SINOSSI

1974. È un'estate torrida, di tradimenti e morti, Watergate e Vietnam. Un'estate di tormento e violenza. Poi, un mattino, New York si ferma incantata per osservare la passeggiata nel vuoto di un funambolo. Lieve e misterioso nel suo gioco di equilibrio, l'uomo ricama un sogno di purezza e speranza percorrendo una corda tesa a 110 metri dal suolo, fra le Torri Gemelle. Sotto di lui, in strada, la città trattiene il respiro e dimentica per un attimo le sue tragedie. Inizia così la storia poetica e convulsa di una manciata di newyorchesi - un monaco di strada che porta la sua missione fra le prostitute nel Bronx; una di loro, giovane e bellissima, che divide il marciapiede con la madre; un'artista corrosa dal rimorso ma decisa a ripulire la propria vita; madri in lutto e una nonna che non vuole arrendersi - le cui vite si sfiorano e si scontrano come biglie, sotto i grattacieli e nei sobborghi di una città dolente e umana. Una città che tiene ben nascosta la propria anima, sospesa come un equilibrista sul filo sottile tra il bene e il male. Un grande romanzo americano, crocevia di voci e destini che sanno aprire la porta alla speranza in un mondo abitato dal dolore.

RECENSIONE

Non avevo mai letto nulla di questo autore. Questo libro mi è capitato quasi per caso tra le mani e viste le recensioni entusiaste e la trama interessante mi sono decisa a leggerlo. Il libro racconta la vita di diverse persone. Inizialmente queste storie sembrano essere scollegate, ma alla fine si scopre che sono invece indissolubilmente unite. Le vite dei protagonisti sono a loro volta accomunate da un altro accadimento, tra l'altro reale, intorno a cui ruota l'intera narrazione: il 7 agosto 1974 il funambolo Philippe Petite tende di nascosto una corda tra le due torri del World Trade Center e, a 400 metro d'altezza, attraversa otto volte la distanza che separa le due torri gemelle. A tenerlo in equilibrio, tra la vita e la morte, solo un'asta e la sua abilità. Tutto il libro è intriso di tristezza e malinconia perché racconta vite non eccezionali, anzi del tutto comuni e a volte squallide, percorse da eventi drammatici, che portano i protagonisti a stringere forti legami tra di loro. È una narrazione obiettiva, che non giudica la vita dei personaggi, ma la racconta semplicemente. Credo che la storia del funambolo, che è sicuramente interessante, ma slegata dalle altre storie, sia stata utilizzata dallo scrittore come metafora della sottile linea che separa la vita dalla morte, di cui spesso gli uomini sembrano dimenticarsi. L'ho trovata una lettura interessante, anche se a volte pesante, sia per i temi trattati, sia perché passando da una storia all'altra, e quindi cambiando completamente personaggi, è più facile perdere l'attenzione e l'interesse.

[RECENSIONE A CURA DI ANNA96]

Autore Colum McCann
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Pagine 451
Anno edizione 2012
Edizione Contemporanea
ISBN-10(13) 9788817061407
Prezzo di copertina 12,00 €
Prezzo e-book 6,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico