SINOSSI

Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui. È il principio primo che muove ogni altra idea, sogno e azione di Ignatius Reilly, uno dei massimi nemici del popolo americano di questo secolo. Immaginatevi una strana miscela fra un barbone, un Oliver Hardy impazzito, un Don Chisciotte grasso e un Tommaso d'Aquino perverso. Immaginatevi un gigante con baffoni e berretto verde da cacciatore che, fra giganteschi rutti e flatulenze, si vede costretto a continui attacchi contro un'America "priva di geometria e teologia". Attorno a lui, in una New Orleans trasformata in palcoscenico quasi dadaista, un coro di personaggi epici. Jones, negro in semischiavitù, la signorina Trixie, ottuagenaria sempre a caccia di prosciutti pasquali e, suo malgrado, dell'eterna giovinezza. Myrna, anarco-femminista di New York, che sfida con un serrato carteggio anima e sesso di Ignatius. Una mamma disperata, Santa Battaglia e l'agente Mancuso, pronti a consolarsi con partite di bowling. E poi, Yoghi, Rosvita e Batman, le Manifatture Levy, Gus Levy, signora e viziatissime figlie. Immaginatevi un diario del lavoratore, una summa teologica dell'assurdo, una rivolta di operai attorno a una croce eretta nell'ufficio contabilità, chilometri di archivio ridotti a zero in un minuto, un vecchio cliente umiliato senza scampo con una lettera di insolenze ineguagliabili. Prefazione di Stefano Benni.

RECENSIONE

"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui". Da questa citazione di Jonathan Swift nasce questo libro. L'autore, docente universitario di letteratura inglese, si suicidò a soli 32 anni vedendoselo rifiutato da numerosi editori (fu la madre, infatti, dopo la sua morte, che riuscì infine a farlo pubblicare da Walker Percy): una personalità particolare almeno quanto quella del protagonista del libro, che probabilmente altro non è che il suo alter ego. Ignatius J. Reilly, laureato in filosofia medievale, si crede un genio. Passa il suo tempo scrivendo appunti di ogni tipo, che abbandona poi sul pavimento di camera sua, e lanciando invettive contro tutto e tutti (ovverosia, la banda di idioti che lo circonda). Questo finché la madre, per saldare un debito, non lo costringe a cercarsi finalmente un lavoro. Tra un impiego alle Manifatture Levy ed uno da venditore ambulante di hot-dog, Ignatius vivrà incredibili vicissitudini, che culmineranno nella catastrofe più totale, seguita da un più o meno lieto fine. In questo romanzo l'assurdo raggiunge i vertici, in una avvincente storia che, con il suo intreccio narrativo e attraverso uno stile semplice e sagace, cattura all'istante il lettore. Definito dai più un autentico capolavoro e vincitore del Premio Pulitzer nel 1981, "Una banda di idioti" ha oggi il posto che si merita nella letteratura mondiale: bella rivincita per Toole!

[RECENSIONE A CURA DI ZIABETTY]

Autore John Kennedy Toole
Editore Marcos y Marcos
Pagine 461
Anno edizione 2011
Edizione Collana Tredici
Lingua Italiano
ISBN-10(13) 9788871685601
Prezzo di copertina 15,00 €
Categoria Contemporaneo - Attualità - Sociale - Psicologico