SINOSSI

Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista. Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la "dolce morte". Il canto si rivela un'arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente "dirigendolo" verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un'agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.

RECENSIONE

Non so se sarebbe più adatto definirlo un genere thriller, un giallo o un fantasy, ma di sicuro Ninna Nanna è un libro surreale, provocatorio e spietato. A Carl Streator non piacciono i rumori molesti, quelli della vita quotidiana... la gente non vuole e forse non riesce a stare in silenzio, magari per la paura di accorgersi del vuoto che li circonda o magari perché non è più abituata a pensare. Ma Carl è diverso, lui vive all'ombra del dolore per la moglie scomparsa, lui da quel vuoto sembra volersi far assorbire e credo che abbia bisogno del silenzio per non essere distratto dalla sofferenza che prova e che crede di meritare. Poi la sua vita cambia quando per lavoro deve scrivere un articolo sulle morti in culla e allora viene a scoprire di una filastrocca per bambini che, se recitata ad alta voce, provoca la morte di chi l'ascolta. E così, quasi per caso, Carl diventa un assassino, è più forte di lui, sfoga tutta la sua rabbia e frustrazione nella recita di quella filastrocca che allora diventa ancora più potente e... uccide. Uccide chiunque lo infastidisca. Eppure, mosso da un bizzarro senso eroico, parte con una combriccola improvvisata, grottesca, ironica e, in un certo senso, disperata, alla ricerca di tutte le copie del libro che contiene la filastrocca mortale con l'obiettivo di distruggerle, salvare l'umanità e forse anche loro stessi quali unici detentori del potere di vita o di morte. Quello che colpisce di questo libro è la spietatezza, Palahniuk è schietto e cinico e descrive un'umanità continuamente distratta da un Grande Fratello che non sta li ad osservare, ma è impegnato ad assorbire tutta l’attenzione degli uomini per atrofizzare la loro immaginazione. Quanti sono i pensieri che mettiamo a tacere per quieto vivere? Quante le cose su cui sorvoliamo perché non abbiamo il coraggio di affrontarle. Le distrazioni che ci creiamo non fanno che portarci fuori strada. E così si finisce che “uccidere una persona a cui vuoi bene non è la peggiore cosa che le si può fare. Il più delle volte preferiamo che sia il mondo a farlo. E intanto leggiamo il giornale.”

[RECENSIONE A CURA DI FRANCESCAP]

Autore Chuck Palahniuk
Editore Mondadori
Pagine 236
Anno edizione 2017
Edizione Oscar 451
ISBN-10(13) 9788804685425
Prezzo di copertina 13,00 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Giallo - Poliziesco - Noir