psicologico: Grace ha perso completamente la gioia di vivere, Pilgrim sembra in preda a una oscura follia e nessuno lo può avvicinare. Consapevole del legame che unisce sua figlia all'animale, sicura che guarirà solo se guarirà Pilgrim, Annie ricorre all'aiuto di un cowboy che ha il "dono" di saper ammansire i cavalli selvaggi.

RECENSIONE

La famiglia McLean è una agiata famiglia di New York a cui la vita si è sempre mostrata sorridente sino al giorno in cui Grace, la figlia dodicenne, ebbe un terribile incidente. In una splendida mattina d'inverno, dopo una lunga nevicata nelle campagne di Chatham, lei e la sua amica Judith decisero di uscire presto per andare a cavalcare. All'insaputa dei rispettivi genitori entrarono nelle stalle, montarono i propri cavalli e attraversarono al galoppo le campagne circostanti. Non erano nuove a queste scorribande ed erano entrambe esperte di equitazione. Nonostante questo, però, un pericolo riguardante lo stato ghiacciato delle strade le colse impreparate. Un incidente causò la morte di Judith e del suo cavallo sotto gli occhi della sua amica. Anche Grace e il suo cavallo Pilgrim rimasero coinvolti nel disastro riportando ferite gravi sia nel corpo che nello spirito. Non appena seppero dell'incidente Robert e Annie accorsero al capezzale della figlia che era entrata in coma dopo essere stata trasportata in ospedale. Nelle stesse ore concitate, anche Pilgrim rischiava la vita. Un veterinario cercava di recuperarlo tra i boschi dove lui si era rifugiato sanguinante. I coniugi McLean vivevano autentici attimi di disperazione quando Annie venne raggiunta da una telefonata in cui le si chiedeva che cosa avesse voluto fare del cavallo quando lo avessero catturato. La madre della bambina, per ragioni che lei stessa non avrebbe saputo spiegare, capì che le sorti della figlia e del suo cavallo erano per qualche ragione legate tra loro e ordinò che con tutti i mezzi quest'ultimo dovesse essere salvato. Questa convinzione si radicò ancora di più in Annie una volta che la figlia si risvegliò dal coma. Il suo carattere era stato mutato dal violento trauma e nonostante gli sforzi amorevoli di Robert qualcosa continuava a non tornare a posto. Anche Pilgrm riscontrava gli stessi cambiamenti sebbene i suoi si manifestassero in maniera più violenta. L'animale dimostrava una forte sfiducia nel genere umano e non permetteva più a nessuno di avvicinarlo. Seguendo un intuizione Annie decise di fare una cosa di cui lei stessa non era molto convinta. Con quanti mezzi ebbe a disposizione fece una ricerca e trovò un uomo che si intendesse di cavalli difficili. Lo contattò e con tutta l'insistenza di cui era capace lo convinse a occuparsi di Pilgrim. L'uomo che trovò si chiamava Tom Booker. Era un allevatore del Montana che svolgeva il suo lavoro con i cavalli e con i rispettivi padroni in diversi stati del nord America. Era diventato famoso per la sua peculiare capacità di capire l'animale che sembrava ammansirsi al suono suadente della sua voce. Dopo un primo incontro con Pilgrim, Tom decise di declinare la proposta di Annie accampando la scusa che quell’estate sarebbe rimasto nel Montana ad occuparsi della fattoria di famiglia. Fu così che Annie, incapace di incassare un rifiuto, decise di percorrere diversi stati con il cavallo e la figlia al seguito affinché Pilgrim ricevesse l'aiuto di Tom. In questo modo ebbe inizio un'avventura un po' matta un po' disperata che portò le due protagoniste negli sterminati paesaggi del Montana. Lontano da New York, immersi in una natura incontaminata popolata di manzi, ma soprattutto di cavalli, le due protagoniste cercarono in qualche modo di cambiare il proprio destino.

La fabula della storia viene ordita in maniera chiara e piacevole. Le lunghe e dettagliate descrizioni illustrano in maniera efficiente al lettore tutto quanto stia accadendo nella storia. La dovizia di particolari riguardanti il mondo dei cavalli lo istruisce e, al contempo, lo trasporta in un ambiente dal fascino intramontabile. Si pone particolare accento sui caratteri degli uomini e su quello degli amali. Sebbene in apparenza molto differenti, si può scoprire come ogni essere vivente è preda delle stesse ancestrali paure e spinto dalle stesse necessità. Una volta ristabilito il contatto con la nostra primordiale natura, si trova uno sconosciuto senso di pace che viene evidenziato nel rapporto armonico con il cavallo. L'armonia tra cavaliere e cavallo ben descritta nel romanzo si va ad aggiungere ad una già lunga mitologia che li vede protagonisti. Il fatto che questa fa da contorno ad una storia originale e splendida probabilmente è la chiave del successo di questo racconto.

[RECENSIONE A CURA DI GIORGIOCLEOPAZZO]

Autore Nicholas Evans
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Pagine 491
Anno edizione 2010
Edizione Burextra
ISBN-10(13) 9788817044257
Prezzo di copertina 12,90 €
Prezzo e-book 7,49 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico