SINOSSI

La Storia – quella dell'ultimo conflitto mondiale, quella sociale della Germania e dell'Italia, quella dell'Europa contemporanea – si intreccia alle piccole storie quotidiane di una giornalista italiana che da anni in Germania risiede e lavora. Ad attraversarle e a svelarle sono i suoni lisci e ruvidi delle lingue che compongono incontri e sensazioni a più voci. Le voci sono i personaggi: un nonno partigiano, esperto "riparatore" del mondo e "maestro" di Storia; un suocero ex SS, l'eredità terribile, indelebile, che gli eventi del Novecento hanno lasciato alle nuove generazioni; una madre che racconta e che trema ancora al ricordo delle parole dei soldati tedeschi subite da bambina. Poi intorno, come scenario, c'è l'altrove, lo spaesamento e tutta la meraviglia della memoria. C'è l'Italia, quella appresa della Resistenza e dell'emigrazione, ma anche quella vissuta della formazione e del senso intimo delle cose. C'è la Germania, il "nord", l'angoscia del suo passato, e insieme le contraddizioni, le illusioni, le speranze e i sorrisi del suo presente.Infine c'è il futuro: l'ostinazione di una donna a imbandire per le proprie giovani figlie gustosi banchetti di "lingua madre", e una nonna che ha smesso per sempre di avere paura riconoscendo nelle voci delle nipoti l'accento lontano che un tempo terrorizzava.

RECENSIONE

Antonella Romeo è una giornalista italiana che si trasferisce per amore ad Amburgo, dove vivrà per moltissimi anni la "deutsche vita". Ma questo libro è ben più di un diario personale di un'italiana in terra straniera. Si parla, sì, dei meravigliosi paesaggi del Nord, delle decine di tipi di pane differenti sulle tavole tedesche, della dedizione con cui una madre italiana parla nella propria lingua alle figlie italo-tedesche ma anche dell'amore per <>, dell'abitudine tipicamente tedesca di indossare i sandali con i calzini, della  <<deutsche Gemütlichkeit>> (qualcosa tipo "accoglienza, ospitalità", ma che porta in sé un universo di suggestioni che è impossibile tradurre), delle tradizioni tedesche dell'Avvento e del Natale. Si parla anche dei tanti, troppi stereotipi e luoghi comuni che hanno tra loro italiani e tedeschi: un alto muro che la Romeo, spiegando il perché e il per come, smonta mattone dopo mattone, per costruirvi poi un ponte di comunicazione tra questi due popoli, geograficamente vicini ma da sempre emotivamente distanti. La Romeo fa, però, soprattutto una riflessione arguta e appassionata sulla grande Storia dei due paesi, Italia e Germania, nel XX secolo. Il nazismo e la Shoah, anche attraverso i racconti di un suocero ex SS: cicatrici molto profonde e che rendono difficile ancora oggi ai tedeschi il rapporto con la propria identità nazionale e la ricerca della normalità. Il fascismo e la Resistenza, vissuti dal nonno partigiano, dalla nonna incarcerata per lungo tempo e dalla madre che ancora trema al ricordo dei soldati tedeschi occupanti in Italia. L'emigrazione dal Sud al Nord Italia e dal Sud Italia alla Germania, dove all'arrivo ai Gastarbeiter venivano addirittura controllati i denti. La caduta del Muro di Berlino e la <>, con colossali differenze, dopo una divisione quarantennale, tra i Wessis (tedeschi dell'ovest) e gli Ossis (tedeschi dell'est). Un libro scorrevolissimo, fatto di brevi ma intensi capitoli, che non scivolano mai nel banale e tengono sempre alta l'attenzione e la curiosità del lettore. Come scritto da Marisa Fenoglio nella postfazione all'edizione italiana, un libro che <> e che, parlando di presente e di passato, volge lo sguardo anche al futuro.

[RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY]

Autore Antonella Romeo
Editore Seb27
Pagine 232
Anno edizione 2007
Edizione Collana Tamburi di carta
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788886618571
Prezzo di copertina 12,50 €
Prezzo e-book 11,99 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia