SINOSSI

L'ultima opera del più grande pensatore contemporaneo, il testo a cui stava lavorando prima della morte. Un dialogo con un giovane e sui giovani che appartengono a una società in continuo mutamento.

«Il 21 febbraio 2017 un seminario internazionale tenutosi presso l'Università di Varsavia ha celebrato la teoria della modernità liquida di Zygmunt Bauman. Ho preso la parola per raccontare gli ultimi lavori di mio marito, e ho esordito proprio parlando dell'iniziativa di scrivere insieme a un giovane un libro sulle giovani generazioni, "Nati liquidi". Ho raccontato della corrispondenza tra i due e dell'impegno per completare il volume dopo la partenza di Zygmunt per "l'eternità liquida". L'interesse è stato grande. Credo che non ci potesse essere miglior viatico per il lungo viaggio di questo piccolo libro.» - Aleksandra Kania Bauman

Questa è l'ultima opera di un'icona della cultura che ha goduto di un'immensa popolarità, grazie alla sua capacità di parlare a tutti con un linguaggio comprensibile e al tempo stesso mai riduttivo. Lo studioso che ha spiegato la postmodernità attraverso l'illuminante immagine di una «società liquida» che ha abbandonato la comunità per l'individualismo, convinta che il cambiamento è l'unica cosa permanente e che l'incertezza è l'unica certezza. Queste sono le pagine a cui al momento della morte Zygmunt Bauman stava lavorando. Un dialogo con un giovane che ha esattamente sessant'anni meno di lui. Nello scambio con Thomas Leoncini, Bauman affronta per la prima volta il mondo delle generazioni nate dopo i primi anni '80, quelle che a una società liquida e in continuo mutamento appartengono da nativi. E, come sempre, stimolato dal dibattito, sa cogliere la realtà nella sua dimensione più vera e profonda, persino nei fenomeni considerati più effimeri. La trasformazione del corpo, i tatuaggi, la chirurgia estetica, gli hipsters, le dinamiche dell'aggressività (e in particolare il fenomeno del bullismo), il web, le trasformazioni sessuali e amorose vengono analizzati in questa breve opera pop.

RECENSIONE

Zygmunt Bauman, è nato a Poznan’ nel 1925 da famiglia di origini ebree. All'inizio della seconda guerra mondiale fugge con i genitori in Unione Sovietica arruolandosi come volontario per combattere contro i nazisti. Terminata la guerra torna nel suo paese, dedicandosi allo studio della sociologia presso l'Università di Varsavia e conseguendo la laurea in breve tempo. Insegna all'Università di Tel Aviv, poi in Gran Bretagna dove dal 1971 al 1990 è professore di sociologia presso l'Università di Leeds. E’ morto all'età di 91 anni a Leeds il 9 gennaio 2017. Ho avuto la fortuna di assistere a una sua conferenza presso il Museo Pecci a Prato, mi ha affascinato e invogliato ad addentrarmi nel suo pensiero. Tantissime sono le pubblicazioni: Modernità liquida, Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, L'arte della vita, La società dell'incertezza, Stranieri alle porte, Homo consumens, Vite di scarto e molti altri, tra i quali Nati liquidi – trasformazioni nel terzo millennio, edito da Sperling & Kupfer. Nati liquidi, è l’ultima opera di uno dei più grandi sociologi-filosofi dei nostri tempi, che ci ha regalato profonda sapienza e lungimiranza e dal quale ognuno potrà trarne beneficio e ispirazione, anche perché Bauman usa un linguaggio comprensibile anche ai non "addetti ai lavori". Il libro, uscito postumo su desiderio della moglie Aleksandra Kania Bauman, è una piacevole conversazione con Thomas Leoncini, nato nel 1985 a La Spezia, giornalista impegnato nello studio di nuovi modelli psicologici e sociali. Per la prima volta Bauman affronta con Leoncini le problematiche delle generazioni nate dopo i primi anni '80, quelli che appartengono sin dalla nascita a una società liquida. Ma cosa s'intende per società liquida? Con la crisi del concetto di comunità, si è fatto strada un individualismo sfrenato. Non camminiamo più insieme, ma guardinghi gli uni verso gli altri. Questa condizione ha minato le basi della modernità rendendo la società e ciascuno più fragili, senza punti di riferimento, ove tutto si scioglie in una sorta di liquidità. In Nati Liquidi, attraverso tipici comportamenti come tatuaggi, bullismo, trasformazioni sessuali – amorose, è tracciata un'analisi profonda dalla quale attingere molti spunti di riflessione. Sicuramente un libro da leggere e "ruminare" per farne "cibo salutare" per vivere in una società che correndo veloce, sta perdendo la vera essenza della vita.

[RECENSIONE A CURA DI ANTONELLA]

Autore Zygmunt Bauman, Thomas Leoncini
Editore Sperling & Kupfer Editori
Pagine 108
Anno edizione 2017
ISBN-10(13) 9788820062668
Prezzo di copertina 14,00 €
Prezzo e-book 8,99 €
Categoria Realistico - Cronaca - Saggi - Biografia