SINOSSI

Il secondo e più celebre romanzo di W. Somerset Maugham, quello che già alla sua uscita, nel 1915, fece di lui uno scrittore immensamente popolare. Maugham precisò in diverse occasioni che "Schiavo d'amore" non era "un'autobiografia, ma un romanzo autobiografico" - e che Philip Carey, pur essendo orfano come lui, medico come lui, e come lui attratto dai lati meno dominabili dell'esistenza, era solo il protagonista di una finzione. Il lettore è quindi libero di seguire Philip prima durante gli studi a Heidelberg, poi negli anni della bohème parigina, e alla fine per tutto il lungo e tormentato amore per Mildred. Dal libro è stato tratto nel 1934 il film "Schiavo d'amore" con Bette Davis nei panni di Mildred.

RECENSIONE

Il titolo italiano di questo libro, "Schiavo d'amore", può trarre in inganno e far pensare ad un'unica e travagliata storia d'amore. Certo quella non manca ma qui il protagonista è schiavo dell'amore in generale, affamato insomma d'umanità. Il romanzo ci racconta il percorso di formazione di Philip, personaggio d'ispirazione dickensiana che, sia nel nome che nelle speranze, ricorda vagamente il protagonista appunto di "Grandi speranze". Philip, orfano e con un piede equino, infelice e deriso durante l'infanzia, si rivela un tipino per nulla facile: a volte fa una tale tenerezza a volte irrita così tanto che prudono le mani. E' orgoglioso, testardo, un po' insensibile ma ingenuo e in fondo tanto buono.Maugham è un maestro nel trasmettere emozioni, i suoi personaggi sono memorabili: pieni di pregi ma anche di difetti, ironici, sarcastici, disillusi, filosofici, intensi e avvolgenti.Attraverso il libro viaggiamo dal piccolo paese di Blackstable fino a Heidelberg, Parigi e Londra. Lo stile dell'autore si adatta all'ambiente in cui il protagonista si trova, può essere lirico come grezzo: quando entra in scena Mildred, la ragazza che spesso tiene in scacco Philip, il linguaggio si adatta a lei, si fa terra-terra e i sentimenti si appiattiscono. Lei è arida, fredda, opportunista e avida e Philip la disprezza ma non riesce mai a dirle no. Riuscirà mai a liberarsi dal suo giogo? Io non posso svelarlo perchè questo è un libro che dev'essere assolutamente letto!Uno dei momenti che mi è piaciuto di più è stato quello in cui il giovane Philip scopre la gioia della lettura: "Insensibilmente si formò in lui la più bella abitudine del mondo: l'abitudine a leggere. Non sapeva che questo gli preparava un rifugio contro ogni angoscia della vita; non sapeva neppure che stava creando per se stesso un mondo irreale che avrebbe reso il mondo reale di ogni giorno una sorgente di amaro disinganno".

[RECENSIONE A CURA DI EMILYJANE]

Autore William Somerset Maugham
Editore Adelphi
Pagine 619
Anno edizione 2012
Edizione Collana Gli Adelphi
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788845927058
Prezzo di copertina 15,00 €
Prezzo e-book 7,99 €
Categoria Classico - D'ambiente - Storico