SINOSSI

Perdere il favore di coloro da cui dipende la nostra stessa vita. Mordere la polvere quando si è conosciuto il fulgore degli altari. Non essere più amati. È il destino intollerabile che accomuna i protagonisti delle due novelle qui riunite: una dama del Settecento e un cane. E il dolore, il furore, il desiderio di vendetta non saranno meno violenti nell'animale che nella donna. Splendida, intelligente e ambiziosa, amica di Montesquieu e di Voltaire, amante del duca di Borbone, la marchesa de Prie sembra onnipotente e, soprattutto, intoccabile. Ma quando nel 1726 il duca di Borbone cade in disgrazia presso Luigi XV, per lei si spalanca, d'improvviso, il baratro di un esilio avvilente. Confinata in Normandia, rabbiosamente sola, Madame de Prie non può che tormentare il giovane amante, contemplare allo specchio il suo volto che sfiorisce - e progettare una morte degna dei fasti del passato. Le forze brutali - distruttive e autodistruttive - che solo l'orgoglio ferito e l'amore ripudiato sanno scatenare innervano anche il secondo racconto, dove a sperimentare la più tremenda delle perdite è Ponto, cane tirannico dapprima oggetto di una sfrenata passione e poi di colpo ignorato e bandito dal suo regno non appena la padrona resta incinta. Sagace nel suo odio, l'escluso preparerà la sua vendetta, suscitando nel lettore un'attesa angosciosa - e una suspense quasi hitchcockiana.

RECENSIONE

Storia di una caduta è un libro di poche pagine ma coglie nel segno. Cosa accade quando all'improvviso smettiamo di essere considerati al centro dell'attenzione? Quali sono i moti dell'animo che ci pervadono? Dall'oggi al domani, per scelta altrui veniamo messi in disparte e dimenticati. Siamo portati ad accettare e motivare il cambiamento o invece lo respingiamo e cerchiamo di contrastarlo con ogni mezzo? Nella prima storia è una dama francese del 700 a subire il rifiuto da parte della società: è costretta in un castello, deve vivere lontano dalla mondanità e realizza di non aver mai goduto di sentimenti sinceri da parte di chi, fino a poco tempo prima, la idolatrava. La nuova triste realtà porterà la protagonista a trovare sollievo in un gesto estremo. Nel secondo racconto, molto più raggelante, una famiglia borghese adotta un cane e riversa su di esso molteplici attenzioni ed eccessivo affetto. Ma la notizia dell'arrivo di un piccolo erede sposterà l'ago della bilancia. Come reagirà il cane, da sempre sprezzante e orgoglioso, quando il suo ruolo in famiglia scadrà improvvisamente? La storia si tinge di nero, la tensione aumenta repentinamente fino al tragico epilogo.

[RECENSIONE A CURA DI CLACLA]

Autore Stefan Zweig
Editore Adelphi
Pagine 126
Anno edizione 2010
Edizione Piccola biblioteca Adelphi
ISBN-10(13) 9788845925467
Prezzo di copertina 10,00 €
Prezzo e-book 5,99 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico