SINOSSI

Uno scrittore olandese di origine austriaca, Rudolf Herter (una sorta di alter ego dell'autore), giunge a Vienna a presentare il suo ultimo libro. Qui viene avvicinato da un'anziana coppia, i coniugi Falk, che erano stati i camerieri di Hitler nel rifugio montano di Berchtesgaden. I Falk rivelano uno sconvolgente segreto: Hitler ed Eva Braun avevano avuto un figlio, Siegfried, che era stato registrato come figlio dei camerieri, e che lo stesso Falk aveva dovuto uccidere, alla fine della guerra, per ordine diretto del Führer. Spinto da questa rivelazione, Herter si abbandona a una fantasia filosofica per spiegare il mistero di Hitler.

RECENSIONE

Siegfried è l'ultima fatica dell'olandese Harry Mulisch (che nel 2001, alla pubblicazione del romanzo, aveva ben 74 anni), autore di prestigio internazionale ma praticamente sconosciuto in Italia – ed è un vero peccato. Rudolf Herter, scrittore olandese di successo, si trova a Vienna per presentare il suo nuovo romanzo, quando si ritrova, durante un'intervista, a  riflettere sulla figura di Hitler e manifesta l'intenzione di scriverci, prima o poi, un romanzo. L'intervista viene seguita da milioni di telespettatori, tra cui una coppia di novantenni, che lo contatta per svelargli un segreto di cui nessuno è a conoscenza: Hitler ed Eva Braun avevano avuto un figlio e a loro, in qualità di camerieri nella villa di Berghof, era stato ordinato dal Fuehrer in persona di essere, agli occhi del mondo, i genitori ufficiali del piccolo Siegfried. 
Questa è a grandi linee la trama, in verità solamente un espediente che all'autore serve per raccontarci un po' di lui (Rudolf Herter è palesemente il suo alter ego) e della sua visione dell'arte, della scrittura e della vita (interessantissima!); ma soprattutto, l'occasione per una lunga riflessione filosofica – che potrebbe benissimo essere un saggio a sé stante - su una delle figure più terribili ed al contempo “affascinanti” di questo secolo: Hitler. Una parte del libro è inoltre dedicata al diario di Eva Braun negli ultimi giorni della guerra. Scritto magistralmente, lascia con il fiato sospeso durante tutta la lettura e, una volta finito, un senso di inquietudine e turbamento: Mulisch fa ragionare su coincidenze che non possono essere solamente coincidenze, su vite che si incrociano – non a caso - con altre vite... è, davvero, l'"idillio nero" promesso nel sottotitolo.

[RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY]

Autore Harry Mulisch
Editore Rizzoli
Pagine 250
Anno edizione 2003
Edizione Collana Scala stranieri
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788817872720
Prezzo di copertina 16,00 €
Categoria Horror - Thriller - Mistero - Gotico