SINOSSI

La storia dolce e coraggiosa di un uomo e una donna che, in età avanzata, si innamorano e riescono a condividere vita, sogni e speranze. Nella cornice familiare di Holt, Colorado, dove sono ambientati tutti i romanzi di Haruf, Addie Moore rende una visita inaspettata a un vicino di casa, Louis Waters. Suo marito è morto anni prima, come la moglie di Louis, e i due si conoscono a vicenda da decenni. La sua proposta è scandalosa ma diretta: vuoi passare le notti da me? I due vivono ormai soli, spesso senza parlare con nessuno. I figli sono lontani e gli amici molto distanti. Inizia così questa storia di amore, coraggio e orgoglio.

RECENSIONE

Kent Haruf è stato uno scrittore americano, famoso soprattutto per la "Trilogia della Pianura", e "Le nostre anime di notte" è il suo ultimo libro, scritto durante un periodo di malattia: infatti Haruf è morto a novembre del 2014, poco dopo averne terminato la stesura. Tutte le sue opere sono state pubblicate in Italia dalla NNE, piccolissima casa editrice divenuta più conosciuta proprio grazie all'acquisto dei diritti italiani sulle opere di questo scrittore. Come tutti i suoi libri Le nostre anime di notte è ambientato ad Holt, tipico paesino della provincia americana, e i protagonisti sono Addie e Louis, due anziani e vedovi abitanti della cittadina. Una sera Addie va da Louis per chiedergli se, da quella sera in poi, gli va di andare a dormire a casa sua. Così, solo per farsi compagnia, per parlare e abbandonare quel senso di solitudine che da troppi anni ormai accompagnata la vita di entrambi. È qui che inizia il breve romanzo, con la storia di due qualsiasi essere umani che decidono di condividere l'ultima parte della loro esistenza. Può sembrare una scelta banale, eppure, attraverso un'analisi profonda e delicata di questi due personaggi, lo scrittore riesce a far emergere tutto il coraggio che ci vuole per stravolgere la propria vita, anche e soprattutto in un momento in cui il tempo per le novità e per gli stravolgimenti sembrerebbe essere finito. Lo stile di Haruf è asciutto, essenziale. I dialoghi non sono introdotti da virgolette, si inseriscono all'interno del testo, ma non per questo la lettura risulta meno scorrevole. Riesce a far appassionare il lettore a qualcosa che forse ancora oggi è considerato un tabù o comunque argomento di scarso interesse, di cui di solito i libri non parlano: le relazioni tra persone anziane. I personaggi di Haruf sono così umani e fragili che per me è stato impossibile non affezionarmi. Pur non avendo letto la trilogia della Pianura, credo che una delle sue caratteristiche principali sia proprio questa: i protagonisti dei suoi romanzi sono persone comuni, non eroi, non sono né buoni né cattivi, semplicemente umani. Lui ne racconta la vita con tutti i suoi problemi, anche banali a volte, ma con una profondità che mi ha lasciata stupita. Con poche frasi, ma efficaci, è riuscito a trasportarmi nel mondo di Addie e Louis: lo fa parlando delle loro abitudini, dei rituali che si creano tra di loro, dell'equilibrio che sono riusciti a trovare. L'unico difetto di questo libro è forse la superficialità e brevità con cui nella seconda parte vengono affrontati i rapporti familiari di Addie, ma ovviamente bisogna anche considerare le condizioni di salute (aveva una malattia ai polmoni che come dicevo lo ha portato pochissimo tempo dopo alla morte) di Haruf quando ha scritto l'opera.

[RECENSIONE A CURA DI ANNA96]

Autore Kent Haruf
Editore NN Editore
Pagine 171
Anno edizione 2017
ISBN-10(13) 9788899253509
Prezzo di copertina 17,00 €
Prezzo e-book 8,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico