SINOSSI

Quando Katagiri rientrò nel suo appartamento, ad attenderlo c’era un ranocchio gigante. Eretto sulle zampe posteriori, superava i due metri. E aveva anche un fisico massiccio. Katagiri, alto appena uno e sessanta e mingherlino, si senti sopraffatto dal suo aspetto imponente. – Mi chiami Ranocchio, – disse il ranocchio.

RECENSIONE

Confesso: Ranocchio salva Tokyo è il primo libro di Murakami Haruki che leggo. Non conosco, quindi, l'immaginario di cui l'autore si nutre. Stando a quello che leggo in questo libro, il suo essere "giapponese" si incontra con grandi scrittori e pensatori occidentali: Joseph Conrad, un polacco naturalizzato inglese, Dostoevskij un russo, Hemingway un americano, Nietzsche un tedesco. Ho trovato questo romanzo breve (o novella) straordinario. Dubito d'averlo capito, ma so che rileggerei le sue sessanta pagine -anche meno perché l'edizione Einaudi è illustrata - a ripetizione. I temi sono la paura e l'odio, ma soprattutto il loro contrario: il coraggio e l'amore. Ma il tema è anche l'immaginazione Ranocchio, quando si presenta, a pagina dieci, ci assicura di esistere, di non essere una metafora o un prototipo. "Sono un ranocchio autentico" assicura a Katagiri, un impiegato di banca, anonimo e senza immaginazione. Questo Ranocchio autentico, anche se di enormi dimensioni e notevolmente dotto, vuole combattere il lombrico gigante che nelle viscere di Tokyo si è cibato di odio e ora vuole provocare un terremoto che inghiotta la città e i suoi abitanti. Per farlo, Ranocchio ha bisogno del coraggio di Katagiri, che di mestiere, riscuote i crediti della banca da clienti che non possono o non vogliono pagare; tra i clienti ci sono yakuza, mafia coreana e cinese. Katagiri ha dimostrato d'aver fegato proprio affrontando la yakuza. Il coraggio di Katagiri nasce dal non temere la morte, perché in fondo non ha nulla per cui vivere. Il lombrico gigante, come Moby Dick nel romanzo di Melville, non è il male assoluto, ammonisce Ranocchio. Il male sta nell'ordinario, in una metropoli di tredicimila e più abitanti, nella bolla del boom economico, nei fiumi di denaro che a Tokyo scorrono sotterranei, frutto del malaffare; il male appartiene all'ordine del discorso della malavita che Katagiri affronta quotidianamente. Proprio come in quel motto orientale in cui l'uomo non sa se ha sognato la farfalla o è la farfalla ad aver sognato d'essere uomo, come lettrice, non so se è Katagiri, dopo aver infastidito con la sua fredda compostezza gli yakuza, una volta di troppo, a cadere ferito a terra e a sognare, in un letto d'ospedale, la battaglia di Ranocchio contro il lombrico gigante; oppure se è Ranocchio a sognare Katagiri per trovare il coraggio di affrontare il lombrico.

[RECENSIONE A CURA DI MICHELLE]

Autore Haruki Murakami
Editore Einaudi
Pagine 60
Anno edizione 2017
Edizione Supercoralli
ISBN-10(13) 978880623653
Prezzo di copertina 15,00 €
Prezzo e-book 8,99 €
Categoria Fantascienza - Fantastico - Fantasy