SINOSSI

Andrea Luna ha trentasette anni, fa l'insegnante, ma non ha una cattedra fissa. Quello che doveva essere un breve soggiorno newyorkese, una vacanza solitaria voluta per riprendere fiato e soffocare le braci di una crisi coniugale, si trasforma in una peregrinazione nelle miserie dell'umanità e nella sua infinita ricchezza, in un viaggio che lo trascina ai margini della società e che gli regala incontri memorabili, soprattutto quello con la famiglia Patterson: Ary, la madre, e i suoi due figli gemelli di tredici anni, Benjamin e Allison. Quando, all'improvviso, Andrea decide di tornare a casa dalla moglie, quello che ha lasciato non esiste più. E allora capisce che "casa" è altrove. Per raggiungerla sarà disposto a tutto, anche ad affidarsi a un "pollero", un trafficante d'uomini.

RECENSIONE

Il concepimento non è mai un evento chiuso in sé, ma è ricco di conseguenze, di implicazioni, di nuovi orizzonti, pronti a schiudersi già dall'evento - nascita, con il taglio del cordone ombelicale. Per ogni uomo, inizia una parabola che lo porterà a trasformarsi da figlio in padre, e a trasmettere questo bagaglio di sensazioni, di sentimenti, di gioie e responsabilità. Rembrandt è riuscito a condensare tutto ciò nel suo dipinto "Il figliol prodigo". Geda, invece, prova a trasporlo in lettere. Soprattutto, tenta di esplorare l'animo di una coppia che vede fallire il proprio compito evolutivo e comincia a percepire il desiderio di paternità e maternità come un assillo e una persecuzione. Dunque, per Agnese e Andrea, l'aborto diviene un tarlo che divora la coppia dall'interno, spingendoli a rinchiudersi nelle proprie solitudini e nelle recriminazioni. Se Agnese, comincia a ricostruire la propria vita percorrendo strade conosciute, già percorse da altri in passato, Andrea, al contrario, sceglie la via meno scontata, più tortuosa e forse più dolorosa, nella quale rischia più volte di perdersi, ma che lo costringe a fare i conti con se stesso e con il proprio essere. Questa via lo porta nei bassifondi newyorkesi, in Messico e nel deserto, che decine di disperati cercano di attraversare per giungere alla terra promessa chiamata Stati Uniti. Si tratta di una vera e propria discesa agli inferi, che deve essere vissuta fino in fondo, fino alla completa espiazione dei peccati. Lungo il percorso, però, riuscirà a cogliere la bellezza nei momenti e nelle situazioni più disperate:  ad esempio, la zuppa offerta da una famiglia cinese; la gentilezza di un guardiano del Metropolitan. Questo libro di Geda si pone, sicuramente, in relazione al precedente "Nel mare ci sono i coccodrilli". In entrambi i casi è presentata un'epopea migrante in cui il protagonista, vero o immaginario, è calato in un coacervo di umanità, umile e calpestata, ma la cui dignità diviene la scintilla della rinascita e del riscatto.

[RECENSIONE A CURA DI PORTHOSEARAMIS]

Autore Fabio Geda
Editore Einaudi
Pagine 230
Anno edizione 2014
Edizione Collana Einaudi. Stile libero big
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788806217747
Prezzo di copertina 17,50 €
Prezzo e-book 9,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico