SINOSSI

Beth è una donna tradita, ferita per ben due volte da Adam, ai suoi occhi ormai nient'altro che un donnaiolo incallito e bugiardo. La prima volta è stata capace di perdonare l'"innocente scappatella" del marito. Ha comprato con lui un rudere e l'ha trasformato in una bella casa di tre piani in stile edoardiano, affacciata su un viale costeggiato da sicomori. Là ha accudito con cura Meg, la loro adorata bambina e, al chiuso della mansarda rallegrata dalla luce che penetra da tre lati, ha ricavato il suo studio, dove ha composto le sue canzoni, e scacciato definitivamente l'ombra del primo tradimento. Come perdonare, però, un marito che ti tradisce una seconda volta, per giunta con una "cameriera" che ha la metà dei suoi anni? E come non cadere dopo una simile doppia ferita nell'incertezza nei riguardi del mondo e di sè stessa? Sino al punto da accorgersi per la prima volta dei segni lasciati dal tempo sul proprio corpo e pensare che, al di là di qualunque rotolo del Mar Morto, Dio è indiscutibilmente maschio? Adam si è reso conto di essere nei pasticci nell'istante stesso in cui ha incontrato Emma nel ristorante in cui lavora. Sguardi, occhiolini, sorrisi e poi, sul sedile posteriore del taxi... l'irrimediabile. Per un istante l'immagine di Beth, così bella, fedele e piena di talento ha attraversato la sua mente. Ma solo per un istante, perché subito dopo l'idea di fare sesso con una donna più giovane ha preso il sopravvento, e Adam si è sentito riconciliato di nuovo con la vita a quarantatré anni...

RECENSIONE

Beth ed Adam sono sposati da 20 anni ed hanno una figlia di 19 anni. Adam ha tradito sua moglie per la seconda volta ed il libro inizia così. Beth non si sente di perdonare suo marito per la seconda volta e decide di separarsi da lui. Il libro è incentrato sul cammino di "rinascita" di Beth, il rapporto con la figlia, che a sua volta apre finalmente gli occhi sulla vera personalità del padre. Adam, il traditore, è un uomo fragile e nello stesso tempo forte; è diventato così bugiardo forse perchè ha perso la famiglia d'origine in un modo terribile e si è subito dovuto prendere cura di un fratello più piccolo, accentrando su di sé responsabilità troppo grandi. Dire bugie per lui è diventata anche una forma di difesa. Poi è stato travolto da realtà che non aveva preso in considerazione ed è dovuto crescere in un attimo. Ha iniziato finalmente a rendersi conto che il suo comportamento aveva rovinato molti rapporti importanti e che non sempre i cocci si possono rimettere a posto a proprio piacimento. Le prime 100 pagine di questo romanzo non mi sono piaciute: la trama non mi prendeva, era un po' come leggere un romanzo Harmony da ragazzina; poi entrati nel vivo della storia, in alcuni punti la trama è divenuta un po' inverosimile secondo me, però mi sono anche emozionata ed ho pianto. Per quanto riguarda i personaggi, Beth non mi ha suscitato particolare simpatia, però mi sono ritrovata un po' nel suo personaggio, perchè anche io sono ormai divorziata (anche se il mio matrimonio non ha avuto gli stessi problemi del suo) da diversi anni. Quando una donna torna ad essere single, pur avendo dentro di sé emozioni contrastanti, compie comunque una rinascita per rimanere in vita, ed è un percorso lungo e doloroso. L'autrice non concede molte pagine all'approfondimento della figura della figlia Meg, nonostante le tante pagine del libro. Mi sarebbe piaciuto approfondire di più la sua personalità. Adam con la sua personalità complicata, i suoi molti segreti, mi ha invogliato a cercare in rete trattati di psicologia... ma non posso dire che il libro mi sia piaciuto molto.

[RECENSIONE A CURA DI LIBROTTA]

Autore Fionnuala Kearney
Editore Neri Pozza
Pagine 415
Anno edizione 2015
Edizione I narratori delle tavole
ISBN-10(13) 9788854510807
Prezzo di copertina 18,00 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico