SINOSSI

Premio Strega 1960. Mara è una giovane di Monteguidi, piccolo paese della Val d'Elsa, che all'indomani della Liberazione conosce il partigiano Bube, eroe della Resistenza, e se ne innamora. Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. Mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l'amato con animo fedele e ostinato. Con questo romanzo - pubblicato nel 1960 e seguito nel 1963 da una celebre versione cinematografica interpretata da Claudia Cardinale - Cassola si aggiudica il premio Strega e raggiunge il successo anche internazionale. "La ragazza di Bube" segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benché ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici. "Il romanzo" sostiene infatti Cassola "viene prima di ogni interpretazione della realtà, è la ricerca continua della verità degli uomini."

RECENSIONE

Vincitore del Premio Strega nel 1960, "La ragazza di Bube" è un famoso romanzo di Carlo Cassola, ambientato nella Valdelsa – nei pressi di Siena – al tempo della Resistenza. La giovane, intelligente ed intraprendente Mara è la ragazza di Bube, un ex partigiano che ha combattuto al fianco di Sante, il fratellastro di Mara, e riconosciuto da tutti come un eroe della Resistenza che un giorno, spinto non tanto dalla sua volontà quanto dalla sua sete di vendetta e di violenza, tipici di un partigiano e animato anche dal clima politico piuttosto acceso di quel determinato periodo storico, uccide un maresciallo fascista e il suo figlio. Naturalmente Bube non va fiero di quanto ha commesso e la sua situazione si aggrava ancora di più quando picchia un anziano prete, il prete Ciolfi, anche lui fascista, su pressione dei tanti cittadini di Volterra sopravvissuti alla Grande Guerra, desiderosi di fare giustizia una volta per tutte e di punire i colpevoli. Per Bube l'unica soluzione è fuggire in Francia e sperare nell'amnistia, ma tutto ciò non sarà possibile e, benchè fosse stata sottolineata, durante il processo, la sua mancata volontà di compiere quegli omicidi, egli viene messo in galera e vi ci rimarrà per ben 14 anni.Nel lungo periodo di assenza, Mara ha rinunciato a malincuore alla propria giovinezza, alla propria spensieratezza tipica di una ragazza di 16-17 anni pur di stare accanto a Bube, di sostenerlo e di non abbandonarlo proprio nel momento del bisogno.Non si è lasciata andare neppure con Stefano, sebbene le piacesse, perché sarebbe stato un tradimento nei confronti del suo Bube che la considerava la sua unica certezza. Mi è piaciuto molto questo romanzo, l'ho trovato delicato ma allo stesso tempo incisivo e anche istruttivo, presentando il tema della Resistenza con semplicità, alla portata di tutti. Ho trovato l'immagine che conclude il romanzo veramente spettacolare ed incantevole: la nebbia che scende nei colli della Valdelsa e il sole che tanta di penetrarvi. Il sole, per me, rappresenta la speranza, la gioia, che, in un modo o nell'altro, riesce a penetrare e ad oltrepassare la nebbia dell'insicurezza e della tristezza. Mai disperarsi, ci sarà sempre l'occasione per riscattarsi.

[RECENSIONE A CURA DI ROBY]

Autore Carlo Cassola
Editore Mondadori
Pagine 219
Anno edizione 2010
Edizione Collana Oscar classici moderni
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788804578253
Prezzo di copertina 9,00 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico