SINOSSI

Giappone, fine Ottocento. Yuko, diciassettenne ribelle, lascia la famiglia per diventare poeta. Ma la sua poesia, dedicata interamente alla neve, è troppo bianca, e per imparare a darle colore Yuko deve seguire gli insegnamenti del vecchio poeta Saseki, ormai divenuto cieco. Saseki, attraverso il racconto della sua passione per Neve, una ragazza bellissima venuta dall'Europa e scomparsa mentre cercava di attraversare un precipizio sospesa su una fune, insegna a Yuko la forza e la potenza dell'amore. E con questo insegnamento Yuko diverrà non solo un grande poeta ma - cosa più importante - un essere umano capace di amore.

RECENSIONE

"Neve" è un libricino che si legge in nemmeno un'ora, un'ora nella quale si vola nel Giappone del XIX secolo per seguire le vicende di Yuko, giovane poeta che "aveva due passioni. L'haiku. E la neve." Per perfezionare la sua poesia si reca da Soseki, anziano pittore diventato cieco a furia di dipingere il volto del suo amore perduto, un'europea bellissima di nome Neve – perché così candida era la sua pelle - che perse la vita durante un esercizio funambolico tra i ghiacci. Grazie a Soseki, Yuko imparerà non solo a dare colore alla sua scrittura, ma anche e soprattutto la forza e la potenza dell'amore, imparando egli stesso ad amare. Lo stile è tipico della letteratura orientale, stringato a più non posso, che racconta l'essenziale e lascia al lettore il compito di immaginare tutto il resto. Con questo suo romanzo-racconto d'esordio, Fermine, cresciuto a Grenoble e andato a vivere tra le nevi della Savoia, ci racconta di amore, vita, morte e poesia… e lo fa proprio attraverso la neve, il suo candore e la sua leggiadria.

[RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY]

Autore Maxence Fermine
Editore Bompiani
Pagine 107
Anno edizione 1999
Edizione Collana AsSaggi
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788845242618
Prezzo di copertina 10,50 €
Categoria Classico - D'ambiente - Storico