SINOSSI

Andato in scena a New York nel febbraio del '49 per la regia di Elia Kazan, Morte di un commesso viaggiatore costituisce forse il più clamoroso successo teatrale del dopoguerra - un successo che, dagli Stati Uniti, dilaga in tutto il mondo. Partendo dall'idea di descrivere, in chiave quasi comica, quanto si agita all'interno della testa di un uomo, Miller lavorò sin dall'inizio sull'ipotesi di restituire - non solo letterariamente, ma anche e soprattutto sul piano della scrittura scenica - il coesistere di presente e passato nella vita di un essere umano. Willy Loman, l'esausto commesso viaggiatore vittima di un sistema fondato sulle leggi inesorabili della produttività, è stato ed è non solo il rappresentante di un'America già percorsa dai primi brividi del maccarthismo, ma anche un eroe tragico di straordinaria efficacia.

RECENSIONE

Will Loman, 63 anni, commesso viaggiatore, da più di trenta anni si trascina per tutto il New England, coi campionari di una ditta di New York. Ma ormai è stanco, deluso, rassegnato ad una vita mediocre. Per anni ha inseguito il successo, ha subito le convenzioni della società, ha vissuto ossessionato dalle prospettive di carriera e dal sogno di assicurare alla famiglia la stabilità economica. I rapporti con i suoi familiari sono vuoti, irrisolti, colmi di recriminazioni, acredine e sfiducia. La moglie Linda è un essere semplice, ignara della loro reale condizione economica e la cui massima aspirazione è occuparsi della loro casetta in periferia; il figlio maggiore è uno spiantato che non ha saputo impegnarsi in niente nella vita, e probabilmente si è consapevolmente abbandonato al nulla per "fare un dispetto/punire" il padre; l'altro figlio che ha saputo rispondere alle aspettative del padre, lo ha fatto al prezzo di divenire un vanaglorioso e misero tirapiedi. L’unica soluzione è farla finita, almeno la moglie potrà contare sull'assicurazione per la vita. "Morte di un commesso viaggiatore" è molto più che un'opera letteraria: è la lucida e tagliente critica al sogno americano, cioè ad una società che ha fatto del denaro e della produttività i soli criteri di considerazione sociale. L'estenuante ricerca del successo, la cieca e ostinata negazione della sola idea del fallimento, portano inesorabilmente al disfacimento dell'uomo, intrappolato nelle menzogne agli altri e prima ancora a sé stesso.

[RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS]

Autore Arthur Miller
Editore Einaudi
Pagine 115
Anno edizione 1979
Edizione Collana Collezione di teatro
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788806069247
Prezzo di copertina 11,00 €
Prezzo e-book 6,99 €
Categoria Altri generi